Family Link: ecco le app per la sicurezza dei figli

(Firenze)ore 20:40:00 del 31/03/2017 - Categoria: , Tecnologia

Family Link: ecco le app per la sicurezza dei figli

L'imperativo di ogni genitore, o l'ansia più o meno giustificata di dover far fronte ad ogni possibile rischio per la loro incolumità fisica e psicologica, si scontra oggi con le intricate evoluzioni della tecnologia.

PROTEGGERE i bambini. L'imperativo di ogni genitore, o l'ansia più o meno giustificata di dover far fronte ad ogni possibile rischio per la loro incolumità fisica e psicologica, si scontra oggi con le intricate evoluzioni della tecnologia. I nativi digitali sono in pericolo? E cosa possono fare gli adulti? I divieti di usare tablet o smartphone fino alla maggiore età sono impraticabili, la vigilanza ha maglie larghe. Così è proprio la stessa tecnologia che a volte temiamo ad arrivare in nostro soccorso. Si chiamano app o software di parental control e consentono ai genitori di monitorare i figli durante l’utilizzo dei dispositivi "incriminati" perché potenzialmente pericolosi. Ultimo nato della famiglia, il Family link di Google che consente ai genitori di creare un account specifico per il proprio bambino che possono gestire da remoto e aiuta a impostare alcune regole di base: quali applicazioni si possono utilizzare e per quanto tempo, con un timer da impostare la sera quando è ora di andare a letto.
È possibile negare l'installazione e l'acquisto di contenuti multimediali come giochi, app e musica dal Play Store Google. La richiesta compare sullo smartphone di mamma e papà che hanno 24 ore di tempo per accettare o meno il download. Una svolta che sembra la risposta definitiva a tutte le preoccupazioni genitoriali. Disponibile solo per dispositivi Android, Family Link è testata da un gruppo di volontari negli Stati Uniti che hanno figli minori di 13 anni.

Geolocalizzati, ovunque. Sono tanti gli strumenti nati con la stessa mission del Family link, pensati per il controllo della navigazione dei più piccoli. Lo spettro più grande che affligge i genitori è che dietro ai contenuti più innocui si possano nascondere le esche dei pedofili. E a una domanda sempre più crescente di protezione, le app rispondono con servizi sempre più efficienti. A cominciare dalla localizzazione. Meglio sapere sempre dove si trovano i piccoli e app come il classico Spazio Bimbi Parental Control o Microsoft Family Safety consentono, tra le altre cose, di individuare la posizione dei bimbi su una mappa tramite Gps.
I filtri anti molestie. Ma i pericoli sono in agguato anche dentro le mura di casa. Per questo Kaspersky Safe Kids, fratello maggiore di Family Link, sembra il più affidabile. Nel settembre scorso ha ottenuto la certificazione di Av-Test per la sua capacità di proteggere i piccoli dai pericoli della rete. Il prodotto, infatti, è riuscito a identificare il 90% dei siti inappropriati, inclusi quelli con contenuti sessuali, chat room, siti di appuntamenti, scambi illegali di dati, gioco d’azzardo, shopping online e siti dedicati alle armi. Lo stesso fa il software di protezione minori Norton Family, nato con l’obiettivo di protegge i ragazzi dai molestatori online. Chiude la carrellata il nuovissimo Filtro famiglia per Nintendo Switch, in download gratuito nelle versioni per Android e iOS.
'Cosa hai mangiato a scuola?'. Le app di controllo ampliano il loro spettro di azione e promettono di monitorare il piccolo anche quando si trova all'asilo o a scuola. Così, ecco che arriva Infoasilo, un'app che, da aprile, faciliterà la comunicazione tra le famiglie e lo staff dell’asilo comunale di Marostica. Mamma e papà potranno sapere in ogni momento cosa fanno i loro pargoli: se hanno mangiato, se e quanto hanno dormito, le attività svolte durante la giornata, ma anche un report completo, disponibile 24 ore su 24, su entrate, uscite, comunicazioni, attività e stato di salute dei "sorvegliati speciali". Infoasilo, scaricata sullo smartphone, notifica tutto questo ai genitori con in più la possibilità di arricchire il tutto con le immagini. E non è l'unico strumento a disposizione. Un'altra app, disponibile dallo scorso anno, consente alle famiglie di sapere cosa mangeranno i piccoli a mensa, così da tenere sotto controllo anche la loro dieta. Si chiama ScuolaMenù ed è disponibile, per il momento, solo a Firenze, Foggia, Latina, Parma, Perugia, Prato, Roma e Siena.
Ma gli strumenti di controllo possono bastare? O sono solo un placebo per genitori ansiosi? "I pericoli che provengono dalle nuove tecnologie possono favorire il desiderio di controllo di genitori troppo ansiosi", spiega in effetti Gioele D’Ambrosio, psicologo e psicoterapeuta, esperto in disturbi d'ansia e dell'umore, attacchi di panico, dipendenze affettive, supporto alla genitorialità e alla famiglia.
Il parental control? Un miraggio, se non c'è dialogo. "Lasciare troppo tempo i figli da soli davanti a uno schermo vuol dire che si è inceppato qualcosa nella comunicazione famigliare. Alcuni, scambiano la presenza con il controllo a distanza. I bambini, invece, hanno bisogno di contatto e dialogo, occorre anche spiegare loro che esistono dei pericoli e instaurare con loro un rapporto basato sulla fiducia. Una genitorialità consapevole aiuta a scongiurare i pericoli, fermo restando l’ausilio necessario dei filtri tecnologici".

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Autore: Luca

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