La Sicilia abbatte le multinazionali!

(Palermo)ore 22:13:00 del 31/08/2016 - Categoria: Cronaca, Economia

La Sicilia abbatte le multinazionali!

Timilia, Maiorca e Strazzavisazz… grani che gli antichi Greci conoscevano e i Romani coltivavano, usati fino ai primi del Novecento, poi perduti nella nebbia della memoria.

Timilia, Maiorca e Strazzavisazz… grani che gli antichi Greci conoscevano e i Romani coltivavano, usati fino ai primi del Novecento, poi perduti nella nebbia della memoria. Sono tornati in auge di recente, anche perché ottimi sostituti del grano normale per le persone che soffrono di celiachia a altre intolleranze. Ma non è solo una questione medica.

Chi si impegna a gestire campi di grano antico, deve dedicare almeno 10 ettari a ogni coltura, mantenendo la purezza del seme. Li Rosi, presidente dell’associazione “Simenza, cumpagnia siciliana sementi contadine”, ha raccolto intorno a sé 70 produttori ma alle porte premono almeno un centinaio di altri agricoltori, entusiasti dell’idea. Contrariamente alle rigide regole dei grani multinazionali, che sono sempre gli stessi, i grani antichi si seminano con miscugli di sementi, sono insomma variegati e questo rende la qualità della spiga più resistente e anche la terra più produttiva. Sono tecniche che risalgono a mille anni fa e richiedono pazienza. Il primo anno si semina e raccoglie discretamente, il secondo e il quarto anno la produzione subisce incrementi significativi. La domanda ora è una sola: quanto scommettiamo che tra poco qualche mega organismo mondiale dirà che i grani locali sono pericolosi e cancerogeni… allo scopo di fermare questa ventata di novità salva-crisi che fa paura ai grandi? 

Pensava di andarsene via e invece è rimasto in Sicilia a curare la terra. Ma Giuseppe Li Rosi, imprenditore agricolo di Raddusa da tre generazioni, non è un semplice agricoltore che fornisce materie prime all’industria. È uncoltivatore di grani antichi siciliani, patrimonio genetico appartenente alla biodiversità mediterranea e frutto della selezione fatta dai contadini in novemila anni di storia dell’agricoltura. E di quei grani fa anche prodotti finiti –farine, pasta e biscotti – «digeribili, pieni di sapore e odore», dice. Un’impresa non facile perché la loro coltivazione è stata abbandonata per decenni e soppiantata dai nuovi grani modificati geneticamente.

Notiziautile

 

I grani antichi, coltivati con metodi noti solo in Sicilia, riportano lavoro nel commercio locale… salvando l’isola dalla crisi. Vi pare poco?

Ho convertito 100 ettari dell’azienda familiare a grano locale” confessa Giuseppe Li Rosi, un agricoltore siciliano che davanti alle pressioni internazionali e ai grani francesi o canadesi che ci vengono dati come unica scelta possibile, ha trovato insieme ad altri una via alternativa che salva qualità ed economia. I cosiddetti “grani antichi”, riscoperti dopo quasi un secolo di dimenticatoio.

I grani antichi, coltivati con metodi noti solo in Sicilia, riportano lavoro e movimento economico del commercio locale… salvando l’isola dalla crisi. Vi pare poco? Molti contadini siciliani stanno passando al biologico, la Sicilia è tra le prime regioni produttrici di prodotti Bio, e questi grani sono la novità del secolo.

 

Autore: Sasha

Notizie di oggi
Fidget Spinner? Uno strumento per manipolare le menti dei Giovani
Fidget Spinner? Uno strumento per manipolare le menti dei Giovani
(Palermo)
-

«Gli spinner zombificano i nostri giovani e ne rendono manipolabili le menti», ha sostenuto qualche giorno fa un conduttore di Rossyia 24, canale tv filo-governativo, durante una lunga trasmissione dedicata all’infernale aggeggio made in Usa.
«Gli spinner zombificano i nostri giovani e ne rendono manipolabili le menti»,...

Debiti, rifiuti, tasse, infrastrutture: 1 anno di Raggi a Roma. Cosa e' cambiato? NIENTE!
Debiti, rifiuti, tasse, infrastrutture: 1 anno di Raggi a Roma. Cosa e' cambiato? NIENTE!
(Palermo)
-

“La sporca metafora di Roma”, titolava il 10 maggio il New York Times – che già nel 2015 criticò il “marziano” Ignazio Marino, sancendone il declino – nel commentare la triste fotografia della Città Eterna invasa (di nuovo) dai rifiuti. Siamo quasi arriva
Debito, tasse, patrimonio, partecipate, infrastrutture, rifiuti, lavoro. A quasi...

Milano, altro che Scampia: spaccio senza frontiere, la nuova trincea della Droga
Milano, altro che Scampia: spaccio senza frontiere, la nuova trincea della Droga
(Palermo)
-

Parco delle Groane, a mezz’ora dal centro di Milano. Tremila ettari di bosco serviti dal treno che scarica pusher e tossici in scali fantasma. Un outlet della droga da cinque milioni di euro l'anno, controllato da spacciatori armati di machete e check-poi
Parco delle Groane, a mezz’ora dal centro di Milano. Tremila ettari di bosco...

Vivere per lavorare: pensione a 70 anni sempre piu' vicina
Vivere per lavorare: pensione a 70 anni sempre piu' vicina
(Palermo)
-

Perchè non allunghiamo la vita lavorativa fino a 90 anni, così risolviamo il problema? Ridicoli.
Perchè non allunghiamo la vita lavorativa fino a 90 anni, così risolviamo il...


(Palermo)
-


Questo è un motivo "più che ottimo" per votare, alle prossime elezioni...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati