Italia a rischio declino: difficile curarsi e scegliere di avere figli

(Roma)ore 22:38:00 del 09/12/2016 - Categoria: , Denunce, Salute

Italia a rischio declino: difficile curarsi e scegliere di avere figli

Privati della possibilità di vivere in una casa sicura, di potersi curare, di mantenere i figli. La crisi economica, il conseguente restringimento del welfare e l’andamento del mercato del lavoro hanno conseguenze sulle famiglie italiane

Dovremmo consolarci pensando che negli usa pare che il 60% dei cittadini non abbia 1000 dottari sul conto corrente??
No, non ci consoliamo, anzi ci attiviamo per far finire questo sistema truffaldino che espropria i cittadini per ingrassare la finanza internazionale. Basta abolire il rapporto con la banca d'italia e riappropriarsi della libertà di stampare cartamoneta anzichàè andarla a prendere a prestito da terzi, leggi bce, che ci da la stessa cosa = cartamoneta fiat!!!!!
La differenza sta nei 100 miliardi/ anno che vengono prelevati dalle tasche dei cittadini per farli finire nelle tasche della bce, ciè delle banche stesse!!!Il fatto che la truffa sia la stessa anche negli altri paesi della ue ci spinge ad accelerare il processo, prima di finire come la grecia.
Perchè il progetto è quello e mentre i greci ci sono finiti un pò "sorpresi" noi non saremmo scusabili!!!
I politici loro, come gli altri sono burattini nella mani della sedicente troika, la quintessenza dell'orda predatotia!!!

Privati della possibilità di vivere in una casa sicura, di potersi curare, di mantenere i figli. La crisi economica, il conseguente restringimento del welfare e l’andamento del mercato del lavoro hanno conseguenze sulle famiglie italiane. Sono sempre più numerose quelle che, con meno opportunità occupazionali, restano senza redditi da lavoro. Eppure quello economico è solo uno degli aspetti del disagio sociale, che riguarda anche i nuclei al di sopra della soglia di povertà. E senza stranieri il rischio è il declino. Basti pensare che nel 2015 gli italiani che si sono trasferiti all’estero sono stati 102.259: una cifra praticamente raddoppiata negli ultimi quattro anni e che ha avuto una crescita del 15,1% solo nell’ultimo anno. “Immaginare un’Italia senza stranieri vorrebbe dire pensare a un Paese con oltre 2,5 milioni di minori e under 35 in meno”. Questi alcuni dei temi su cui si sofferma il cinquantesimo rapporto del Censis sulla situazione sociale.

In Italia sono in condizioni di ‘deprivazione materiale grave’ 6,9 milioni di persone (dati del 2014): sono 2,6 milioni in più rispetto al 2010. E uno zoccolo duro di 4,4 milioni vive in questa situazione almeno da sei anni. Le famiglie in deprivazione abitativa sono 7,1 milioni (+1,7% rispetto a dieci anni prima). Quelle in severa deprivazione abitativa sono 826mila (+0,4% rispetto al 2004). Circa il 20% ha problemi di umidità in casa, il 16,5% di sovraffollamento e il 13,2% di danni fisici alla casa dove vive. Le famiglie che hanno difficoltà ad acquistare beni durevoli sono 2,5 milioni nel 2014, di queste 775mila sono in gravi condizioni di deprivazione. Le famiglie in povertà alimentare sono oltre 2 milioni nel 2014 (pari all’8% del totale). E i minori in povertà relativa nel 2015 sono oltre 2 milioni, il 20,2% del totale.

L’ITALIA NON È UN PAESE PER GENITORI – Secondo una indagine del Censis, l’87,7% degli italiani pensa che il nostro Paese sia afflitto dalla scarsa natalità. Per l’83,3% la crisi economica ha reso più difficile la scelta di avere figli anche per chi li vorrebbe. Il problema principale, però, riguarda gli interventi di sostegno ai genitori: sussidiasili nidosgravi fiscali, orari di lavoro più flessibili, permessi per le esigenze dei figli. “Il 60,7% degli italiani – spiega il rapporto – è convinto che, se migliorassero gli interventi pubblici su vari fronti, la scelta di avere un figlio sarebbe più facile”. Pesa però anche la presa di coscienza tardiva circa la presenza di eventuali problemi di infertilità, che allunga i tempi di accesso alle cure e quindi la loro efficacia. Non solo le coppie che si sottopongono alle tecniche di Pma (procreazione medicalmente assistita) devono affrontare un percorso molto complesso, ma accesso e opportunità non sono uguali per tutti. Secondo il Censis il 76% delle coppie in trattamento pensa che chi ha problemi di questo genere in Italia sia svantaggiato rispetto a chi vive in altri Paesi europei e il 79,5% pensa che non in tutte le regioni sia assicurato lo stesso livello di qualità nei trattamenti, così come la gratuità dell’accesso alle cure (74,3%).

LA SCURE NON GUARIRÀ LA SANITÀ – Il progressivo restringimento del welfare cambia le dinamiche della spesa sanitaria. Intanto, dal 2009 al 2015 si registra solo una lieveriduzione in termini reali della spesa pubblica. “Nello stesso arco di tempo la spesa sanitaria privata – spiega il Censis – dopo una fase di crescita significativa, si riduce a partire dal 2012, per riprendere ad aumentare negli ultimi due anni (+2,4% dal 2014 al 2015), fino a raggiungere nel 2015 i 34,8 miliardi di euro, cioè poco meno del 24% della spesa sanitaria totale”. Significativo l’aumento della compartecipazione dei cittadini alla spesa: +32,4% in termini reali dal 2009 al 2015 (con un incremento più consistente per quanto riguarda nello specifico la spesa farmaceutica: 2,9 miliardi, +74,4%). “Gli effetti socialmente regressivi delle manovre di contenimento – si legge nel rapporto – si traducono in un crescente numero di italiani (11 milioni circa) che nel 2016 hanno dichiarato di aver dovuto rinunciare o rinviare alcune prestazioni sanitarie, specialmente odontoiatrichespecialistiche e diagnostiche”. Anche l’offerta ospedaliera mostra una progressiva riduzione dei posti letto (3,3 per mille abitanti in Italia nel 2013 secondo i dati Eurostat, contro i 5,2 in media dei 28 Paesi Ue, gli 8,2 della Germania e i 6,3 della Francia).

I POPOLI DELLE PENSIONI – I nuovi pensionati sono più anziani rispetto al passato e hanno anche redditi pensionistici mediamente migliori “come effetto di carriere contributivepiù lunghe e continuative nel tempo – spiega il rapporto – e occupazioni in settori e con inquadramenti professionali migliori”. Tra il 2004 e il 2013 l’incidenza dei nuovi pensionati di vecchiaia che hanno versato contributi per non più di 35 anni scende dal 54,9% al 37,5%, quella di chi ha versato contributi per un periodo compreso tra i 36 e i 40 anni dal 37,6% al 33,7%, mentre per chi ha percorsi contributivi superiori ai 40 anni l’incidenza si quadruplica, passando dal 7,6% al 28,8%. Migliorano le condizioni socio-economiche dei pensionati: negli anni 2008-2014 il reddito medio del totale delle pensioni è passato da 14.721 a 17.040 euro (+5,3%). Per 3,3 milioni di famiglie con pensionati le prestazioni pensionistiche sono l’unico reddito familiare e per 7,8 milioni i trasferimenti pensionistici rappresentano oltre il 75% del reddito familiare disponibile. Così, si stimano in 1,7 milioni i pensionati che hanno ricevuto un aiuto economico da parenti e amici. Ma i pensionati non possono essere considerati solo come recettori passivi di risorse e servizi di welfare, perché sono anche protagonisti di una redistribuzione orizzontale di risorse economiche: sono 4,1 milioni quelli che hanno prestato ad altri un aiuto economico.

