Farmaci Equivalenti: la verità

(Milano)ore 16:21:00 del 02/03/2017 - Categoria: , Denunce, Editoria, Salute

Farmaci Equivalenti: la verità

Sono inoltre ancora troppo pochi i farmaci “equivalenti”  presenti sul mercato, infatti corrispondono soltanto al  12% sul totali di farmaci in vendita.

I MEDICI NON CE LI PROPONGONO MAI. I FARMACI EQUIVALENTI  HANNO LO STESSO PRINCIPIO ATTIVO NELLA STESSA QUANTITÀ, CON LA STESSA EFFICACIA E SICUREZZA MA CON UN PREZZO NETTAMENTE INFERIORE.

Per quanto possa sembrare scontata, non tutti tengono presente di questa informazione, e in farmacia ci presentano, ovviamente sempre il farmaco di marca. La conseguenza principale è che spendiamo di più senza alcuna motivazione pagando di più per qualcosa che, per legge, dovrebbe costare meno. Questa la triste sorte degli italiani alle prese con i farmaci equivalenti, ancora poco utilizzati a causa dei pregiudizi del tutto immotivati dei consumatori.

Sono inoltre ancora troppo pochi i farmaci “equivalenti”  presenti sul mercato, infatti corrispondono soltanto al  12% sul totali di farmaci in vendita. Una percentuale molto bassa se confrontata con la media europea.

Tuttavia negli ultimi anni l’utilizzo degli equivalenti è risultato in crescita, dal 19,6% nel 2007  al 30,4% del 2010.

Per cercare, anche se in piccola parte di contribuire all’educazione del consumatore, andiamo a far chiarezza sui tanto temuti farmaci generali, prima di capire come trovarne uno per ogni tipo di farmaco “tradizionale”.

Cosa sono gli equivalenti

Si tratta di medicinali a base di uno o più principi attivi, non protetti da brevetto, ma questo non significa che non sono sicuri o che sono pericolosi, perché sono la copia di un farmaco equivalente brevettato più di 20 anni fa e che ha visto, appunto dopo i 20 anni, vedersi scadere i diritti di brevetto come da relativa normativa.

Facciamo un paio di esempi:

l’Aulin fu brevettato nel 1985  e ora può essere venduto come equivalente con il nome del principio attivo, ovvero nimesulide.

l’ Oki, commercializzato anche come Ketoprofene sale di lisina che costa ovviamente di meno.

A differenza delle specialità medicinali, il farmaco equivalente di solito non ha un nome di fantasia ma viene messo sul mercato con il nome comune del principio attivo.

Efficacia 

Il consumatore deve capire che non si tratta di scegliere la qualità di un alimento contaminato o meno, quindi spesso la scelta ricade sul farmaco di marca per paura di acquistare un farmaco di qualità scadente o addirittura che possa farci sentire male. Un po’ come avviene al supermercato con i prodotti di marca preferiti a quelli in stile discount. La stessa cosa non si può dire per i farmaci equivalenti, che devono rispettare i parametri garantiti dall’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco.

Si ma di quanto è il risparmio?

Mediamente questi farmaci sono disponibili ad un prezzo inferiore che varia dal 20 all’80% rispetto all’originale di marca.  Vi sembra poco? E perché c’è tutta questa differenza?

La ragione è legata ai costi di sviluppo del principio attivo. L’industria farmaceutica che produce il prodotto equivalente non ha dovuto sostenere nessuna spesa di ricerca e sviluppo del farmaco. E’ questo il segreto del minor prezzo.

Vi proponiamo di seguito la pagina di Altroconsumo dov’è possibile scoprire l’equivalente del farmaco di marca che solitamente acquistate o che dovete acquistare .

Basterà inserire il nome del farmaco di marca o il suo principio attivo e scoprirete i corrispondenti equivalenti insieme al prezzo.

Da: QUI

Autore: Luca

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