Francia: cittadini umiliano il Fisco!

(Genova)ore 14:49:00 del 29/05/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Economia, Esteri

Francia: cittadini umiliano il Fisco!

Oggi, dalla piazza della Bastiglia, inizierà una vasta manifestazione, che si sposterà poi per le strade di Parigi.

Intanto la protesta si sta estendendo anche alle centrali nucleari, sempre con la stessa tattica, scioperi interni e picchetti. Lì il movimento si sta rafforzando progressivamente e non è escluso che si debba tagliare l’elettricità in alcune aree del Paese. Intanto i manifestanti stanno bloccando luoghi strategici in tutta la Francia, come alcuni ponti autostradali vicino a Le Havre, importante centro portuale, e l’aeroporto di Tolosa, nel Sud.

Francia, continua la protesta: dopo la chiusura delle raffinerie, la popolazione punta le centrali nucleari

Oltre 4mila stazioni di servizio senza benzina, le centrali nucleari in sciopero, il trasporto aereo e ferroviario perturbato: è questa la fotografa della Francia a due settimane dall’inizio dell’Euro 2016, gli europei di calcio, possibile vetrina di rilancio del Paese. E oggi è appena iniziata una nuova giornata di mobilitazione nazionale, indetta dai sindacati conto la legge El Khomri, la riforma del mercato del lavoro, un Jobs Act in salsa francese.

Dalle 14, dalla piazza della Bastiglia, inizierà una vasta manifestazione, che si sposterà poi per le strade di Parigi. In testa ci sarà Philippe Martinez, segretario generale della Cgt, vera anima della protesta, che chiede il ritiro della legge. Questa prende il nome da Myriam El Khomri, ministro del Lavoro. Dietro la Cgt si sono allineate le altre forze sindacali, a parte la Cfdt, il secondo sindacato francese, di tendenza moderata, che invece appoggia il provvedimento. La legge El Khomri è già stata approvata in prima lettura dall’Assemblea nazionale e passerà presto all’esame del Senato. Giovedì mattina il premier Manuel Valls ha ribadito che “non ritireremo questo progetto di legge” e che “non è la Cgt a fare la legge in questo Paese”. È pronto ad alcune modifiche del testo, ma non sostanziali. La Cgt, d’altra parte, sta cavalcando il malcontento nel Paese contro la gestione di Valls e di François Hollande. L’opinione pubblica, per questo motivo, appare globalmente favorevole al movimento di protesta.

La produzione in cinque delle otto raffinerie francesi è praticamente ferma, a causa degli scioperi del personale e soprattutto per il blocco esterno dei siti produttivi da parte dei militanti. Quella dei “picchetti” è ormai la tecnica adottata dalla scorsa settimana dai sindacati e in particolare dalla Cgt, il maggiore in Francia, equivalente della Cgil. “In ogni caso il Governo, dove possibile, continuerà a sbloccare l’accesso alle raffinerie e ai depositi di carburanti”, ha messo in guardia giovedì mattina Alain Vidalies, sottosegretario ai Trasporti. Negli ultimi giorni le forze dell’ordine hanno “liberato” undici di questi depositi. Ma sono già più di 4mila le stazioni di servizio chiuse per mancanza di benzina.

Oggi, dalla piazza della Bastiglia, inizierà una vasta manifestazione, che si sposterà poi per le strade di Parigi.

Autore: Samuele

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