Laurearsi in Italia non conviene: solo 1 annuncio su 6 rivolto a loro

(Roma)ore 21:45:00 del 14/10/2017 - Categoria: , Denunce, Editoria, Lavoro

Laurearsi in Italia non conviene: solo 1 annuncio su 6 rivolto a loro

Laureato in Italia? Nessuno ti offre lavoro: solo un annuncio su sei è rivolto ai dottori

Laureato in Italia? Nessuno ti offre lavoro: solo un annuncio su sei è rivolto ai dottori

In Italia ci sono pochissimi laureati e questo – concordano tutti – è un problema. Ma come mai? Alcune analisi, uscite pochi giorni fa insieme all’ultima edizione del rapporto Ocse Education at a Glance, si sono concentrate su cosa studiano i ragazzi: possibile che sia perché tanti, troppi, si iscrivono a facoltà che non insegnano cose utili per l'ingresso nel mondo del lavoro.

La stessa organizzazione parigina, d’altra parte, ha mostrato che certo: in Italia investire in una laurea tende a dare un vantaggio rispetto al solo diploma. Ma in qualche modo si tratta sempre di un investimento, i cui frutti nel nostro paese tendono a essere minori che in molti altri – soprattutto per le donne.

Difficile giustificare la scelta di spendere tanto tempo e denaro se comunque circa il 40 percento delle 25-34enni laureate oggi non ha un lavoro . È pur sempre vero che per i titolati lo stipendio tende a crescere ma, di nuovo, questa differenza risulta minore che altrove. E anche questi fattori, quando si tratta di decidere se laurearsi o meno, a volte possono fare la differenza: soprattutto nelle famiglie meno abbienti.

Di problemi, insomma, ce ne sono diversi. Ma le difficoltà a tenere insieme studio e lavoro arrivano anche dal lato delle imprese – che per prime non sembrano comprendere il valore dell’istruzione, né paiono avere particolare intenzione di assumere persone altamente qualificato.

Per esempio, come ha raccontato Gianni Balduzzi su Linkiesta, secondo Istat soltanto una parte minima delle assunzioni previste dalle aziende nel 2015 riguarda laureati – con una fetta quasi doppia che invece non richiede nessuno studio in particolare. Difficile, oggi, immaginare lavori per i quali non serva aver studiato nulla. Eppure spesso le imprese cercano proprio questo profilo di lavoratore.

Certo poi ci sono ripercussioni sia sulla stessa azienda, che non è in grado di mettere a frutto quello che i laureati hanno da offrire, oltre che su chi lavora – naturale poi che il lavoro non qualificato venga pagato meno. Per vederla dall’altro lato: difficile che un’impresa composta in larga parte da personale non specializzato possa essere competitiva a lungo

Per quanto riguarda i compensi, c'è da disperarsi. Questi dati permettono di stimare ragionevolmente che in un anno come il 2015 siano usciti dall' Italia circa 100 mila laureati, ne siano entrati circa 27 mila (su 273 mila nuovi arrivati nel Paese) e altri 65 mila siano morti. Con queste forze in azione, i 212 mila nuovi diplomi dell' ultimo anno - stima Alma Laurea - basterebbero a far salire la quota di laureati sulla popolazione italiana di appena lo 0,12%. C' è però un problema: i 50 mila iscritti in meno all' università in questi anni produrranno presto una flessione nel flusso dei nuovi diplomi e questa può portare il tasso di crescita dei laureati allo zero-virgola-zero-qualcosa. Nel frattempo le tecnologie nei sistemi produttivi globali si fanno sempre più sofisticate, i concorrenti dell' Italia sempre più decisi a dominarle. Per un giovane, la scelta di smettere di studiare può apparire razionale: il salario medio d' ingresso di un laureato triennale è crollato da 1.300 euro del 2007 a 1.004 euro del 2012, se e quando trova lavoro.

Autore: Luca

Notizie di oggi
Di Maio: Incentivi per i contratti a tempo indeterminato per gli under 35
Di Maio: Incentivi per i contratti a tempo indeterminato per gli under 35
(Roma)
-

“Non ho concluso la riforma del mercato del lavoro, abbiamo aumentato i diritti, ora abbasseremo il costo dei contratti a tempo indeterminato“.
“Non ho concluso la riforma del mercato del lavoro, abbiamo aumentato i diritti,...

5G  collegato a problemi di salute
5G collegato a problemi di salute
(Roma)
-

La tecnologia di quinta generazione per le reti mobili, nota come 5G, è destinata a fare il suo debutto, quest'estate a Sacramento, CA - ma le velocità di connessione più veloci non sono le sole caratteristiche conosciute di questa nuova tecnologi
La tecnologia di quinta generazione per le reti mobili, nota come 5G, è...

L'economia TRUMP VOLA: lavoro per tutti!
L'economia TRUMP VOLA: lavoro per tutti!
(Roma)
-

Ci sono momenti dove il cronista deve tacere a far parlare solo i fatti. E questi fatti sono immensi, gridano vendetta per noi cittadini ridotti da un sistema monetario infame a viver da topi nel perenne terrore delle ire e delle scudisciate del Padrone a
Ci sono momenti dove il cronista deve tacere a far parlare solo i fatti. E...

62% oncologi dichiara pagamenti DIRETTI DA BIG PHARMA
62% oncologi dichiara pagamenti DIRETTI DA BIG PHARMA
(Roma)
-

'Relazioni pericolose' tra medici e big pharma. A confermarle è un'indagine condotta sugli oncologi, dalla quale è emerso che ben il 62% degli specialisti ha dichiarato pagamenti diretti da parte dell’industria farmaceutica negli ultimi 3 anni.
'Relazioni pericolose' tra medici e big pharma. A confermarle è un'indagine...

Bruxelles approva aumento TEMPI DI GUIDA PER I CAMIONISTI
Bruxelles approva aumento TEMPI DI GUIDA PER I CAMIONISTI
(Roma)
-

La Commissione europea ha dato il primo voto favorevole per la modifica dell’orario di lavoro dei camionisti.
La Commissione europea ha dato il primo voto favorevole per la modifica...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati