I Tamagotchi? Mai passati di moda!

(Roma)ore 09:37:00 del 04/04/2017 - Categoria: , Tecnologia

I Tamagotchi? Mai passati di moda!

Se dovessimo spiegare a qualcuno che arrivi da molto lontano – nello spazio o nel tempo – cosa ci ha fatto fare la tecnologia negli ultimi vent’anni, quelli con poca memoria parlerebbero forse di quell’estate in cui andammo tutti in giro a caccia di anima

Se dovessimo spiegare a qualcuno che arrivi da molto lontano – nello spazio o nel tempo – cosa ci ha fatto fare la tecnologia negli ultimi vent’anni, quelli con poca memoria parlerebbero forse di quell’estate in cui andammo tutti in giro a caccia di animali invisibili ma visibili con la realtà aumentata. Quelli con più memoria troverebbero invece l’inizio di tutto in quei mesi in cui molti dedicarono grandi attenzioni e apprensioni a una specie di pulcino digitale (in realtà un alieno), per evitare di farlo morire.

I primi Tamagotchi uscirono in Giappone nel novembre 1996 e l’anno successivo nel resto del mondo, con code e tende fuori dai negozi la notte prima. Furono usatissimi, criticatissimi “perché i giovani ci passavano troppo tempo, anche a scuola” e “chissà dove andremo a finire di questo passo” e perché morivano (a volte anche dopo poche ore in cui li si trascurava) e c’era chi sosteneva che far vedere la morte a dei bambini fosse sbagliato e grave. Nel settembre 1997 – quando già erano stati venduti almeno 40 milioni di Tamagotchi – il New York Times ne parlò così:

Il Tamagotchi è un gadget elettronico, grande quanto mezzo pacchetto di sigarette, che rappresenta una sorta di piccolo pulcino. Mangia, dorme, fa la cacca, diventa scontroso e piagnucola – cioè, fa beep – per attirare l’attenzione. […] La cosa sorprendente è che le persone paghino soldi – circa 17 dollari, ma cambia a seconda del paese e del negozio – per essere infastiditi ogni paio d’ore da un animaletto che esiste solo nei cristalli liquidi di uno schermo.

Per gran parte delle persone, i Tamagotchi sono un buffo ma significativo ricordo di un paio di decenni fa; Alyssa Bereznak ha raccontato su The Ringer che ci sono però ancora persone – decine di migliaia, per stare bassi – per cui i Tamagotchi sono una cosa molto attuale, e a cui continuano a dedicare tempo e soldi.

Prima, però, un po’ di contesto. Akiro Yokoi – uno dei creatori del Tamagotchi, insieme a Aki Maita – disse che l’ispirazione gli era venuta guardando una pubblicità con un bambino che si lamentava perché non poteva portare la sua tartaruga (vera) in vacanza, e di aver quindi voluto farne un gioco, pensando però che se non ci fosse stato il pericolo di veder morire quell’animale nessuno ci si sarebbe potuto affezionare. I Tamagotchi furono prodotti da Bandai e il nome è una combinazione tra la parola giapponese per dire uovo (tamago) e la parola inglese watch, guardare. Se ne parlava come di pulcini, ma in realtà i Tamagotchi erano, secondo chi li aveva pensati, alieni arrivati sulla Terra, desiderosi di essere accuditi e cresciuti. Nel primo Tamagotchi, tra l’altro, si poteva anche accendere o spegnere la luce, curare, far giocare e sgridare il pulcino (con conseguenti ripercussioni sui suoi atteggiamenti futuri).

Da: QUI

Autore: Carmine

Notizie di oggi
Arrivano in Italia gli avvocati robot!
Arrivano in Italia gli avvocati robot!
(Roma)
-

Dalla guida delle auto, alla medicina, fino agli studi legali, le intelligenze artificiali stanno facendo il loro ingresso in settori sempre più delicati; con la promessa di affrancare l’uomo dai compiti più ripetitivi e di offrire risultati estremamente
Dalla guida delle auto, alla medicina, fino agli studi legali, le intelligenze...

Chi si nasconde dietro al numero privato?
Chi si nasconde dietro al numero privato?
(Roma)
-

Dietro i call center, nella classifica delle persone più odiate mentre si è a telefono, ci sono loro: i numeri privati e sconosciuti.
Dietro i call center, nella classifica delle persone più odiate mentre si è a...

ClickPack PRO: lo zaino antifurto! Video
ClickPack PRO: lo zaino antifurto! Video
(Roma)
-

ClickPack Pro lo zaino antifurto ci protegge da eventuali furti che possiamo subire dallo zaino a spalla, permettendo di godere di una passeggiata spensierata o di leggere un libro in metropolitana. Con ClickPack Pro lo zaino antifurto non subiremo più fu
ClickPack Pro lo zaino antifurto ci protegge da eventuali furti che possiamo...

Oculus Go, il visore VR low cost di Facebook
Oculus Go, il visore VR low cost di Facebook
(Roma)
-

Durante la conferenza Oculus Connect 4, Mark Zuckerberg ha annunciato Oculus Go. Il nuovo visore per la realtà virtuale pensato per tutti.
Durante la conferenza Oculus Connect 4, Mark Zuckerberg ha annunciato Oculus Go....

Iphone 8 plus: recensione
Iphone 8 plus: recensione
(Roma)
-

Quest'anno con iPhone 8/8 Plus siamo di fronte a un miglioramento di alcune delle caratteristiche introdotte con iPhone 7, come la doppia fotocamera; il connettore jack è ancora assente, il design è quasi lo stesso, mentre ci sono parecchi cambiamenti sot
Quest'anno con iPhone 8/8 Plus siamo di fronte a un miglioramento di alcune...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati