La Protezione Civile ha fornito i dati della classificazione sismica nazionale.

(Roma)ore 14:25:00 del 06/11/2016 - Categoria: Ambiente, Denunce, Sociale

La Protezione Civile ha fornito i dati della classificazione sismica nazionale.

Purtroppo sarà solo il primo dei morti collaterali da terremoto, se davvero l’Italia è diventata come il Giappone.

Le scosse continuano. Lo sciame sismico sembra non arrestarsi più, mettendo a dura prova i nervi di una popolazione già martoriata da mesi.

La Protezione Civile ha fornito i dati della classificazione sismica nazionale. L’Italia è stata divisa in 4 zone, in base alla probabilità che in quell’area possa verificarsi un sisma di forte intensità. La zona 1 è quella più a rischio. Ecco la mappa, comune per comune.

 

Questa mattina Fabio Tonacci su Repubblica ha rivelato una storia sconvolgente che arriva da Fermo:

“La favola del “terremoto senza morti” si conclude su un cumulo di mattoncini sbreccati, davanti al civico 13 di via della Mossa, a Montappone. Sulle colline di Fermo. Ieri mattina, intorno alle 9, Nello ha salutato gli amici del bar Mauro dicendo che sarebbe andato nel bosco a sparare ai colombacci perché, nonostante fosse sfollato da tre giorni, era pur sempre un cacciatore. Invece è tornato alla casa dove viveva da trent’anni e che, per colpa del sisma, ha dovuto lasciare. Di fronte all’aia, c’è un orticello di cavoli e finocchi. Ha preso il fucile, lo ha appoggiato a terra dalla parte del calcio, si è puntato la canna al collo e ha tirato il grilletto aiutandosi con uno stecco. Al 75enne Nello, domenica scorsa, la casa non è crollata sulla testa. Gli è crollata sull’anima.”

Permetteteci una riflessione.

Anche in Cile i terremoti devastanti sono una costante

Quest’uomo si chiamava Nello Ramadori.

Il terremoto colpisce da un lato la sua peculiare antichità architettonica, urbanistica e monumentale e dall’altro edifici pubblici di sabbia. Tutto si sgretola e viene giù.

Il kit di sopravvivenza è particolarmente consigliato per chi vive nella zona 1, quella più a rischio, secondo la classificazione sismica della Protezione Civile:

“Per ridurre gli effetti del terremoto, l’azione dello Stato si è concentrata sulla classificazione del territorio, in base all’intensità e frequenza dei terremoti del passato, e sull’applicazione di speciali norme per le costruzioni nelle zone classificate sismiche.”

Il vecchio Belpaesemedievale e culturalmente magnifico, crolla a pezzi. E così la parte di Belpaese costruito con la sabbia delle mafie.

In questa infografica, realizzata dal giornale cileno Publimetro, viene indicato come preparare un kit di sopravvivenza, da tenere sempre a portata di mano.

Ecco perché l’Italia rischia seriamente di scomparire.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Se davvero il Governo facesse un censimento di tutti gli edifici pubblici e delle infrastrutture verrebbero a galla 40 anni di malaffare.

La corruzione dello Stato ha permesso alle mafie di ricostruire il paese. Già a partire dal dopoguerra, come dimostra l’eclatante caso del Sacco di Palermo (1959).

All’epoca, Salvo Lima era il sindaco e Vito Ciancimino l’assessore all’urbanistica.

E purtroppo sarà solo il primo dei morti collaterali da terremoto, se davvero l’Italia è diventata come il Giappone. Dove le forti scosse sono all’ordine del giorno ma accadono in un paese preparato ad affrontarle.

L’ITALIA CROLLA A PEZZI: BASTA UN KIT DI SOPRAVVIVENZA?

 

Davvero lo Stato italiano pensa che per ridurre gli effetti del terremoto basta concentrarsi sulla classificazione del territorio?

http://www.infiltrato.it/

A noi non resta che spulciare la mappa, individuare il comune di residenza e controllare quanto è a rischio.

Nel frattempo che cerchiamo di capire se è possibile prevedere i terremoti – e in parte la storia di Michael Janitch dà una risposta – possiamo solo affidarci a una prevenzione molto rudimentale.

LA CLASSIFICAZIONE SISMICA NAZIONALE COMUNE PER COMUNE: 4 ZONE

Quelle case che si trovano nelle zone a rischio dovrebbero dotarsi, autonomamente, di caschetto, ascia e torcia.

Autore: Luca

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