Jobs Act: valanga di licenziamenti!

(Milano)ore 20:46:00 del 04/06/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Esteri

Jobs Act: valanga di licenziamenti!

A Parigi una nuova manifestazione ha visto partecipare almeno 20mila persone: sono numeri superiori a quelli della settimana scorsa.

“VIETATO TRASMETTERLO IN ITALIA” I FRANCESI PRENDONO D’ASSALTO LE BANCHE. IL VIDEO È VIRALE IN EUROPA

Sono state arrestate 16 persone per i disordini scoppiati lungo il cammino del corteo che da piazza della Bastiglia è arrivato a Place de la Nation. Le frange più violente hanno lanciato oggetti contundenti contro gli agenti che hanno risposto con cariche e lacrimogeni. Danneggiato anche l’arredo urbano, fiore all’occhiello della capitale. I primi disordini sono scoppiati quando una parte dei dimostranti – un centinaio circa con il volto coperto – ha deviato dal percorso seguito dal corteo, ha scagliato bottiglie contro gli agenti, ha infranto vetrine e danneggiato automobili.

Caos nel governo. Valls e il suo ministro si contraddicono Una situazione di crisi sociale che spinge ora il governo a un’apparente confusione, con prese di posizione in ordine sparso. Da una parte c’è il premier Manuel Valls che a Bmf-Tv dice che se il ritiro della riforma “non è possibile”, ammette però che “possiamo sempre apportare delle modifiche, dei miglioramenti”: esclude modifiche all’articolo 2, il punto più controverso perché prevede di far prevalere gli accordi aziendali su quelli di categoria per ferie e orari di lavoro.

E dall’altra parte c’è il ministro delle Finanze Michel Sapin, intervistato a una radio, che sostiene il contrario: “Forse bisognerà ritoccare l’articolo 2 su alcuni punti”. Una situazione di imbarazzo dalla quale lo stesso Valls, ancora in diretta, è uscito ribadendo che “non toccheremo l’articolo 2″. Il premier francese ha evocato la possibilità di “modifiche” e “miglioramenti”. Ma non ci sarà nessun ritiro della riforma. “Ritirare la riforma significherebbe impossibilità di governare – ha detto il capo del governo socialista – Questo Paese muore dell’impossibilità di riformarsi“.

IL VIDEO DEL CLAMOROSO ASSALTO:

Ottavo giorno di mobilitazione, il blocco delle raffinerie e dei depositi di carburante, da ieri lo sciopero anche in19 centrali nucleari. La riforma del lavoro rischia di paralizzare la Francia per le proteste dei lavoratori e dei sindacati. A Parigi una nuova manifestazione ha visto partecipare almeno 20mila persone: sono numeri superiori a quelli della settimana scorsa.

Manifestanti francesi mettono a ferro e a fuoco gli istituti bancari nella citta’ di Rennes.

La polizia ha reagito facendo ricorso ai gas lacrimogeni. Violenze si sono verificate anche in altre località della Francia. A Bordeaux l’attacco ad un commissariato si è concluso con un ferito, mentre a Nantes la polizia ha fatto uso di lacrimogeni e due banche sono state danneggiate.

Autore: Carmine

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