I primari? A Enna spostano le barelle

ENNA ore 20:40:00 del 03/10/2014 - Categoria: Cronaca, Denunce, Salute

I primari? A Enna spostano le barelle

La situazione all'Umberto I è ormai fuori controllo, tanto che i chiarimenti sono arrivati in Parlamento

Che la sanità italiana vada a rotoli ogni giorno che passa non c'è più bisogno di dirlo e ribadirlo. Ma l'ennesimo episodio accaduto in quel di Enna lascia davvero a bocca aperta. Le statistiche raccontano di un Sud Italia purtroppo martoriati da casi di malasanità, di degenze troppo lunghe o troppo brevi, di posti mancanti e strutture talvolta fatiscenti. Ma stavolta si è andati oltre. La realtà purtroppo supera di gran lunga la fantasia. Chi pensa che un primario sia una figura qualificata, che ha dovuto sudarsi la laurea e il proprio posto di responsabilità con anni e anni di gavetta, ha perfettamente ragione. Ma ad Enna non basta saper curare i pazienti per poter essere primario. Bisogna anche saper... spingere le barelle da un reparto all'altro. Più precisamente, dal reparto fino alla sala operatoria.

Cos'è accaduto? Molto semplicemente, come denuncia anche il Coordinamento Nazionale Infermieri aderente alla Federazione Sindacati Indipendenti, all'ospedale Umberto I di Enna uno dei primari si è ritrovato a dover spingere una barella per mancanza di personale infermieristico. Insomma, ha dovuto utilizzare l'arte dell'arrangiarsi. E lo ha fatto, a onor del vero, andando oltre i propri compiti. Un gesto di rispetto nei confronti del paziente che pure spalanca gravi interrogativi sulla situazione dell’organico nei reparti degli ospedali siciliani. Perchè in Italia c'è sanità e sanità. C'è quella al Nord, dove pure le liste d'attesa sono interminabili, e c'è quella al Sud, dove i casi di cronaca sono troppo frequenti. E anche a livello di personale l'allarme risuono dalla "suola" dello Stivale.

La carenza viene descritta come allarmante e non più sopportabile, col personale di turno costretto ad una mole di lavoro "che non consente la resa ottimale del servizio stesso ai pazienti". Insomma, non è questo il pubblico che spende e che spande come si è abituati a vedere in altre sedi istituzionali. Qui siamo in un contesto diverso. Quello di persone sofferenti che devono assistere alla mancanza di personale specifico. E le segnalazioni sull'ospedale Umberto I di Enna fioccano sia alla direzione che su internet e sui social network. In particolare, un po' da tutte le parti si sottolineano le infinite ore di attesa per poter usufruire della prestazione richiesta. E, tutto questo, potrebbe o sarebbe da ricollegare con la mancanza di personale.

I sindacati hanno anche chiesto un incontro urgente col presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, e con i rappresentanti politici della Giunta. Al momento ancora niente da fare. Eppure i sindacati non si sono fermati: una pioggia di segnalazioni e denunce sono già arrivati a Procure e Prefetture. E anche in Parlamento, per ben tre volte, sono stati chiesti chiarimenti sullo status dell'ospedale di Enna. Anche queste senza riscontro.

Articolo tratto da: www.italianosveglia.com

Autore: Albertone

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