LA GRANDE TRUFFA DELLA MONETA: E' GIUSTO PAGARE LE TASSE?

(Milano)ore 13:03:00 del 20/10/2017 - Categoria: , Denunce, Economia, Lavoro

LA GRANDE TRUFFA DELLA MONETA: E' GIUSTO PAGARE LE TASSE?

Le tasse sono certamente uno degli argomenti più ricorrenti nelle lamentele di chi le deve pagare, e in particolare degli italiani.

Le tasse sono certamente uno degli argomenti più ricorrenti nelle lamentele di chi le deve pagare, e in particolare degli italiani.

Secondo una recente analisi del World Economic Forum, l’Italia è il secondo paese in Europa in cui si pagano più tasse. Gli italiani pagano in media il 65,4% di tasse.

In cima alla classifica c’è la Francia, in cui si paga il 66,6%. La differenza è così piccola che possiamo tranquillamente vantare il Podio dei paesi al mondo con la tassazione più alta: infatti siamo al 10° posto nella classifica mondiale, su 144 paesi siamo tra quelli che pagano più tasse. Abbiamo anche altri primati negativi, ma lasciamo perdere per ora E’ chiaro a tutti (anche ai politici…) che troppe tasse ammazzano l’economia e favoriscono l’evasione fiscale.

Ma in generale è davvero necessario pagare le tasse? Abbiamo davvero bisogno di tassare i guadagni dei cittadini?

Prima di rispondere a questa domanda, vorrei fare una piccola considerazione sul denaro, per chiarire meglio la situazione.

Che cos’è il denaro?

Il denaro lo abbiamo inventato noi, è una nostra creazione. E’ nato come unità di misura per agevolare gli scambi commerciali. Oggi viviamo in un sistema in cui il denaro è necessario per vivere.

Fino a qualche anno fa, in Europa, ogni Stato emetteva la propria moneta attraverso la Banca Nazionale di proprietà statale (e quindi dei cittadini).

Con l’entrata in vigore dell’Euro, questo denaro viene ora creato dalla Banca Centrale (BCE) e prestato alle Banche (private), che a loro volta lo prestano agli Stati (e di conseguenza ai cittadini) in cambio di un interesse.

E’ denaro creato dal nulla, sono numeri su un computer. Infatti è dal 1971 che non esiste più il controvalore in oro. In gergo economico si chiama “moneta fiat” (nel senso che viene creata dal nulla e ha valore solo in virtù della fiducia che le persone danno alla moneta stessa). L’Europa ha deciso di sostituire entro breve tutta la moneta cartacea con moneta elettronica (bancomat, carte di credito, bonifici online, criptovalute, eccetera). La moneta cartacea è destinata a scomparire in pochi anni.

Quindi, ricapitolando…

  • Il denaro è stato creato da noi per agevolare gli scambi commerciali
  • Oggi non possiamo più farne a meno, il funzionamento della nostra società si regge sul denaro
  • Il denaro non ha valore intrinseco, sono solo numeri su un computer
  • Questo denaro viene creato dalla BCE e prestato agli Stati in cambio di un interesse

Aspetta un attimo… la nostra economia e la nostra sopravvivenza si reggono sul denaro… ma per avere denaro dobbiamo chiederlo in prestito alle banche, in cambio di un interesse?

Quindi dobbiamo indebitarci per vivere?

Aspetta, fammi capire meglio… perché diamine dobbiamo indebitarci con dei soggetti privati per creare denaro dal nulla e far funzionare il sistema? Non possiamo farlo da soli, come facevamo prima?

Per fare un esempio, è come se io dovessi organizzare la tradizionale lotteria del mio villaggio. Mi servono dei biglietti, ognuno con un numero stampato sopra. Prima i biglietti si facevano a mano, in casa. Stavolta mi contatta una azienda privata che mi propone di delegare a lei la creazione e la stampa dei biglietti… ma in cambio l’azienda pretende una percentuale sul valore dei premi in palio, che dovranno pagare i vincitori stessi. E non solo! Da quel momento in poi tutti i biglietti di tutte le lotterie dovranno essere creati dall’azienda, che avrà il monopolio totale, altrimenti saranno guai.

Eeeh???

La cosa decisamente non ha molto senso! Chi mai accetterebbe una proposta del genere?

Eppure noi abbiamo accettato.

Caspita, questo è un fatto tremendamente importante.

Ma la questione è ancora più problematica e riguarda un debito che non sarà mai più possibile ripagare.

Un debito a vita.

Facciamo un altro esempio per capire meglio di cosa si tratta.

Voglio aprire un negozio e vendere scarpe. Mi servono centomila € per avviare l’attività.

La banca crea 100’000 € e me li presta in cambio di un interesse, diciamo del 10%. Quindi io ricevo 100’000 € e dovrò restituire 110’000 € (i 100’000 €  del prestito, più i 10’000 € di interessi).

Ma da dove li prendo quei 10’000 € di interessi, che la banca non mi ha dato?

Beh, facile: se il mio negozio funziona, i miei 100’000 € frutteranno un guadagno e con tale guadagno potrò ripagare gli interessi ed estinguere il debito.

Ma da dove arriva questo denaro extra che ho guadagnato con il negozio di scarpe?

Semplice: questo denaro arriva da qualcun altro, che lo possedeva e poi lo ha speso nel mio negozio comprando scarpe.

E questa persona da dove lo ha preso il denaro? Forse lo ha chiesto in prestito, proprio come me. O forse lo ha guadagnato lavorando… e in questo caso il suo datore di lavoro dove avrà preso il denaro per pagarlo? La sorgente è sempre la stessa, chi crea il denaro è la Banca Centrale (BCE). Tutto il denaro in circolazione arriva da lì ed è immesso nel sistema economico in cambio di un interesse.

Il punto è: se tutto il denaro in circolazione è stato creato e distribuito con aggiunta di un interesse, come facciamo a ripagare questo interesse?

Di nuovo la risposta è semplice: prendendo in prestito altro denaro, che genererà altro interesse e quindi altro debito.

Questa è la situazione in cui viviamo oggi: un’economia basata sul debito. C’è chi dice che il debito mondiale attuale superi i 150 mila miliardi di dollari. Più del doppio del PIL mondiale. E siccome l’interesse è applicato su base temporale, ogni giorno che passa vede aumentare questo debito, all’infinito.

Domanda: se questo debito è mondiale e se i soldi li abbiamo creati noi esseri umani, con chi diamine abbiamo contratto questo debito? A chi dobbiamo restituire questi soldi? Agli extraterrestri? E come facciamo a restituirli, se ora non ci sono, e quando vengono creati essi generano automaticamente altro debito?

Mi sembra evidente che il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.

Ora seguimi un attimo in questo ragionamento.

Sul nostro pianeta, tutto in natura esiste in quantità limitata. C’è una certa quantità di acqua, di aria, di minerali, di materie prime, di vegetali, eccetera. E’ vero che la natura e il pianeta generano continuamente nuova materia (il pianeta è una grande fucina alchemica che trasforma e trasmuta energia in materia e viceversa). Ma in ogni istante la quantità di materia presente sul pianeta è sempre limitata e (in qualche modo) quantificabile.

Ma soprattutto è sempre in quantità POSITIVA.

Puoi vedere un albero con 100 mele o un lago con un milione di metri cubi di acqua.

Ma hai mai visto un albero con MENO 50 MELE? O un lago in cui c’è una quantità NEGATIVA di acqua? E’ una cosa talmente assurda che non esistono nemmeno le parole per descriverla.

In natura non esiste il segno meno. Non esiste una cosa che sia intrinsecamente negativa, nel senso di mancante.

Certo, puoi dire “in quell’albero PRIMA c’erano 100 mele, ora ce ne sono 30, quindi ne mancano 70”. Puoi anche dire che prima ce n’erano 100 e ora non ce ne sono più.

Ma come puoi affermare: “in quell’albero PRIMA c’erano 100 mele, ora ce ne sono -20”? Significa che da quell’albero sono state portate via 120 mele, anche se ce n’erano solo 100.

Ecco, tutto questo è illogico e assurdo, ma con il denaro prestato a debito funziona proprio così.

E c’è di più.

Quella parola, DEBITO, significa che qualcuno deve dare qualcosa a qualcun altro. Debito deriva dal latino Debère, che significa DOVERE, ESSERE OBBLIGATO.

Quindi qualcuno è obbligato a dare qualcosa a qualcun altro. Ma se quel qualcosa non esiste? Allora verrà compensato con qualcos’altro: i nostri possedimenti materiali, i nostri beni intellettuali oppure il nostro tempo e quindi la nostra vita.

Il denaro a debito è come un grande buco nero che risucchia la realtà. Solo che anziché risucchiarla in un universo parallelo… la risucchia nelle tasche di chi oggi il denaro lo crea e lo controlla.

Una piccola élite di persone di cui oggi (in teoria) si sanno nomi e cognomi.

Da: QUI

Autore: Samuele

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