Fango sul M5S disonesto e in MALAFEDE: restano una SPERANZA per l'Italia

(Roma)ore 11:46:00 del 23/02/2018 - Categoria: , Denunce, Politica

Fango sul M5S disonesto e in MALAFEDE: restano una SPERANZA per l'Italia

«Non è ancora una soluzione, per l’Italia, però resta una speranza: perché la base grillina è fatta di persone pulite, che non ne possono più di questo sistema».

«Non è ancora una soluzione, per l’Italia, però resta una speranza: perché la base grillina è fatta di persone pulite, che non ne possono più di questo sistema».

Dedicato a chi spara sui 5 Stelle, alla vigilia delle elezioni, tentando di spacciare per un illecito quella che invece è solo una “infedeltà” alle regole interne: la cessione, volontaria, di una parte dello stipendio da parlamentare.

«Di costa stiamo parlando? Di una decina di casi? Una percentuale irrisoria, rispetto al numero dei 5 Stelle che rivestono cariche pubbliche. E’ ridicolo anche solo parlare di “tradimento”: sono percentuali fatalmente fisiologiche, in un movimento politico di massa». Per Gianfranco Carpeoro, simbologo e saggista nonché esponente del Movimento Roosevelt, è inaccettabile (benché prevedibile) la “macchina del fango” che sta colpendo i grillini: «Semplicemente, si vuole evitare che stravincano». La grottesca crociata interna contro i candidati massoni nelle liste pentastellate? «Forse è una contromossa a livello di immagine, per bilanciare la polemica sui mancati versamenti dei parlamentari “infedeli”. Ma i grillini sbagliano: anziché la massoneria in sé, dovrebbero attaccare la vera massoneria di potere che ha in mano l’Europa, e quindi l’Italia, ma non lo fanno. E certo non lo fa Di Maio, che proprio alle porte di quella massoneria ha bussato ripetutamente».

Molto duro il giudizio sul candidato premier: «La peggior scelta possibile, Di Maio: il candidato politicamente più debole, quindi il più facilmente manovrabile da quei poteri che i 5 Stelle continuano a non contrastare, accanendosi solo e sempre su Carpeoroaspetti non importanti del potere», afferma Carpeoro, nella diretta web-streaming “Carpeoro Racconta”, su YouTube, con Fabio Frabetti di “Border Nights”.

L’errore ottico del Movimento 5 Stelle? «Tentare di sostituirsi a chi oggi comanda, nella sala dei bottoni». L’alternativa? «Creare un’altra stanza dei bottoni, completamente diversa da questa». Allora sì, che si potrebbe cominciare a risolvere il problema-Italia, sulla base di un paradigma differente. La perduta sovranità? Falso problema, secondo Carpeoro: «Il punto vero si chiama democrazia. Su basi democratiche, potrebbe anche starci bene una cessione di sovranità. Ma il guaio è che oggi, in Europa, nessun popolo è sovrano. Il Parlamento Europeo, da noi eletto, non conta niente. Tutto è in mano ai ministri delle finanze di due paesi, che a loro volta rispondono a poteri finanziari privati». Tornare alla sovranità nazionale? «Inutile, se poi la finanza colonizza lo Stato. Il problema, ripeto, è mancanza di democrazia».

E a proposito di pulsioni democratiche, per Carpeoro  i 5 Stelle restano un ragguardevole “esercito” di cittadini in marcia, verso un futuro più accettabile per tutti. Molti i colpi finora finiti fuori bersaglio? Certo, ma questo dipende dalla dirigenza: che non a caso oggi schiera un candidato docile e “maneggevole” come Di Maio, «impreparato e fragile, politicamente debolissimo».

Ma attenzione: per quanto rigide siano le regole “da caserma” imposte agli eletti tra le file grilline, sotto la custodia di una leadership iper-controllata dal vertice, «non c’è dubbio che il Movimento 5 Stelle sia già andato ben oltre l’orizzonte disegnato dai fondatori Grillo e Casaleggio: stiamo parlando di milioni di italiani, che col tempo matureranno la capacità di scegliere obiettivi finalmente decisivi». Trasformare la stanza dei bottoni: cambiare le regole, imponendo il ripristino della democrazia sostanziale. Non si illudano, i mestatori che oggi cercano di infangare i 5 Stelle per via di quattro “mele marce”: il Movimento 5 Stelle è già sfuggito ai suoi stessi creatori e controllori. Prima o poi, di questo passo, i manipolatori dovranno fare i conti con milioni di italiani: quelli che, nel Movimento 5 Stelle, hanno visto uno strumento per cambiare da cima a fondo la natura oligarchica della gestione del potere pubblico.

Da: QUI

Autore: Luca

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