I poveri pagheranno per sempre...

MILANO ore 22:01:00 del 28/02/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Economia, Politica - Poveri

I poveri pagheranno per sempre...

Uno dei maestri residui del pensiero italiano (un altro, celebratissimo, è crepato recentemente), il nababbo Eugenio Scalfari, nei giorni scorsi se ne è uscito con tale argomentazione

Mentre è sprofondato sui velluti della redazione di Repubblica meditando le superne cose de l’etternal gloria, insomma, che gli passa per la capoccia? Lui che è una delle punte più acuminate del genio nazionale. Che gli passa per la testa a queste flebili increspature della storia della mediocrità, a parte tali sbocchi di boria suprematista, dopo decenni e decenni di chiacchiere, pontificazioni, giri di valzer, tradimenti? Quale debito vantano verso la comunità e il nostro futuro questi tronfi massoni del nulla?

Va da sè che un tizio che è brutto, con una moglie brutta, e figli brutti, senza una lira, con un lavoro merdoso e le ascelle che gli puzzano, si incattivisca ogni giorno che passa.

I poveri, ne consegue, dei bruti.

Aggiungo di più.

Ed esiste una relazione diretta tra povertà e moralità umana (sempre dei poveri: ignoranti, zotici e maleducati). Insomma Scalfari ha ragione: i poveri sono bestie.

Sorgono altre domande. Se i poveri sono come porci in calore, il cui unico scopo è guazzare nel tiepido brago della propria limitatezza, quali bisogni secondari aveva uno come Lapo Elkann? Privo di vere urgenze (proprie ai brutti, sporchi e cattivi), in realtà cosa cercava? Son curiosità.

Cos’ha dato alla nazione De Benedetti? E Montezemolo? E il cardinal Martini, a ben pensarci, cosa ha fatto per impedire l’agonia dell’Italia? Hanno mai detto qualcosa, questi venerati maestri un tanto al chilo, contro la trasformazione d’un Paese geniale e bello in un mattatoio sociale (son solo tre esempi, potrei continuare per decine di pagine)?

Il loro mondo (il mondo dei poveri) è chiuso, basico, animale.

I tempi attuali hanno questo di particolare: dovremo viverli sino in fondo e berne la coppa sino alla feccia.

Che fanno sorgere altre curiosità. Esempio: cos’ha dato alla nazione Eugenio Scalfari? Come si son inverati i suoi bisogni secondari, terziari?

È una semplice domanda, non altro. Insomma, ragazzi miei, se l’italia è in declino da trent’anni almeno, tanto che la sua classe media è ormai in putrefazione culturale, a chi addebitare la colpa? Non ai poveri, che pensano solo a magnà’, a beve e a scopà’ (i bisogni primari).

Uno dei maestri residui del pensiero italiano (un altro, celebratissimo, è crepato recentemente), il nababbo Eugenio Scalfari, nei giorni scorsi se ne è uscito con tale argomentazione: i poveri soddisfano esclusivamente i loro istinti e voglie primari; non ne hanno di secondari: la ricerca di Dio, ad esempio; collezionare ceramiche Ming; leggere trattati di socialisti tedeschi dell’Ottocento; scrivere per il teatro; occuparsi di lirica et cetera.

Queste mie considerazioni sembrano facili e posticce, ma non è così: si basano su una osservazione costante, empirica, trentennale, degli Italiani.

In quanto brutti i poveri attirano altri brutti: ne nascono, a meno di un terno secco cromosomico, figli brutti. I poveri sono sporchi, poi, perché quando si è brutti, con un lavoro di merda, e la mattina ci si sveglia con una donna laida, grassa e sboccata al fianco (è un esempio pure questo) si va in depressione, e, in depressione, come tutti sanno, non si ha mica voglia di farsi la doccia, profumarsi con essenze che nemmeno si è in grado di comprare o tagliarsi i baffiin Maniera cool.

