La sinistra (IPOCRITA) si salva mettendo il PUPAZZO GRASSO COME ANTI RENZI

(Torino)ore 09:30:00 del 06/12/2017 - Categoria: , Denunce, Politica

La sinistra (IPOCRITA) si salva mettendo il PUPAZZO GRASSO COME ANTI RENZI

Sicché sarebbe Pietro Grasso, detto Piero, il formidabile anti-Renzi? O meglio l’anti-Renzusconi, l’eroe carismatico che si opporrà all’ennesimo inciucio che ci attende? Ma mi faccia il piacere, direbbe Totò.

Sicché sarebbe Pietro Grasso, detto Piero, il formidabile anti-Renzi? O meglio l’anti-Renzusconi, l’eroe carismatico che si opporrà all’ennesimo inciucio che ci attende? Ma mi faccia il piacere, direbbe Totò.

Abbiate fede: prima o poi gli italiani avranno finalmente un Parlamento degno – non ancora nella primavera 2018, però. Parola di Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt e promotore del Pdp, Partito Democratico Progressista, che ancora aspetta di nascere su base popolare, mediante assemblea costituente con libera adesione. Obiettivo: fare piazza pulita dei personaggi che hanno condannato il paese al declino, e che – lungi dal farsi da parte – animano l’imbarazzante farsa dell’ennesima campagna elettorale inutile. Nessuno dei tre poli osa raccontare la nuda verità, l’inaccettabile sottomissione ai poteri forti europei che hanno costretto il sistema-Italia a fare harakiri. Renzi e Berlusconi, in attesa di sedersi allo stesso tavolo, fanno a gara a chi le spara più grosse, in termini di promesse elettorali palesemente impossibili da mantenere, sotto il regime di euro-austerity. Mentre il grillino Di Maio – altrettanto lontano dalla realtà – fa il turista a Washington, evitando accuratamente la sponda progressista. E a Roma intanto chi spunta? Pietro Grasso, il nuovo campione degli indimenticabili Bersani e D’Alema, notoriamente amatissimi dagli italiani.

«C’è da ridere per non piangere, se il rinnovamento deve partire da Grasso», dice Gioele Magaldi a David Gramiccioli di “Colors Radio” all’indomani della convention romana dei fuoriusciti dal Pd renziano, alleati degli ex-Sel e di gruppi ancora più Pietro Grassoesigui della sinistra, come quello di Civati.

«Già magistrato dignitoso, Grasso è un signore di 72 anni che è stato miracolato da alcune poltrone, come la presidenza del Senato: si è dimesso, tra virgolette, dal Pd, ma non ricordo che si sia erto a difensore della democrazia e dei diritti quando tutti quanti, da destra a sinistra, avallavano il Fiscal Compact varato dal governo Monti, anche con i voti di Bersani, D’Alema e compagni, tutti provenienti dalla filiera Pci». Insiste Magaldi: «L’aver pienamente sottoscritto le peggiori le politiche di rigore è davvero il peccato originale di questa sedicente sinistra italiana». E aggiunge: «Chi può pensare, seriamente, che il rinnovamento del paese possa venire da un personaggio come Grasso? Non direi che sia stato un presidente del Senato memorabile: e oggi il popolo “de sinistra” dovrebbe entusiasmarsi, plaudire? Immagino quanta eccitazione e quanti fremiti, alla vista di Grasso che arringa le folle. C’è davvero da piangere, da singhiozzare».

Per il dopo-elezioni, non c’è bisogno di profezie: sondaggi alla mano, Renzi e il Cavaliere saranno “costretti” a una riedizione del Patto del Nazareno. Larghe intese, ma dalla vita breve: Magaldi prevede «crisi parlamentari sempre più ravvicinate, nei Speranza, Grasso, Civati e Fratoianniprossimi tempi, perché la situazione è insostenibile: c’è una decadenza dell’Italia che ormai questa classe dirigente nel suo complesso non è in grado di fronteggiare», men che meno «gli spaventapasseri della convention romana della sinistra, vecchi notabili variamente riciclati, che oggi ci vengono a cantare questa canzone stonata: e sono più aristocratici loro, nei rapporti umani e anche nella visione politica, di altri che vengono collocati a destra». Magaldi pensa al futuro Pdp e ragiona da allenatore: «Basta con questa finzione, noi lavoriamo per un partito davvero popolare: non ci interessa la rappresentazione populista, demagogica e squinternata che fa del popolo una macchietta, vogliamo una politica finalmente all’altezza dell’Italia, fondata su sovranità, dignità e diritti». Si tratta di ripartire da zero, per una «credibile rigenerazione politica di un paese malgovernato per 25 anni dai sedicenti centrodestra e centrosinistra». Il punto di svolta? Dire no alla truffa del rigore, dogma ideologico imposto dall’élite finanziaria. E’ la parola d’ordine su cui, promette Magaldi, si costruirà il Pdp, già a partire dalla prossima legislatura, sapendo parlare anche a parlamentari «disgustati» dello spettacolo in arrivo.

Da: QUi

Autore: Gregorio

Notizie di oggi
Cibo: sempre piu' AFFAMATI in un mondo piu' RICCO
Cibo: sempre piu' AFFAMATI in un mondo piu' RICCO
(Torino)
-

Pensate ai vostri nonni. Ora pensate al mondo moderno. Non sembrano passati 50 anni.
Pensate ai vostri nonni. Ora pensate al mondo moderno. Non sembrano passati 50...

Reddito di Inclusione: sostegno per 700 mila famiglie
Reddito di Inclusione: sostegno per 700 mila famiglie
(Torino)
-

Dal primo luglio scompare il requisito familiare per il Reddito di inclusione, diventano 700 mila le famiglie beneficiarie. Il PD: 'Non basta ancora'.
Il Reddito di inclusione vede allargata la platea di destinatari grazie...

Pagamenti inferiori alla busta paga? Ecco cosa rischia il datore di lavoro
Pagamenti inferiori alla busta paga? Ecco cosa rischia il datore di lavoro
(Torino)
-

Il datore di lavoro che costringe i dipendenti ad accettare pagamenti inferiori in busta paga, è punibile per estorsione e autoriciclaggio
Il datore di lavoro che costringe i dipendenti ad accettare pagamenti inferiori...

SACRA SINDONE: molte delle macchie sono un falso
SACRA SINDONE: molte delle macchie sono un falso
(Torino)
-

Ad affermarlo è uno studio, pubblicato sul Journal of Forensic Sciences, guidato da due ricercatori italiani: molte macchie risultano inverosimili.
L'esito di un recente studio ha annunciato che, a parte alcune macchie...

Misteriosa morte di un giornalista che investigava sui finanziamenti di Soros ai gruppi antifa
Misteriosa morte di un giornalista che investigava sui finanziamenti di Soros ai gruppi antifa
(Torino)
-

Alcune delle sue inchieste avevano suscitato reazioni ed attacchi dagli ambienti della sinistra mondialista e dai media ufficiali che lo accusavano di “complottismo”.
Sembra ormai sulla via dell’archiazione la morte  del giornalista investigativo...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati