Fa davvero paura ai poteri forti, il SUBCOMANDANTE DI MAIO?

(Bologna)ore 10:18:00 del 16/05/2018 - Categoria: , Denunce, Politica

Fa davvero paura ai poteri forti, il SUBCOMANDANTE DI MAIO?

I partiti di governo della Prima Repubblica facevano i congressi anche “coi morti”, cioè non depennando i militanti nel frattempo defunti dal computo rissoso delle correnti, e dunque delle rispettive poltrone. La notizia? I congressi, i partiti di oggi no

I partiti di governo della Prima Repubblica facevano i congressi anche “coi morti”, cioè non depennando i militanti nel frattempo defunti dal computo rissoso delle correnti, e dunque delle rispettive poltrone. La notizia? I congressi, i partiti di oggi non li fanno proprio più, nemmeno “con i vivi”. Sono tutti morti? Ovvero: è vivo, il Pd che non ha ancora osato guardare in faccia Matteo Renzi e la sua catastrofe a rate, dal referendum 2016 alle politiche 2018?

E’ viva Forza Italia, che dopo tanti anni non sa ancora cosa voglia dire mettere in discussione il verbo del fondatore-padrone? Ed è il vivo il Movimento 5 Stelle, che non ha mai celebrato un congresso – nemmeno per sbaglio – in tutta la sua vita? E’ vivo, un partito-marketing nato via web senza neppure una vera sede e i cui iscritti ed eletti non sono nemmeno legittimi comproprietari, pro quota, della sovranità politica simbolica del marchio sotto cui si presentano alle elezioni? Il mondo è in mano a multinazionali, imperi finanziari e potentissimi tecnocrati, signori della proprietà assoluta intesa come religione. Che idea si possono esser fatti, di una nazione politicamente nullatenente? Cosa devono pensare dell’Italia che sceglie di votare per partiti i cui iscritti e militanti non contano niente? Gli attuali partiti-fantasma sembrano lo specchio perfetto di un paese ideale, per il sommo potere: un paese in cui sono i cittadini a non contare nulla.


Dalle catacombe della fu sinistra, è l’ex viceministro bersaniano Stefano Fassina ad avvertire il Quirinale: «Preoccupa che anche Mattarella affronti la questione della sovranità popolare con scomunica di “sovranismo”», scrive Fassina su Twitter. Sergio Mattarella«L’alternativa all’Ue liberista fondata sulla svalutazione del lavoro non è autarchia o ritorno all’800, ma patriottismo costituzionale».

Eppure, per il mainstream è giusto, sacrosanto, che il capo dello Stato pretenda di “suggerire” personalmente i ministri chiave, dagli esteri all’economia. Lo ripetono a reti unificate personaggi come il filosofo televisivo Massimo Cacciari e il giornalista Massimo Giannini: guai, se i titolari di quei dicateri dovessero esser scelti da politici avventati e pericolosamente populisti come Di Maio e Salvini. Guai, se a comporre davvero il cuore del futuro governo fossero le due forze – 5 Stelle e Lega – che hanno stravinto le elezioni. Vorrebbe dire che l’Italia potrebbe trovarsi di colpo, per la prima volta dopo molti anni, di fronte al grave pericolo di scegliere il proprio destino in modo democratico. Guai, quindi, se a comporre il toto-ministri fossero proprio i due partiti che hanno raccolto oltre il 50% dei consensi degli italiani. L’altra metà della verità può sembrare altrettanto sgradevole: siamo sicuri che Salvini, ma soprattutto Di Maio, rappresentino davvero un fondato motivo di allarme per l’establishment bancario ed eurocratico?

Quantomeno, il leader della Lega ha eletto al Senato un economista keynesiano come Alberto Bagnai, nemico storico del rigore di Bruxelles, e ha promesso di demolire l’austerity facendo crollare la tassazione. Salvini ha anche condannato le sanzioni alla Russia e i missili Nato sulla Siria, ma Di Maio? Al contrario, ha graziosamente visitato i santuari massonici della finanza angloamericana e ha “sbianchettato” dal programma pentastellato i passaggi pro-Russia, tacendo sulla guerra siriana. Ha sventolato il totem del reddito di cittadinanza evitando però di spiegare esattamente come attuarlo, senza violare le regole-capestro imposte dall’Ue. Ha dovuto pure digerire l’insolenza di chi gli rinfacciava l’ex lavoro di steward allo stadio, anziché domandarsi chi fosse davvero, Luigi Di Maio, e perché mai è stato incoronato leader dei 5 Stelle (senza un vero programma) dopo primarie-burla, vinte in solitaria. Di chi è, il Movimento 5 Stelle? Che fine farebbe, un militante (o peggio, un eletto) che osasse esprimere dissenso? Undici milioni di voti, elargiti non si sa esattamente a chi, né per fare cosa. Il tutto tra i moniti di Mattarella e la platea d’élite, che guarda l’Italia votare in massa contro l’euro anzi per l’euro, per la Nato o meglio per la Russia, per i vaccini obbligatori o forse contro, non si sa. E’ davvero così malconcio, il super-potere, da inquietarsi al cospetto del minuscolo Di Maio?

Da: QUI

Autore: Samuele

Notizie di oggi
Ecco la ONG greca che guadagna MILIARDI sugli immigrati
Ecco la ONG greca che guadagna MILIARDI sugli immigrati
(Bologna)
-

Il 28 di agosto trenta membri della ONG greca “Centro Internazionale di Risposta alle Emergenze” (ERCI) sono stati arrestati per il loro coinvolgimento nella rete del traffico di esseri umani che opera nell’isola di Lesbo fin dal 2015.
Mentre la Grecia deve affrontare l’infinita crisi economica e migratoria che...

Di Maio: 'faremo DEBITO per ABBASSARE LE TASSE'
Di Maio: 'faremo DEBITO per ABBASSARE LE TASSE'
(Bologna)
-

Anche dalla Cina, dove si trova per una missione economica, il ministro Luigi Di Maio tiene alta la guardia sulla manovra in gestazione.
Anche dalla Cina, dove si trova per una missione economica, il ministro Luigi Di...

Di Maio: stop alle pensioni da 400 euro. 780 euro MINIMI per tutti
Di Maio: stop alle pensioni da 400 euro. 780 euro MINIMI per tutti
(Bologna)
-

Pensione di cittadinanza, Di Maio: “D’ora in poi nessuno prenderà meno di 780 euro al mese” 
Pensione di cittadinanza, Di Maio: “D’ora in poi nessuno prenderà meno di 780...

Cibo progettato per toglierci la capacita' di pensare
Cibo progettato per toglierci la capacita' di pensare
(Bologna)
-

Le scoperte di Mike Adams,ricercatore indipendente,sul cibo immesso nella grande distribuzione alimentare, promosso qualche mese fa dall’Expo, fanno mettere le mani nei capelli.
Le scoperte di Mike Adams,ricercatore indipendente,sul cibo immesso nella grande...

Disoccupazione: Svizzera 6%, Italia 31%. Imparare LAVORANDO una scelta vincente in SVIZZERA
Disoccupazione: Svizzera 6%, Italia 31%. Imparare LAVORANDO una scelta vincente in SVIZZERA
(Bologna)
-

Il sistema di formazione duale svizzero continua a riscuotere successo ed è spesso considerato un modello da seguire. Ma come funziona?
Il sistema di formazione duale svizzero continua a riscuotere successo ed è...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati