Il sesso per tanti italiani e' un problema

(Cagliari)ore 16:18:00 del 13/05/2017 - Categoria: , Sesso

Il sesso per tanti italiani e' un problema

CHE siano diciottenni o settantacinquenni fa poca differenza. La situazione sessuale degli italiani è critica tanto che – secondo gli esperti – sembra di essere tornati agli anni ’50 quando certi temi erano un tabù e i genitori non ne parlavano con i figl

CHE siano diciottenni o settantacinquenni fa poca differenza. La situazione sessuale degli italiani è critica tanto che – secondo gli esperti – sembra di essere tornati agli anni ’50 quando certi temi erano un tabù e i genitori non ne parlavano con i figli. A fotografare la salute sessuale degli italiani ed in generale quella urologica è la Società Italiana di Urologia che ha presentato oggi a Roma i dati della campagna di prevenzione #Controllati 2016. 
I problemi 'intimi' degli italiani. La Società Italiana di Urologia ha analizzato i dati di 81 centri urologici del territorio e quasi 10 mila pazienti (con 2.400 schede compilate), con vita di coppia stabile – matrimonio o convivenza – in parte sani e in parte affetti da ipertensione, sindrome metabolica o con familiarità per tumore prostatico, interrogati attraverso un questionario a largo raggio su possibili problemi sessuali e urologici. Iperplasia prostatica benigna, prostatite o tumore della prostata (53%), disfunzione erettile (15,5%), eiaculazione precoce (7,5%), calo della libido (7,6%) e patologie testicolari: sono le principali problematiche intime di cui soffre il 53% degli italiani, cui si possono aggiungere anche disturbi renali (6%) o urinari (5.4%). Poi ci sono i problemi renali: più del 6% degli italiani soffre di calcoli, di malattie oncologiche o delle vie urinarie. Senza contare problemi di nicturia (24,7%), disuria (15,7%), senso di svuotamento incompleto (18%), urgenza minzionale (quasi 15%) e aumentata frequenza (17%). Complessivamente questi ‘problemi’ interessano oltre il 51% della popolazione maschile nella fascia di età tra i 25 ed i 75 anni, con un sensibile impatto sulla vita personale e di coppia. Quello che emerge è che i problemi urinari e le disfunzioni sessuali sono collegate tra loro ed hanno come denominatore comune la sindrome metabolica.
Revival anni '50. "I risultati emersi dalla campagna #Controllati condotta nel corso del 2016 – spiega Vincenzo Mirone, Segretario Generale della Siu, professore ordinario e direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università Federico II di Napoli – hanno rivelato una situazione sessuale ‘critica’ fra i maschi italiani di età compresa fra i 18 ed i 75 anni, che sembrano tornati agli anni Cinquanta, quando il rapporto padre-figlio non prevedeva si affrontassero questi temi e con il medico non si parlava quasi”. Infatti, dopo qualche anno di apparente miglioramento, gli uomini sono tornati poco sensibili nei riguardi della propria salute, specie sessuale, e poco propensi a fare counselling: “Ma così” avverte Mirone “mettono a rischio la vita intima e di coppia con problematiche invece evitabili e/o risolvibili, se adeguatamente affrontate e trattate”.
Under 30 poco preparati
. La mancanza della figura paterna, l'invasione dell'informazione online e le amicizie vissute male, con un senso di competizione, sono alla bas di quello che secondo gli esperti è un vero allarme under 30. I ragazzi non parlano con i genitori ma divorano informazioni fuorvianti sui blog e si angosciano all'idea di avere qualche problema. A partir dall'insoddisfazione per le dimensioni del pene o la sua forma. un vero e proprio disturbo che si chiama disformopenefobia. "Da Silver Stallone agli attori sex symbol di oggi - spiega Mirone - molti sono protesizzati o hanno preso varie pillole, ma se il ragazzo si ferma a quanto legge sui blog si sente diverso e inadeguato se non ha la fortuna di incontrare un medico che gli spieghi  come stanno davvero le cose"
I disturbi sessuali.
 L’indagine è servita anche a quantificare e qualificare le principali problematiche sessuali del maschio. "Queste – precisa Mirone – sono riconducibili a due macrocategorie: i disturbi di ordine prostatico (prostatiti, ipertrofia prostatica benigna e tumore della prostata) e quelli della sfera sessuale, riferibili a disfunzione erettile, eiaculazione precoce e calo della libido, ciascuno con frequenza ed intensità differenti a seconda delle fasce di età, ma comunque mediamente presenti in tutta la popolazione sessualmente attiva, fino all’età avanzata". Proprio per questo, la seconda edizione della campagna #Controllati intende fare chiarezza soprattutto su queste due ultime patologie "tanto più che oggi -  aggiunge Mirone - ci sono strumenti diagnostici e terapeutici per curarle efficacemente, tanto più se conosciute, e dunque individuate, in fase precoce e adeguatamente trattate".
Informazioni fuorvianti. Secondo gli esperti della Siu, la situazione si è aggravata per l’aumento della disinformazione o della ‘falsa informazione’ causata da fonti assolutamente non attendibili, reperite casualmente sul web, o attraverso il tam-tam di amici. "Secondo i dati dell’indagine -  aggiunge Roberto Carone, presidente della Siu e direttore della Struttura complessa di Neuro-Urologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, Città della Salute e della Scienza di Torino - solo il 10% dei maschi con disfunzione erettile segue, ad esempio, una terapia con inibitori PDE5. Trascurato è anche il momento della diagnosi, specie precoce e tempestiva. Se circa l’85% dei maschi over 70 dichiara di aver eseguito almeno una volta il dosaggio del PSA, l’esame del liquido seminale resta ancora una pratica poco comune: solo il 15% di italiani fra i 30 e i 50 anni lo ha effettuato una volta nella vita".
Il ruolo delle donne. Per invertire la rotta e migliorare la salute degli uomini, è importante agire anche sui ragazzi promuovendo una vera e propria educazione ‘culturale’ alla salute sessuale. "Serve agire soprattutto sui ragazzi e sui giovani uomini – continua Mirone – anche con la complicità della donna che, in qualità di fidanzata/compagna, o madre per i più giovani, può svolgere un ruolo fondamentale di ‘convincimento’ verso visite e controlli". 
Controlli più frequenti. Naturalmente è fondamentale che gli uomini imparino a fare prevenzione in modo programmato anziché cercare un consulto medico solo quando arrivano i sintomi. "Solo 1 italiano su 2 ha eseguito il Psa è solo 1 su 7 fa lo spermiagramma" spiega Mirone. "La   donna prima di iniziare una gravidanza esegue comunque un check-up della sua fertilità invece l’uomo ancora non si occupa della propria salute riproduttiva". Em infatti, la qualità del liquido seminale è sempre più scadente a causa dell’inquinamento, delle cattive abitudini alimentari, e anche perché ci si sposa più tardi. "La raccomandazione che, come Siu, vogliamo rivolgere ai maschi italiani – conclude Carone – è di non recarsi dallo specialista o dall’urologo di riferimento solo alla comparsa del problema, ma di scegliere presto il proprio medico, affidarsi a lui, e farsi monitorare periodicamente, anche nel pieno benessere intimo e sessuale. Un atteggiamento responsabile verso sé stessi e verso il partner, che consente da un lato di prevenire e dall’altro di sfruttare tutte le opportunità che oggi la medicina offre in ambito diagnostico e terapeutico".
La campagna. Per fare chiarezza sulla conoscenza delle problematiche sessuali e sensibilizzare il maschio a prendersi cura della propria salute intima, parte la seconda edizione della campagna #Controllati per insegnare agli uomini il valore e l’importanza della prevenzione, specie in tema di disturbi prostatici e sessuali, quelli più frequenti e critici in tutte le fasce di età. Tutte le informazioni sono sul sito controllati.it, dove sarà possibile anche prenotare on line la visita e al n. verde 800.822822. #Controllati è una campagna che si svolge con il contributo di Menarini Italia. “La SIU con questa campagna – precisa  Carone – intende promuovere e sviluppare, sulla linea di quanto si intraprende per la salute femminile, una cultura verso la prevenzione anche al maschile, sensibilizzando l’uomo ad adottare comportamenti corretti in tema di tutela intima e sessuale, indipendentemente dall’età, e quanto più precocemente possibile. Nell'ambito della campagna sarà disponibile l'App  #Controllati che si potrà scaricare gratuitamente dal 1 giugno.

Da: QUI

Autore: Luca

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