SICUREZZA E CITTADINANZA – Nell’ultimo anno l’allarme demografico ha raggiunto il suo apice: diminuisce la popolazione (nel 2015 le nascite sono state 485.780, il minimo storico dall’Unità d’Italia a oggi), la fecondità si è ridotta a 1,35 figli per donna, gli anziani rappresentano il 22% della popolazione e i minori il 16,5%. “Senza giovani né bambini – sottolinea il Censis – il nostro viene percepito come un Paese senza futuro”. Ne è prova il boom delle cancellazioni dall’anagrafe di italiani trasferitisi all’estero. In un Paese in cui la piramide generazionale si è rovesciata gli stranieri rappresentano un importante serbatoio di energie. Proprio grazie a loro dal 2001 a oggi la popolazione è aumentata del 6,5%, raggiungendo gli attuali 60 milioni e 666mila abitanti: la presenza di stranieri si è quasi triplicata negli ultimi quindici anni (+274,7%). Ma l’effetto combinato del prolungamento della vita media e dell’omologazione dei comportamenti demografici degli stranieri a quelli degli italiani “se non affrontato da politiche di sviluppo e di disincentivo della ‘fuga altrove’ – spiega il Censis – potrebbe determinare, anche nel futuro, una situazione di ristagno per il nostro Paese”.

Autore: Carmine

Notizie di oggi
Immigrazione, ecco cosa non ti dicono
Immigrazione, ecco cosa non ti dicono
(Roma)
-

Se escludiamo la parte di territorio non abitabile, come deserti per l’Africa e le montagne per la nostra penisola, il rapporto cresce: l’Italia ha, in proporzione, più montagne di quanto deserto ci sia nel continente africano.
L’Africa conta circa 1,1 miliardi di abitanti con una densità di 33 abitanti per...

Italia crolla a pezzi? MOTIVO VALIDO PER STANZIARE 5 MILIARDI PER I MIGRANTI! (VERGOGNA)
Italia crolla a pezzi? MOTIVO VALIDO PER STANZIARE 5 MILIARDI PER I MIGRANTI! (VERGOGNA)
(Roma)
-

La rete stradale italiana cade letteralmente a pezzi. E il governo proprio oggi ha previsto una considerevole spesa pubblica, quasi cinque miliardi di euro. Ma non per le strade italiane, per gli africani fatti arrivare in Italia a orde, l'ultima di quasi
Una rampa di collegamento del viadotto della tangenziale di Fossano, nel...

La dieta dell'equilibrio glicemico funziona in 6 settimane
La dieta dell'equilibrio glicemico funziona in 6 settimane
(Roma)
-

La dieta dell'equilibrio glicemico in 10 passi. Bilanciate la glicemia. Primo passo è eliminare completamente zucchero e dolcificanti artificiali.
La dieta dell'equilibrio glicemico in 10 passi Bilanciate la glicemia. Primo...

Deputato PD svela tutto: IL GOVERNO MENTE AGLI ITALIANI SAPENDO DI MENTIRE! IL VIDEO
Deputato PD svela tutto: IL GOVERNO MENTE AGLI ITALIANI SAPENDO DI MENTIRE! IL VIDEO
(Roma)
-

AMMISSIONE CHOC IN DIRETTA! IL PD TIENE ALTA LA DISOCCUPAZIONE APPOSTA PERCHE’ LO VUOLE L’EUROPA
AMMISSIONE CHOC IN DIRETTA! IL PD TIENE ALTA LA DISOCCUPAZIONE APPOSTA PERCHE’...

La Cina vincera' sempre: il motivo? LA SOVRANITA' MONETARIA
La Cina vincera' sempre: il motivo? LA SOVRANITA' MONETARIA
(Roma)
-

CANTON, SHANGHAI, GUARDATELE, FANNO SEMBRARE NY E CHICAGO ROBETTA DA SANT’ARCANGELO DI ROMAGNA O URBINO.
CANTON, SHANGHAI, GUARDATELE, FANNO SEMBRARE NY E CHICAGO ROBETTA DA...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati