Italia maglia nera d'Europa: 1 giovane su 4 TOTALEMENTE NULLAFACENTE

(Catanzaro)ore 23:43:00 del 18/06/2018 - Categoria: , Denunce, Lavoro

Italia maglia nera d'Europa: 1 giovane su 4 TOTALEMENTE NULLAFACENTE

L’Italia mantiene il suo primato negativo in Europa per la quota di “Neet”, i giovani tra 18 e 24 anni che non studiano non seguono un corso di formazione e non lavorano.

L’Italia mantiene il suo primato negativo in Europa per la quota di “Neet”, i giovani tra 18 e 24 anni che non studiano non seguono un corso di formazione e non lavorano.

E’ quanto emerge dai dati pubblicati da Eurostat, secondo cui dal 2012, nell’Unione europea, la proporzione di giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni non occupati né impegnati in un percorso di istruzione o formazione è diminuita dal picco del 17,2% all’attuale 14,3%, un dato simile ai livelli pre-crisi economica globale scoppiata nel 2008. L’Italia resta però “maglia nera”: un giovane su quattro, il 25,7%, di età compresa tra i 18 e i 24 nel 2017 non era occupato né impegnato in un percorso di istruzione o formazione. Seguono Cipro (22,7%), Grecia (21,4%), Croazia (20,2%) , Romania (19,3%) e Bulgaria (18,6%).

Un tasso di “Neet” superiore al 15% è stato registrato anche in Spagna (17,1%), seguito da Francia (15,6%) e Slovacchia (15,3%). La percentuale più bassa di “Neet” di età compresa tra 18 e 24 anni è stata registrata nei Paesi Bassi (5,3%), davanti a Slovenia (8,0%), Austria (8,1%), Lussemburgo e Svezia (entrambi 8,2%), Repubblica ceca (8.3 %), Malta (8,5%), Germania (8,6%) e Danimarca (9,2%). Secondo Eurostat, oltre 38 milioni di persone di età compresa tra 18 e 24 anni vivono nell’Unione europea. La stragrande maggioranza di questi giovani è impegnata nell’istruzione o nella formazione e/o nel mondo del lavoro. Nel 2017, il 40,4% di coloro di età compresa tra i 18 ei 24 anni ha risposto di essere in formazione, il 27,4% ha dichiarato di essere occupato e un ulteriore 17,8% di fare entrambe le cose.

Il quadro nazionale è preoccupante, se si considera che il fenomeno “Neet” include tre tipologie di giovani, i disoccupati veri e propri, cioè coloro che sono alla ricerca attiva di occupazione che non lavorano ancora, gli inattivi, cioè coloro che non cercano e non sono disponibili a lavorare, gli scoraggiati, vale a dire i giovani che hanno definitivamente rinunciato a cercare un’occupazione e sono usciti dal mercato del lavoro.

Da: QUI

Autore: Samuele

Notizie di oggi
Onore a Di Maio, quando difende GLI INTERESSI degli ITALIANI
Onore a Di Maio, quando difende GLI INTERESSI degli ITALIANI
(Catanzaro)
-

I lavoratori hanno occupato lo stabilimento della #Pernigotti per protestare contro il rischio di licenziamenti.
I lavoratori hanno occupato lo stabilimento della Pernigotti per protestare...

Roberto Saviano: In 10 anni guadagnai per 13 milioni di euro
Roberto Saviano: In 10 anni guadagnai per 13 milioni di euro
(Catanzaro)
-

L'inchiesta giornalistica di Panorama su Roberto Saviano: l'autore di Gomorra ai raggi x, dagli incassi fino alla scorta
Roberto Saviano, scrittore simbolo, ai raggi x. Gli incassi, le relazioni, le...

Arriva microchip sotto pelle per timbrare il cartellino
Arriva microchip sotto pelle per timbrare il cartellino
(Catanzaro)
-

Presto non ci sarà più bisogno di timbrare il cartellino. Basterà infatti un microchip inserito sotto la pelle, per accedere alla propria sede di lavoro.
Presto non ci sarà più bisogno di timbrare il cartellino. Basterà infatti un...

1 italiano su 2 NON LEGGE nemmeno 1 libro all'anno
1 italiano su 2 NON LEGGE nemmeno 1 libro all'anno
(Catanzaro)
-

«Il problema non è leggere o no Novella 2000, il problema è leggere solo Novella 2000».
«Il problema non è leggere o no Novella 2000, il problema è leggere solo Novella...

Consumatori perfetti, cioe' INFELICI. Perche' SERVIAMO cosi'
Consumatori perfetti, cioe' INFELICI. Perche' SERVIAMO cosi'
(Catanzaro)
-

L’espressione “decrescita felice” suscita ancora oggi molta perplessità. E’ un equivoco tutto italiano. Io non ho mai usato questa espressione. La decrescita ha un significato preciso e parte dall’assunto che noi viviamo in un mondo finito e con risorse f
L’espressione “decrescita felice” suscita ancora oggi molta perplessità. E’ un...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati