Giovani in fuga da Facebook: motivo? TROPPI GENITORI GUARDONI!

(Torino)ore 14:44:00 del 29/03/2018 - Categoria: , Internet, Sociale

Giovani in fuga da Facebook: motivo? TROPPI GENITORI GUARDONI!

In Facebook si possono fare tutte le cose di Instagram e molte di più. Su Fb puoi mettere video e musica, mentre su Instagram hai pochi secondi di sintesi che ti lasciano più insoddisfatto di Donald Trump al cospetto di Putin.

Siccome voglio fare l’influenzzzzer, anzi il guru, anzi il playboy, mi sono iscritto a Instagram! Sì, proprio il social che va per la maggiore tra i “ciòfani” e che agevola le pratiche onanistiche anche delle persone più anziane. «Non posso non esserci», mi sono detto. Anche se Instagram mi sembra più una Bibbia mediatica per segaioli impenitenti, così come all’inizio non mi piaceva Facebook, mi farò andare bene anche Instagram. Non possiamo sottrarci alle novità tecnologiche, fare i luddisti e spaccare le macchine con la clava.

Non possiamo tirarci fuori. Ebbene, frequentando il “nuovo” social, mi sono subito accorto di una cosa: tutti i ragazzi che fino a 5 anni fa erano su Facebook, ora sono su Instagram e “fanno finta” di essere ancora presenti nel vecchio social. I loro profili Fb sono morti come Emma Bonino dopo le elezioni del 4 marzo. I loro ultimi commenti risalgono alla terza guerra punica. Su Instagram, invece, pullulano le stories (minchiate galattiche ove fano vedere video di 4 secondi dove fanno versi) e foto ritoccate all’inverosimile che farebbero sembrare figa anche Rosy Bindi. Eppure, diciamocelo chiaro: Instagram non arriva neanche ai garretti di Facebook.



In Facebook si possono fare tutte le cose di Instagram e molte di più. Su Fb puoi mettere video e musica, mentre su Instagram hai pochi secondi di sintesi che ti lasciano più insoddisfatto di Donald Trump al cospetto di Putin. Su Fb puoi fare dialoghi così Instagramlunghi e articolati che metterebbero in imbarazzo Platone. Su Fb veicoli immagini di tutte le dimensioni, mentre su Instagram occorre accontentarsi dei miseri pixel offerti dagli smartphone, con relativi ritagli. Insomma, non ha alcun senso usare Instagram, bastava che Zuckerberg si adoperasse un attimo per ottimizzare meglio Fb ai telefonini 2.0 e il gioco era fatto. Invece, l’informatico di Harvard ha preferito comprarsi tutto il pacchetto di Instagram. Aveva forse intuito che i “ciòfani” sarebbero transitati in massa sul nuovo social? E comunque, perchè lo fanno? Il motivo me l’han fatto capire mia figlia dodicenne e una studentessa, che alzano il sopracciglio ad ogni mio post con aria compassionevole. E proprio mi sorprendo di non averlo capito prima. Fuggono da noi! Fuggono dagli “adulti” e dalla loro smania di sembrare giovani. Fuggono dai discorsi politici e dalle polemiche infinite dei thread. Fuggono da adulti guardoni, sempre fuori sincrono e impacciati con le nuove tecnologie, anche se fingono di saperla lunga. Fuggono dal controllo.

La grande fuga è iniziata già da qualche tempo, ma nel 2018 è destinata ad aumentare in modo clamoroso. Le ragioni dunque sono social-familiari. La prima è che su Fb, o anche su Twitter, ci sono tanti genitori che “spiano”. In questi ultimi mesi, e proprio come ha fatto il sottoscritto senza averci pensato, gli adulti stanno arrivando anche su Instagram e i ragazzi non a caso hanno aperto anche dei nuovi profili Snapchat (un social ancora più “evanescente” di Instagram). Non mi stupirei affatto se, continuando così, le nuove generazioni transitassero armi e bagagli nel Deep Web, l’Internet oscuro e demoniaco dove trovi anche i kalashnikov in vendita e dove preti e puttanieri si scambiano i ruoli. La verità è che i ragazzi fanno benissimo e che noi adulti dobbiamo piantarla. Siamo decisamente più ridicoli e patetici dei nostri vecchi quando facevano la loro comparsata in discoteca alle undici di sera fingendo di bersi un bicchiere al bar. Dobbiamo invecchiare, farci crescere la barba, andare a caccia, comprarci l’Ape, fare la legna e toglierci dalle palle. Però comincate voi che mi leggete; io infatti orami sono un influenzzzer, guru, blogger e tutto il repertorio.

Da: QUI

Autore: Gerardo

Notizie di oggi
La castrazione chimica? Inutile e sbagliata!
La castrazione chimica? Inutile e sbagliata!
(Torino)
-

Dopo la notizia dell’arresto dello stupratore di una barista a Piacenza, il tweet del Ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha riaperto la discussione sulla castrazione chimica.
Dopo la notizia dell’arresto dello stupratore di una barista a Piacenza, il...

DL Sicurezza con porti chiusi? Salva vite umane. Ecco i DATI DEL MINISTERO
DL Sicurezza con porti chiusi? Salva vite umane. Ecco i DATI DEL MINISTERO
(Torino)
-

La politica dei porti chiusi salva tante vite umane
La politica dei porti chiusi salva tante vite umane – di Gianandrea Gaiani – La...

WhatsApp, ecco gli sticker animati: come funzionano
WhatsApp, ecco gli sticker animati: come funzionano
(Torino)
-

Un continuo lavoro di perfezionamento. Negli ultimi mesi gli sviluppatori di WhatsApp sono alle prese con molte novità: la modalità scura (che dovrebbe arrivare già nelle prossime settimane), un nuovo sistema per proteggere le chat su Android e un nuovo m
Un continuo lavoro di perfezionamento. Negli ultimi mesi gli sviluppatori di...

Italia: RECORD europeo di SCUOLE CHIUSE PER VACANZE.
Italia: RECORD europeo di SCUOLE CHIUSE PER VACANZE.
(Torino)
-

Voi cosa ne pensate? Preferireste vacanze (anche quelle natalizie) più corte, ma suddivise su più periodi dell’anno?
In effetti, la durata delle vacanze è un problema molto serio, su cui politici e...

Sud Italia, dove INTERNET non esiste per 1 persona su 3
Sud Italia, dove INTERNET non esiste per 1 persona su 3
(Torino)
-

Secondo gli ultimi dati sull'utilizzo di internet e dei social network, anche per gli italiani l'utilizzo dei social è in crescita, dove Facebook è in testa con 31 milioni di utenti, seguito da Instagram e Pinterest. Ma quanto a penetrazione di internet r
Gli italiani sono sempre più online, sebbene al di sotto della media...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati