Informazione corrotta, chi ci mangia?

(Bari)ore 22:41:00 del 23/10/2016 - Categoria: Cultura, Denunce

Informazione corrotta, chi ci mangia?

I mass media hanno perso l’abitudine di promuovere delle grandi inchieste che potessero portare anch’esse all’emergere di fenomeni di corruzione, come avviene molto più spesso in altri Paesi.

I mass media hanno perso l’abitudine di promuovere delle grandi inchieste che potessero portare anch’esse all’emergere di fenomeni di corruzione, come avviene molto più spesso in altri Paesi.

Dovrebbe essere ormai risaputo che ciò che i mass media trasmettono, non è altro che il frutto di numerosi studi che analizzano come poter influenzare opinioni, usi e abitudini di una società in continua evoluzione.
Da sempre strumenti di diffusione di massa vengono adoperati per poter entrare nella mente delle persone. Ogni giorno veniamo bombardati da migliaia di immagini e suoni con il solo scopo di influenzare la mente di chi ne viene a contatto. Il 19 novembre 2014 presso il CNA di Roma in Zona Gratella, si è tenuta la seconda edizione del Meeting Expo “Il Marketing Globale – L’uomo mediatico tra pubblicità e cultura”, dove alcuni esperti provenienti da diversi settori, hanno esaminato le diverse modalità d’influenza dei vari media all’interno della società.
Il Sociologo Luigi Gentili ha affrontato il tema del marketing tribale spiegando come oggi alcune grandi imprese produttrici di famosi marchi, come ad esempio la Nike, ripropongano i loro prodotti come simboli rappresentanti alcune categorie sociali. Usando le parole del sociologo “essi fungono da veri e propri totem dell’era moderna”. Altro aspetto interessante è stato esaminato invece dal professor Girolamo Rossi nel suo discorso sulla Simbologia del Branding. Egli afferma che ciò che le grandi multinazionali oggi intendono fare è offrirsi alle persone come legami, emozioni e sensazioni, ossia come qualcosa che non riescono più ad individuare nel vivere in società. “Prendiamo ad esempio la pubblicità del famoso marchio IKEA. Esso non vende mobili di qualità e neanche mobili economici, esso vende soluzioni che facilitano la vita delle persone”. Questo modo di operare sembra diffuso anche tra altri marchi importanti come la Coca Cola ad esempio, che oggi si pone come immagine di tradizione e di famiglia. Questo marchio offre la possibilità di affermare la propria personalità e di scambiare messaggi e sensazioni con gli altri, attraverso la scelta di lattine personalizzate. Possiamo affermare difatti che oggi non sono più le persone a scegliere come soddisfare le proprie necessità, e neanche cosa acquistare. Attualmente sono i mass media ad affermare quali sono le nostre necessità, di cosa e quando ne abbiamo bisogno e non solo. Al giorno d’oggi l’influenza mediatica si riflette in ogni aspetto della nostra vita. Dietro il desiderio di voler possedere nuovi oggetti, vi è in realtà il desiderio di sentirsi parte integrante della società affermando uno status sociale. Tutto questo spinge le persone ad una corsa affannosa verso l’insoddisfazione e l’estrema solitudine colmata da quella illusoria sensazione di appagamento generata dall’acquisto di un nuovo bene di consumo.

 

Per la democrazia l’informazione è la linfa vitale. I media giornalistici non si limitano, però, a trasmettere le notizie, ma ''ordinano'' il reale, attraverso la presentazione degli eventi meritevoli di attenzione; il giornalista, inoltre, concorre alla formazione della coscienza critica di ogni cittadino, e lo aiuta nella riduzione della complessità dell’interpretazione della realtà. Questo compito, però, può essere portato a termine solo cercando di raccontare la verità, rispettando alcune regole di natura etica, ovvero deontologiche; ma nella società odierna, avvolta dal velocissimo processo di modernizzazione, l’informazione diviene, sempre di più, preda di facile manipolazione.

mass media italiani, intendendo per mass media soprattutto le più grandi televisioni che realizzano telegiornali e altri programmi informativi ad elevata “audience” e i giornali a diffusione nazionale, attribuiscono notevole attenzione, come necessario, alle vicende degli esponenti di partito o di rappresentanti delle istituzioni recentemente coinvolti in indagini giudiziarie nelle quali si ipotizzano episodi di corruzione, non posso che chiamarli così tutti al di là dei reati specifici ipotizzati dai magistrati, connessi soprattutto all’utilizzo del finanziamento pubblico alle forze politiche ma anche a vicende amministrative. Le persone coinvolte, recentemente, sono note: da vari esponenti della Lega, al tesoriere della Margherita Lusi, al consigliere regionale lombardo del Pd Penati, al presidente della giunta regionale della Puglia Vendola.

E’ giusto attribuire grande importanza a quanto avvenuto. I mass media devono farlo.

 

Autore: Samuele

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