Immigrazione: il FALSISSIMO BUONISMO DI FACCIATA

(Bologna)ore 16:16:00 del 10/06/2018 - Categoria: , Denunce, Sociale

Immigrazione: il FALSISSIMO BUONISMO DI FACCIATA

Stupro di gruppo a Roma, a Napoli gli islamici pregano in piazza del Plebiscito, apartheid delle donne sposate con musulmani...

Commentare uno stupro di gruppo, cercare di capire i come e i perché di un crimine abominevole è ormai divenuto esercizio sterile. Si badi bene: non perché non ci sia più interesse nell'approfondire una dinamica di questo tipo, bensì perché a forza di tagliare via elementi indispensabili si finisce per farla diventare un qualcosa di asettico. Che è la peggiore giustificazione si possa porre dinnanzi a fatti come uno stupro di gruppo.
È di questi giorni la cronaca e il racconto della violenza perpetrata da quattro stranieri, pare di nazionalità bengalese, ai danni di una donna italo-eritrea, 'rea' solamente di aspettare un autobus di notte in una zona 'difficile' di Roma. Gettata con la forza, sotto la minaccia di un coltello, in un'auto da due balordi ubriachi, che l'hanno poi portata in una discarica sotto un cavalcavia nei pressi di Guidonia. E qui la brutale violenza, con le parole di questa donna che risuonano come una infinita sventagliata di mitragliatrice sulle indicazioni di non dire mai, nelle cronache, la nazionalità di chi compie atti delittuosi perché altrimenti si rischia di discriminare.
BUONISMO DI FACCIATA
Beh certo, perché in casi come questo - nel quale per fortuna i colleghi che hanno trattato da subito la vicenda hanno detto chiaramente trattarsi di quattro stranieri probabilmente bengalesi, la prima preoccupazione è quella di non discriminare: mentre una donna che viene brutalizzata, abusata, picchiata, minacciata, gettata in una discarica come se fosse un rifiuto dopo l'uso, non è una preoccupazione prioritaria.

Ma del resto anche di questo si nutre un certo buonismo di facciata, quel salottiero lassez faire capace di far ingoiare qualsiasi cosa ad una società così lobotomizzata da non rendersene nemmeno conto. Di questo e di mille altre follie criminogene si nutre il modello di integrazione voluto e cresciuto da elite politico-economiche per le quali non importa se uno straniero delinque e viola il patto sociale sulla base del quale viene accolto: no, a questi signori basta che lavori per la metà della metà di un italiano e dunque finchè va bene che sia sfruttabile. Poi quel che combina di notte o quando è in casa non interessa.
GUAI A DIRLO
Anzi, guai a dirlo perché se si viene a sapere e si sottolinea che chi entra in Italia dovrebbe rispettare due volte in più le regole perché ospite, chissà magari succede che qualcuno la prende male. E diventa populista, xenofobo e razzista. Del resto si permette che migliaia di persone si indottrinino in moschee fai da te realizzate nei garage o nelle palestre, per poi odiare l'Italia che li ha accolti. Si permette che fiumi di denaro incontrollati entrino nel nostro Paese ad andare a foraggiare i centri di violenza.
In nome del politicamente corretto, che si traduce poi in economicamente obbligatorio, va bene tutto, e anzi il silenzio è d'oro: perché per le vittime non si può dire che oltre dei loro aggressori sono vittime anche di chi li coccola. Non si può dire che la società italiana è a rischio sfaldamento perché se dici la verità su una donna violata in un modo così osceno diventi automaticamente un nemico di quelli 'buoni per definizione'. E le vittime diventano quasi scomode, quasi che non avrebbero dovuto raccontare. Quasi che non dovrebbero nemmeno esistere.

Da: QUI

Autore: Samuele

Notizie di oggi
Droga, a Napoli nella piazza di spaccio minorenni usati come pusher e corrieri
Droga, a Napoli nella piazza di spaccio minorenni usati come pusher e corrieri
(Bologna)
-

Il blitz nel quartiere di Ponticelli. Coinvolte dodici persone, tutte indagate per traffico e spaccio di droga
Bambini pusher o veri e propri corriere di droga: è questa la scoperta dei...

La SCHIAVITU' ai tempi di AMAZON
La SCHIAVITU' ai tempi di AMAZON
(Bologna)
-

CI FANNO UN AMAZON COSÌ - UNA DIPENDENTE ITALIANA DI BEZOS SVELA LE CONDIZIONI DI LAVORO
CI FANNO UN AMAZON COSÌ - UNA DIPENDENTE ITALIANA DI BEZOS SVELA LE CONDIZIONI...

Migranti: ecco il business della DETENZIONE e del RIMPATRIO (e i FRANCESI fanno soldi)
Migranti: ecco il business della DETENZIONE e del RIMPATRIO (e i FRANCESI fanno soldi)
(Bologna)
-

La prefettura di Milano pubblica i bandi di gara per affidare centri e strutture per migranti e mette nero su bianco una realtà: punita economicamente la piccola accoglienza
È ufficiale: i famosi 35 euro per migrante sono stati cancellati. È finita la...


(Bologna)
-


Scarica gli oneri sulle generazioni future e viola l’equilibrio di bilancio e...

Medicine pericolose: 93 farmaci da EVITARE ASSOLUTAMENTE
Medicine pericolose: 93 farmaci da EVITARE ASSOLUTAMENTE
(Bologna)
-

Medicinali pericolosi: 93 farmaci da escludere per curarsi meglio secondo il rapporto Prescrire
L’Ong francese Prescrire pubblica per il settimo anno consecutivo un rapporto...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati