JOBS ACT: OPERAIO COSTRETTO AD URINARSI ADDOSSO PER NON 'RALLENTARE LA PRODUZIONE'

(Pescara)ore 14:05:00 del 20/10/2017 - Categoria: , Denunce, Lavoro

JOBS ACT: OPERAIO COSTRETTO AD URINARSI ADDOSSO PER NON 'RALLENTARE LA PRODUZIONE'

Operaio Fiat costretto a farsi la pipì addosso. Usb: “Per non rallentare la produzione”

Un lavoratore dello stabilimento Sevel di Atessa, in Abruzzo, non è potuto andare i bagno ed è stato costretto a urinarsi nei pantaloni.

Vietato fare pipì in orario di lavoro per non rischiare di rallentare la produzione. Sta facendo discutere la vicenda che ha visto protagonista un operaio della Sevel di Atessa, in provincia di Chieti, denunciata dal sindacato Usb e dal Partito di Rifondazione Comunista dell’Abruzzo. Un lavoratore dello stabilimento è stato costretto a urinarsi addosso perché gli è stato vietato di andare in bagno. Questo accade nello stabilimento più grande in Italia del gruppo FCA (ex-Fiat): “Si tratta di un fatto gravissimo – dichiara l’Usb in una nota – che lede la dignità del lavoratore vittima dell’episodio, che la dice lunga sulle condizioni di lavoro cui sono costretti i lavoratori FCA, ma che stanno allargandosi a macchia d’olio. Episodi in cui richieste simili vengono negate o ritardate si ripetono più spesso di quanto si possa immaginare, perché i ritmi sono frenetici, perché la produzione viene prima di tutto, perché per risparmiare non c’è personale per le sostituzioni, mentre fuori dilaga la disoccupazioni e la precarietà che distruggono esistenze, affetti, comunità”. I lavoratori aderenti al sindacato hanno proclamato un’ora di sciopero in solidarietà con l’operaio

“Alla Sevel carichi di lavoro ai limiti del sostenibile”
“Spremere i lavoratori fino al divieto, ripetuto e continuato, di poter andare in bagno, è un fatto di una gravità inaudita, da condannare senza mezzi termini – dicono Marco Fars e Maurizio Acerbo, del PRC -. Da molti anni nel gruppo FCA si assiste all’incremento di ritmi e carichi di lavoro al limite del sostenibile. Troppo spesso gli aumenti di produttività sono stati salutati come un fatto positivo, senza chiedersi come fossero possibili, ogni anno, aumenti produttivi da record.

La Sevel è una società del gruppo FCA che si occupa della produzione dei veicoli commerciali e di alcuni monovolume con marchio Fiat, Fiat Professional, Lancia, Citroën e Peugeot.

La pausa bagno in ufficio è un diritto stabilito dalla legge. In particolare, è la legge n.300 dello Statuto dei Lavoratori, risalente al 20 maggio del 1970, a precisare che tutti i lavoratori subordinati hanno diritto a una pausa di non meno di 10 minuti non retribuiti nel caso in cui lavorino per almeno sei ore al giorno. All’interno di questa pausa, si può fare ciò che si vuole: anche andare in bagno.

Qualche tempo fa, era salita agli onori delle cronache la vicenda accaduta in un’azienda di Paderno Dugnano, in provincia di Milano: la Gipicco’s, che si occupava di prodotti cosmetici, non prevedeva la pausa bagno per i propri dipendenti. Pare che ogni impellenza fisiologica fosse proibita, o, in caso di estrema necessità, dovesse essere espletata direttamente davanti ai macchinari. Ovviamente, una condizione del genere è assolutamente al di fuori di ogni legge.

Autore: Luca

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