La LEGGE APPROVA: BONUS BEBE' OBBLIGATORIO ANCHE AI MIGRANTI

(Firenze)ore 08:30:00 del 13/11/2017 - Categoria: , Denunce, Economia, Politica

La LEGGE APPROVA: BONUS BEBE' OBBLIGATORIO ANCHE AI MIGRANTI

Per pagare quel bonus bebè sarà necessario presto tagliare i lauti stipendi dei giudici per prelevare i soldi necessari. Giudici folli che manderanno allo sfascio il nostro paese, più di quanto è già sfasciato.

La sostituzione etnica voluta da Soros, dalla sinistra italiana e dalla Chiesa di Francesco ha i suoi costi. Per avere qualche milione di nuovi voti bisogna spendere, spendere, spendere. perché per la sinistra italiana i voti si comprano, non si guadagnano con politiche positive per i cittadini. I nuovi cittadini stranieri che voteranno in Italia non capiranno nulla delle dinamiche sociali e politiche del BelPaese per almeno vent'anni, e potranno quindi essere manovrati a piacimento. I giudici sanno che se resta questo tipo di governo loro avranno sempre più privilegi. Se cambiasse il vento anche loro dovranno mollare i loro scandalosi privilegi. Quindi avanti tutta con la sostituzione etnica e la compravendita del voto politico

A sentire i cosiddetti giudici il Popolo Italiano dovrebbe addossarsi le spese di mantenimento di tutta quella parte di popolazione mondiale che ha difficoltà di sopravvivenza! Ma gli ha dato di volta il cervello a tutti costoro?? Vedano un po' di applicare le leggi esistenti che basta e avanza. A chi della consorteria dei giudici non sta bene si apre una grande prospettiva: l'AGRICOLTURA!!!!!!!!

E' la stessa polpetta avvelenata che stanno cucinando con lo "Ius Soli": tutti gli incantatori in coro a spergiurare che non diventeremo mai la sala parto extracomunitaria in virtù dei precisi limiti e criteri imposti dalla futura (auspicabilmente, ipotetica) indispensabile legge. Segue ovviamente al primo ricorso il consueto tana libero tutti, esteso altrettanto ovviamente anche ai figli di unioni civili e di uteri in affitto perchè così saremo un paese più civile. E poi gli stessi incantatori a chiedersi perchè quegli squallidi populisti che ci circondano mineranno le frontiere...

Basti pensare a quanto successo a Vicenza, dove il Tribunale ha obbligato l'Inps a concedere il bonus bebè ad una signora del Burkina Faso arrivata da poco in Italia e che ha partorito nel marzo dell'anno scorso. Per carità: la donna non è clandestina, ma aveva unpermesso di soggiorno limitato a pochi anni. Dunque, non avendo quello di lungo periodo, non poteva richiedere il beneficit statale. Lei non c'è stata e ha deciso di ricorrere in tribunale, dove ha trovato un giudice ben contento di darle ragione.

Secondo il magistrato, infatti, mettere limiti alla concessione del bonus differenziando tra straniero e straniero sarebbe "discriminatorio". E come la signora del Burkina Faso, così stanno facendo tante altre immigrate (con relativi successi in Aula), che si appellano ad una direttiva Ue. A Brescia e Mantova sono state emesse sentenze identiche e secondo i sindacati, che sostengono le straniere, sono in arrivo altri ricorsi. A Bergamo invece ha vinto una class action di 20 immigrati. Con quale conseguenza? Facile: i soldi per il bonus adesso non ci sono più (il governo ha sostituito gli 80 euro con un fondo da 100 milioni per le famiglie, briciole) mentre sarà necessario reperire risorse per pagarlo alle mamme straniere che hanno vinto in tribunale.

E dove non riescono i giudici nazionali, ci pensano quelli Ue. A Brescia, per esempio, il primo grado aveva dato ragione all'Inps ma i giudici di appello hanno deciso di rivolgersi alla corte Ue per un consulto. Risultato: "I cittadini dei Paesi non Ue ammessi in uno Stato membro a fini lavorativi, a norma del diritto dell' Unione e del diritto nazionale - hanno sentenziato i togati europei - devono beneficiare della parità di trattamento rispetto ai cittadini di detto Stato". Insomma: l'Italia deve pagare. Anche se il Parlamento aveva deciso di limitare quel bonus bebé solo a chi vive da tanti anni nel nostro Paese.

Autore: Carmine

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