Francia: cittadini umiliano il Fisco!

(Milano)ore 16:22:00 del 31/05/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Editoria, Esteri, Politica

Francia: cittadini umiliano il Fisco!

Francia paralizzata contro il Jobs act: “Non faremo la fine dell’Italia”

La protesta si è allargata anche alle centrali nucleari, quanto mai strategiche visti i problemi energetici dati dal blocco del carburante. I lavoratori di tutte e diciannove le centrali nucleari presenti in Francia hanno deciso di aderire alla mobilitazione, ma solo dodici reattori su 58 hanno subito tagli di produzione. Due centrali termiche sono rimaste invece completamente ferme. Ci sono stati rallentamenti o blocchi in sei raffinerie di petrolio su otto e si sono fermati anche i principali porti del paese e due depositi di petrolio in Corsica. Coinvolti nelle agitazioni anche aviazione civile, ferrovie e trasporti locali.

Oltre che a Parigi, ci sono state manifestazioni a Brest, Rennes, Caen, Bordeaux, Marseille, Le Havre, Lione e in molte altre città. In tutto sono state arrestate 77 persone, 36 nella capitale.

No, cari Francesi, non farete la fine dell’Italia: non siete un popolo di PECORONI”!

Il primo ministro Manuel Valls e il presidente Francois Hollande parlano di una “minoranza ha preso in ostaggio il paese e i consumatori” e che useranno la forza per sgomberare i blocchi delle raffinerie. Questa mattina Valls, intervistato da BFM-TV, ha parlato di possibili “cambiamenti” o “miglioramenti” di alcune parti delle legge. Ha ribadito però che la riforma non sarà ritirata e dopo una serie di domande su quali potessero essere le modifiche, ha solamente aggiunto: “Vedremo, ma non ci sarà alcun cambiamento nella filosofia del testo”.

Nonostante i disagi, i sondaggi dicono che oltre 6 francesi su 10 considerano giustificati gli scioperi, e 7 su 10 vorrebbero che la legge fosse ritirata o modificata.

Ma voi non Vi preoccupate. Continuate pure a guardare Barbara D’Urso, L’isola dei famosi ed il Grande Fratello !!

Paese bloccato dalle proteste sindacali. Si sciopera anche nelle centrali nucleari

E proprio in una delle raffinerie bloccate, a Fos-Sur-Mer, l’inviato de La Stampa ha parlato con i lavoratori, che hanno fatto un parallelo proprio col Jobs act italiano: “Non credete a questa menzogna del progresso! Vi siete fatti fregare, voi italiani. Non faremo lo stesso. Questo legge sulla flessibilità del lavoro è un ritorno al passato, vogliono togliere di mezzo il sindacato e disporre dei lavoratori a piacimento. Lo chiamano futuro, ma è una nuova forma di schiavitù. Ci possono licenziare a piacimento. Possono obbligarci a fare quanti straordinari vogliono, pagandoli di meno. Non garantiscono più la stessa assistenza sanitaria ai lavoratori. Ma la cosa più grave è che hanno imposto questa legge in totale disprezzo della democrazia, tagliando fuori il Parlamento”.

Francia paralizzata contro il Jobs act: “Non faremo la fine dell’Italia”

In Francia il Governo tenta di imporre il Jobs Act tipo quello di Renzi. Risultato? Una rivoluzione! I nostri media hanno disperatamente tentato di tenerci nascosti i fatti. I Francesi SONO PIU’ DI 2 MESI CHE LOTTANO PER I LORO DIRITTI!

No, cari Francesi, non farete la fine dell’Italia: non siete un popolo di PECORONI”!

Mica pecoroni come noi Italioti che ce lo siamo presi a quel posto e poco manca che ringraziamo pure!

Quella di giovedì 26 maggio è stata l’ottava giornata consecutiva di mobilitazione in Francia, paralizzata dalle proteste contro la ‘Loi Travail‘, la riforma del lavoro molto simile al nostro Jobs act, parecchio controversa in quanto approvata dall’Assemblea Nazionale senza discussione né voto, grazie a un particolare meccanismo parlamentare. La legge dovrà ora essere discussa al Senato dal prossimo 14 giugno, giorno in cui è già stata fissata una nuova grande protesta.

Autore: Gregorio

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