Il fischio all'orecchio? Non Sottovalutatelo mai! Ecco perche'

(Udine)ore 10:09:00 del 04/08/2017 - Categoria: , Salute, Scienze

Il fischio all'orecchio? Non Sottovalutatelo mai! Ecco perche'

Un acufene in medicina, è un disturbo uditivo costituito da rumori (come fischi, ronzii, fruscii, pulsazioni ecc.) che l’orecchio percepisce come fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita del soggetto che ne è affetto.

In quanti soffrono di questo disturbo chiamato acufene?
Probabilmente più di quanti lo sanno…
Ma che cos’è per la precisione e perchè ne soffriamo?

Un acufene in medicina, è un disturbo uditivo costituito da rumori (come fischi, ronzii, fruscii, pulsazioni ecc.) che l’orecchio percepisce come fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita del soggetto che ne è affetto.

Esso non è classificabile come una malattia, ma è piuttosto una condizione che può derivare da una vasta pluralità di cause. Mai sottovalutare tale problema in quanto può voler dire che vi sono danni neurologici (ad esempio dovuti a sclerosi multipla), infezioni dell’orecchiostress ossidativo, stress emotivo, presenza di corpi estranei nell’orecchioallergie nasali che impediscono (o inducono) il drenaggio dei fluidi, accumulo di cerume e lesposizione a suoni di elevato volume.
L’acufene può essere un accompagnamento della perdita dell’udito neurosensoriale o una conseguenza della perdita dell’udito congenita, oppure può essere anche un effetto collaterale di alcuni farmaci (acufene ototossico).

– Tanto per cominciare, è buona cosa abbassare il volume della musica, sia se ascoltata alla radio, sia se ascoltata attraverso le cuffiette!
-Bisogna fare attenzione all’assunzione di certi farmaci, infatti certi antibiotici come Aminoglicosidi, eritromicina e vancomicina; o l’aspirina e altri medicinali che li contengono.  Farmaci anti infiammatori come Advil, Aleve, Anaprox, Clinoril, Feldene, Indocin, Lodine e Motrin possono essere una causa di fischio all’orecchio. L’acufene è solitamente un fenomeno soggettivo, tale da non poter essere misurato oggettivamente. La condizione è spesso valutata clinicamente su una semplice scala da “lieve” a “catastrofico” in base agli effetti che esso comporta, come ad esempio l’interferenza con il sonno e sulle normali attività quotidiane.

Se viene individuata una causa di fondo, il suo trattamento può portare a miglioramenti. In caso contrario, in genere si ricorre alla psicoterapia.Al 2013, non vi sono farmaci efficaci.La condizione è frequente, con una prevalenza che si attesta tra il circa 10% ÷ 15% delle persone, la cui maggioranza dimostra di tollerarla bene, dimostrandosi un problema significativo solo nel 1-2% degli individui.

In senso generale, un acufene può derivare da un danno permanente a carico delle cellule ciliate cocleari, da un danno permanente a carico del nervo acustico o delle vie nervose centrali. Al momento nessuno è mai riuscito a documentare con certezza la possibile origine cerebrale dell’acufene, nonostante molti studi l’abbiano ipotizzata, mentre questo sintomo è certamente stato confermato come producibile dall’orecchio interno.

Alcuni distinguono gli acufeni in oggettivi e soggettivi.

Gli acufeni oggettivi sono molto rari e si presentano come suoni che si generano all’interno del corpo umano, come ad esempio quelli originati da un flusso vascolare particolare o da contrazioni muscolari. Con tecniche particolari, è possibile ascoltare dall’esterno il suono generato.

Gli acufeni soggettivi sono i più comuni e si individuano nei casi in cui il soggetto percepisce un suono che non è ascoltabile dall’esterno e che può essere provocato da farmaci come l’aspirina (acido acetilsalicilico), da alcuni antibiotici (aminoglicosidi), ma anche da alcool, caffeina e antidepressivi. Le cause che determinano l’insorgere dell’acufene soggettivo sono spesso oscure. Un trauma diretto all’orecchio interno può causare l’acufene, mentre altre cause apparenti, come disordini dentali e dell’articolazione temporo-mandibolare sono difficili da spiegare.

La classificazione spesso proposta fra acufeni oggettivi e soggettivi in base alla possibilità di oggettivare  non appare sufficientemente realistica, in quanto ad oggi non esiste ancora, tranne che in rarissimi casi, tale possibilità. In altre parole, utilizzando termini più scientifici, possiamo dire che esistono:

Gli acufeni audiogeni sono quelli ad alta probabilità di insorgenza da un danno o una disfunzione dell’apparato uditivo a livello della chiocciola o delle vie nervose uditive

Gli acufeni non audiogeni sono quelli che originano in patologie e disfunzioni situate al di fuori dell’apparato uditivo, in altri organi od apparati, come quello vascolare, muscolare, articolare, che vengono solo percepiti dall’orecchio come può fare un semplice microfono e quindi trasmessi al sistema nervoso.

Da: Jeda

Autore: Gerardo

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