Equitalia: la verità che non ti dicono

(Roma)ore 15:17:00 del 08/07/2016 - Categoria: Denunce, Economia

Equitalia: la verità che non ti dicono

Una decisione, contemporaneamente, che stride con le dichiarazioni di Renzi di appena un mese prima, andando esattamente nella direzione opposta.

NONOSTANTE I PROCLAMI DI RENZI EQUITALIA OTTIENE UNA PROROGA! I TG NON TI RACCONTANO L’ENNESIMA VERGOGNA!

Il motivo principale di questa proroga è da ricercarsi nel fatto che moltissimi Comuni, di fronte all’incertezza normativa e ai continui rinvii, non si sono messi in regola negli anni e che quindi, se la scadenza fosse portata a termine, si ritroverebbero di fatto senza nessuno che riscuota i tributi. Anche l’ipotesi alternativa, emersa dal 2013, di creare un consorzio fra Equitalia e i Comuni non sembra aver avuto successo.

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Fu un decreto legge del 2011 a prevedere che le amministrazioni comunali non avrebbero più dovuto affidare a Equitalia il servizio di “accertamento, liquidazione e riscossione, spontanea e coattiva, delle entrate, tributarie o patrimoniali, dei Comuni e delle società da essi partecipate”, optando per la riscossione diretta o l’affidamento a terzi tramite gara pubblica. La scadenza iniziale perché questa “rivoluzione” avvenisse era stata fissata inizialmente al 1° gennaio 2012 ma è progressivamente slittata, con qualche ritocco normativo, prima al 30 giugno 2016 e quindi ora, con l’ennesimo decreto Enti locali, al 31 dicembre 2016.

L’incertezza perpetuata non piace nemmeno a Equitalia. Ad aprile, durante un’audizione parlamentare, lo stesso amministratore della società di riscossione, Ernesto Maria Ruffini, disse: “La situazione attuale vede Equitalia chiamata a svolgere un ruolo di mera supplenza in attesa che il Comune provveda a organizzarsi e lasci quindi all’iniziativa dei singoli enti l’impronta da dare alla riscossione locale. Il risultato è un sistema frammentato, privo, a differenza di quello che avviene in altri Paesi, di un modello organizzativo valevole su scala nazionale. A mio avviso, è ora che il problema sia affrontato senza continuare a rinviare la soluzione”.

“Siamo di fronte all’ennesima bugia di Renzi – affermano i deputati di Alternativa Libera, Marco Baldassarre e Massimo Artini – che prima annuncia di voler chiudere Equitalia ma poi fa un decreto per allungarle la vita di altri sei mesi. E chiaramente questa non sarà l’ultima proroga. Alternativa Libera proporrà un emendamento al decreto Enti locali per far terminare subito le attività di accertamento e riscossione da parte di Equitalia” chiedendo che si applichi una volta per tutte quanto stabilito dalla legge in materia di riscossione negli enti locali. Richieste di modifica su questo dovrebbero arrivare anche da parte del Movimento 5 Stelle, che già nel 2014 depositò alla Camera una proposta di legge per abolire Equitalia, poi respinta dal governo. Quest’anno, dopo l’annuncio di Renzi, i pentastellati sono tornati all’attacco riproponendo due proposte di legge, una per abolire Equitalia e un’altra per riformare radicalmente le attività di riscossione.

Era il 18 maggio di quest’anno quando Matteo Renzi, in diretta su Facebook per un #Matteorisponde, diceva: “La diamo una notizia?! Stiamo riorganizzando le agenzie e credo che Equitalia al 2018 non ci arriva”. Un mese dopo, 20 giugno, il Governo vara in Consiglio dei ministri il decreto Enti Locali, che contiene l’ennesima proroga, di altri sei mesi, dell’affidamento a Equitalia della riscossione nei Comuni. Una decisione da una parte quasi scontata, senza la quale moltissimi Comuni si sarebbero trovati dal primo luglio senza nessuno che potesse riscuotere i tributi. Ma una decisione, contemporaneamente, che stride con le dichiarazioni di Renzi di appena un mese prima, andando esattamente nella direzione opposta.

“La proroga della riscossione affidata a Equitalia – sottolinea invece il presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia (Pd) – è stata una richiesta degli stessi enti locali”. Boccia lancia quindi ad AL e M5S un appello: “La cosa seria che possiamo fare è discutere insieme e seriamente della proposta di legge” per la liquidazione della società Equitalia Spa e il trasferimento delle funzioni in materia di riscossione all’Agenzia delle Entrate “che si incardinerà a breve in commissione Finanze e su cui io presi un impegno durante l’esame della scorsa legge di Stabilità”.

Va da sé che l’appello di Ruffini è rimasto lettera morta. Così come l’annuncio di Renzi di maggio scorso sull’addio ad Equitalia, di cui al momento non parla più nessuno e su cui anche parte del governo è dubbioso. Ma proprio su questo punto le opposizioni sono pronte a dar battaglia al governo in Parlamento. L’occasione ci sarà giovedì 7 luglio quando, alle 13, scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti al decreto Enti locali, in commissione Bilancio alla Camera.

Autore: Alberto

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