Quando dico che i poveri sono brutti intendo proprio questo: che esiste una relazione diretta, scientifica, causale, fra la mancanza di pecunia e le fattezze umane (le gambe delle donne: basta osservare le gambe delle nostre nonne e le gambe delle loro nipoti; la bellezza delle gambe delle donne è questione di censo. Le belle nipoti però non hanno da illudersi: le gambe delle loro figlie torneranno presto a incurvarsi).

I poveri, quelli veri, quelli che ben presto popoleranno la nazione, sono pure brutti, sporchi e cattivi.

Tuttavia oserei rivolgergli una domanda: com’è che i nababbi suoi pari (De Benedetti, Tronchetti Provera, Montezemolo, gli Agnelli et cetera) e tutti gli intellettuali che secolui intrattengono altissimi discorsi e pensose meditazioni (con una ruga sulla fronte), e tutti i dotti che ha il privilegio di interrogare con quesiti celesti sulla vita e sulla morte (vescovi Illuminati, rabbini illuminatissimi, premi Nobel) – insomma tutta la sceltissima pletora di menti eccelse che i bisogni primari non sanno manco cosa siano, e vantano, invece, bisogni secondari, terziari, quaternari … come mai tutti questi eletti sono, alla fine della fiera, delle micidiali nullità?

Brutti poiché le privazioni imbruttiscono; e un lavoro non intellettuale (lavoro intellettuale: scrivere articoli da quattro soldi con l’aria condizionata, i piedi sul tavolo e le sfogliatelle alla propria destra, ad esempio) non regala tempo per curarsi la barba come un orticello (altro esempio).

Ovviamente Scalfari ha ragione. Tutta la mia famiglia, ad esempio, in particolar modo i miei ascendenti diretti (nonni materni e paterni), son lì a confermare le sue tesi.

Autore: Gerardo

Notizie di oggi
I giornali di partito? Ci sono costati 238 milioni, E SONO FALLITI LO STESSO
I giornali di partito? Ci sono costati 238 milioni, E SONO FALLITI LO STESSO

-

I giornali di partito ci sono costati 238 milioni di euro (e sono falliti lo stesso)
I giornali di partito ci sono costati 238 milioni di euro (e sono falliti lo...

FUORI GLI ITALIANI: a Tenerife scoppia la rivolta
FUORI GLI ITALIANI: a Tenerife scoppia la rivolta

-

Negli ultimi anni è aumentato enormemente il numero degli italiani residenti a Tenerife e alle Canarie: connazionali che non sempre si comportano nel migliore dei modi e vivono onestamente. E l’aumento di episodi di truffe o microcriminalità commessi da i
Negli ultimi anni è aumentato enormemente il numero degli italiani residenti a...

250mila italiani sono scappati da questo Paesi nel 2016
250mila italiani sono scappati da questo Paesi nel 2016

-

In Italia a partire dalla crisi del 2008 e specialmente nell’ultimo triennio, si emigra come negli anni del dopoguerra: nel 2016 sono 250mila gli italiani scappati all’estero. La cifra ha superato i flussi degli immigrati in Italia.
In Italia a partire dalla crisi del 2008 e specialmente nell’ultimo triennio, si...

SMARTPHONE KILLER: incidenti mortali in aumento
SMARTPHONE KILLER: incidenti mortali in aumento

-

La “distrazione da smartphone” è diventata la prima causa di incidente stradale in Italia, superando l’eccesso di velocità, e la guida in stato di ebbrezza. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza.
La “distrazione da smartphone” è diventata la prima causa di incidente stradale...

Valle D'Aosta: la silenziosa regione dalla CORRUZIONE, TRUFFE ED ILLEGALITA' D'ORO!
Valle D'Aosta: la silenziosa regione dalla CORRUZIONE, TRUFFE ED ILLEGALITA' D'ORO!

-

Inchieste penali e della Corte dei Conti, bilanci truccati, liquidazioni milionarie e migliaia di euro che spuntano dai cassetti. Benvenuti nei palazzi della politica della Valle d’Aosta.
Inchieste penali e della Corte dei Conti, bilanci truccati, liquidazioni...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati