LA SCELTA SHOCK DI AZZURRA: NEL MIO BAR STOP ALLE SLOT MACHINE, DENTRO I LIBRI

(Lucca)ore 21:13:00 del 30/09/2016 - Categoria: Curiosità

LA SCELTA SHOCK DI AZZURRA: NEL MIO BAR STOP ALLE SLOT MACHINE, DENTRO I LIBRI

«Il bar non lo sentivo più mio. Non era più il mio bar, ma di quelle macchinette. Così ho deciso di togliere le slot ma ci sono riuscita solo dopo due anni».

«Il bar non lo sentivo più mio. Non era più il mio bar, ma di quelle macchinette. Così ho deciso di togliere le slot ma ci sono riuscita solo dopo due anni». È lo sfogo-denuncia diAzzurra Cerri, proprietaria del bar 'Why not' di ViareggioOra al posto dei due apparecchi e di un cambiamonete c’è una bella libreria. «Chiedo a tutti di portarmi libri. Mi porti un libro e ti offro un caffè. Facciamo eventi, l’ultimo un corso di scrittura creativa». E, piacevole risultato, «anche persone che prima giocavano alle slot mi portano libri. E sono contente». Insomma, dice soddisfatta, «funziona. Guadagno 7-800 euro in meno al mese ma ho riacquistato la tranquillità. E chi prima giocava con quelle macchinette è rimasto come cliente». 

Come è diverso ora quel bar. E nella memoria di Azzurra corrono ancora ricordi drammatici. «Vedevo molte donne, soprattutto anziane, pensionate, che si rovinavano. Dalla mattina alla sera per recuperare 200 euro». Ricorda quei colloqui con chi continuava a pigiare fino all’ultimo sui tasti maledetti. «Signora devo chiudere. E l’altra scoppiava a piangere: 'Ancora un attimo, devo recuperare'».
Davvero quel bar le sembrava sempre meno suo. «Un signore entrava e senza dirmi niente andava ad accendere lui le slot che io tenevo spente. Altri venivano alla cassa per chiedermi soldi: 'Azzurrina mi dai 10 euro?'. Altri ancora litigavano tra di loro, proprio per le slot. Restavano ore e consumavano solo un caffè».

Nel frattempo le macchinette attiravano anche i ladri. «Ho avuto tre furti e uno tentato. E oltre a perdere i soldi che erano nelle slot mi toccava riparare saracinesche e porte sfondate». Un vero crescendo di problemi. «Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quando un signore, che aveva perso molti soldi e forse aveva anche bevuto troppo, mi ha cominciato ad accusare dicendo che le slot truffavano e ha minacciato di chiamare la Guardia di Finanza. A quel punto ho deciso di non accenderle più, né di rispondere al telefono alle chiamate della società delle slot».

Ma facciamo un passo indietro. Azzurra inizia l’attività del bar assieme a un socio. Le slot c’erano già. Quando il socio se ne va la ragazza decide di toglierle. «Pensavo fosse facile e invece... Mi hanno fatto vedere il contratto dove, piccolo piccolo, c’era scritto che in caso di rinuncia prima di dieci anni io avrei dovuto pagare 10mila euro. Allora sono andata al Suap (lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune, ndr) per essere aiutata e invece lì mi hanno detto che era impossibile revocare le slot perché avrei dovuto chiudere la società e riaprirne un’altra». Ma Azzurra non molla. «Tenevo le macchinette spente, mettevo il cartello 'guasto'. E loro mi chiamavano. 'Azzurrina vediamo che le tieni spente. Attenta che pagherai le multe'. Mi minacciavano, mi insultavano».

Azzurra tiene duro. E, come detto, dopo l’episodio del signore che voleva chiamare la Finanza, decide di non riaccendere più. «Continuavano le telefonate – loro non venivano mai – ma alla fine dopo cinque mesi mi tolgono le slot e non pago nessuna multa. In tutto ho dovuto aspettare due anni». Si sono più fatti vivi? «Non gli stessi. Qualcun altro è tornato alla carica. Mi hanno proposto di vendere sigarette e gratta e vinci. No. Piuttosto ci metto un muro...». 

Invece ci sono la libreria e gli eventi culturali. «Avevamo sbagliato, ci eravamo illusi del guadagno facile. Invece mi stavo ammalando. Ora sono contenta di quello che faccio, sono tranquilla. E spero che anche altri bar mi seguano. Già è successo ma dobbiamo essere tutelati nelle nostre scelte. Oggi non lo siamo. Non siamo liberi».

Autore: Luca

Notizie di oggi
Voltaire? Un taccagno intollerante favorevole alla schiavitu'!
Voltaire? Un taccagno intollerante favorevole alla schiavitu'!
(Lucca)
-

Da qualche decennio la storiografia più seria ha cominciato a mostrarci il volto nascosto dell'«apostolo della tolleranza», pur con pochi riscontri nella vulgata più comune e, in particolare, in quella scolastica.
Chi era davvero Voltaire? Il difensore intransigente della tolleranza, nemico di...

Le emozioni ci fanno ammalare?
Le emozioni ci fanno ammalare?
(Lucca)
-

Quando parliamo di salute, uno degli aspetti più importanti dei cinque elementi riguarda le nostre emozioni. Ciò che proviamo e sentiamo può davvero farci ammalare
Quando parliamo di salute, uno degli aspetti più importanti dei cinque elementi...

Un bimbo al Papa: 'mio papa' era Ateo, e' in cielo ora?' VIDEO
Un bimbo al Papa: 'mio papa' era Ateo, e' in cielo ora?' VIDEO
(Lucca)
-

Papa Francesco è andato a visitare la parrocchia di Corviale, un quartiere della periferia di Roma. Alcuni bambini dovevano fare delle domande al papa, che era seduto davanti a loro.
Un bimbo si alza, si avvicina al microfono ma non riesce a parlare. Sospira un...

Curcuma, il LATTE D'ORO: gli IMPENSABILI benefici per la salute
Curcuma, il LATTE D'ORO: gli IMPENSABILI benefici per la salute
(Lucca)
-

Il Latte d’Oro, meglio conosciuto come Golden Milk, è un tonico, unico nel suo genere, che utilizza le fantastiche proprietà di una speciale radice chiamata Curcuma, definita come la radice della guarigione del corpo.
Viene dalla radice di una pianta coltivata principalmente in India, ma è stata...

La cura PROIBITA che uccide le cellule cancerose a base di olio di CANNABIS
La cura PROIBITA che uccide le cellule cancerose a base di olio di CANNABIS
(Lucca)
-

“Voglio che la gente impari a curarsi da sola”: è questa l’idea portata avanti da Rick Simpson, abitante di una piccola cittadina vicino a Nova Scotia, in Canada
“Voglio che la gente impari a curarsi da sola”: è questa l’idea portata avanti...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati