Forbice sempre più ampia

(Napoli)ore 22:15:00 del 23/01/2017 - Categoria: , Denunce, Economia, Lavoro, Sociale

Forbice sempre più ampia

Il problema dei fedeli del Pd - in Italia abbiamo i fedeli del Papa e quelli del Pd - il problema dei fedeli del Pd e' che sono ancora tutti concentrati a guardare "dove" va la ricchezza ma non a guardare "perche' " la ricchezza va proprio li'.

La grossa fregatura, iniziata nel 19° secolo, si è consolidata nel 20°. La divisione dei popoli in gabbie ideologiche è stata, oltre che la causa di sanguinose guerre, il vero strumento di controllo. Creando il nemico nel vicino di casa, nel compagno di lavoro, di scuola, di stato. I popoli si sono preoccupati di combattersi tra loro mentre i padroni, quelli veri, hanno accumolato immense ricchezze e il controllo totale dell’occidente. Tornare, prima possibile, al partito del buon senso, post ideologico, con una democrazie diretta, sarà l'unica via d'uscita.

Il problema dei fedeli del Pd - in Italia abbiamo i fedeli del Papa e quelli del Pd - il problema dei fedeli del Pd e' che sono ancora tutti concentrati a guardare "dove" va la ricchezza ma non a guardare "perche' " la ricchezza va proprio li'. Oggi le cose sono cambiate. Non vi rendete conto che ci stanno liquidando tutti, un po' alla volta, giorno dopo giorno senza guardare alla fede politica di ciascuno di noi. Anzi si servono della politica per metterci ancora l'uno contro l'altro se solo fosse possibile. Tutti ammaestrati con la bella ideologia di regime che vi viene somministrata giornalmente attraverso i media.

Tutti soddisfatti dal senso di appartenenza e da utopie mai realizzatesi. Voi non vi rendete conto che ci stanno liquidando come hanno fatto i tedeschi (!) con gli ebrei. Non gli serviamo: hanno i robot. Rendetevene conto. Siamo un inutile capitolo di spesa

Il noto non è conosciuto. Così diceva Hegel. E non è conosciuto perché lo diamo per scontato o rinunciamo a ragionarvi serenamente, complice la distrazione di massa che regna a ogni latitudine. Lo sappiamo da anni. Anche da prima che ce lo ricordasse Thomas Piketty nel suo studio sul capitalismo nel ventunesimo secolo.

Il mondo post-1989 non è il mondo della libertà, come ripetono i suoi ditirambici cantori: a meno che per libertà non si intenda quella del capitale e dei suoi agenti. Per il 99% della popolazione mondiale il post-1989 è e resta un incubo: un incubo di disuguaglianza e miseria.

Ce l’ha ancora recentemente ricordato Forbes
, la Bibbia dei sacerdoti del monoteismo del mercato deregolamentato. Otto super-miliardari – meticolosamente censiti da Forbes – detengono la stessa ricchezza che è riuscita ad accumulare la metà della popolazione più povera del pianeta: 3,6 miliardi di persone. L’1% ha accumulato nel 2016 l’equivalente di quanto sta nelle tasche del restante 99%.

[foto3]

Insomma, ci sia consentito ricordarlo, a beneficio di quanti non l’avessero notato o, più semplicemente, facessero ostinatamente finta di non notarlo: il mondo è sempre più visibilmente diviso tra un’immensa massa di dannati – gli sconfitti della mondializzazione – e una ristrettissima classe di signori apolidi dell’oligarchia finanziaria transnazionale e postmoderna, post-borghese e post-proletaria.

Non vi è più il tradizionale conflitto tra la borghesia e il proletariato nel quadro dello Stato sovrano nazionale: il conflitto – meglio, il massacro a senso unico – è oggi tra la nuova massa precarizzata globale e la nuova “aristocrazia finanziaria” (Marx) cosmopolita e liberal-libertaria, nemica giurata dei diritti sociali e delle sovranità economiche e politiche.

La massa degli sconfitti della globalizzazione è composta dal vecchio proletariato e dalla vecchia borghesia: il vecchio proletariato è divenuto una massa senza coscienza di erogatori di forza lavoro sottopagata, supersfruttata e intermittente. La vecchia borghesia dei piccoli imprenditori è stata essa stessa pauperizzata dall’oligarchia finanziaria, mediante rapine finanziarie, truffe bancarie e competivitismo transnazionale. L’oligarchia sempre più ristretta governa il mondo secondo la logica esclusiva della crescita illimitata del proprio profitto individuale, a detrimento del restante 99% dell’umanità sofferente.

Autore: Samuele

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