Dragon Ball FighterZ, cosa conoscere

(Milano)ore 10:49:00 del 24/09/2017 - Categoria: , Videogames

Dragon Ball FighterZ, cosa conoscere

Grazie al periodo di beta chiusa allestito da Bandai Namco, però, siamo riusciti ad assaporare un po’ della bontà di FighterZ, tra problemi ai server e matchmaking claudicante, grattacapi che comunque non pregiudicano la qualità dell’esperienza, anche per

Dietro a questa nuova incarnazione di Dragon Ball si cela il nome di Arc System Work, assoluti veterani del settore, noti per aver dato vita a mostri sacri del genere come la grande saga di Guilty Gear e BlazBlue: un motivo in più per interessarsi al progetto sulla fiducia, senza conoscere alcunché del gioco.

Grazie al periodo di beta chiusa allestito da Bandai Namco, però, siamo riusciti ad assaporare un po’ della bontà di FighterZ, tra problemi ai server e matchmaking claudicante, grattacapi che comunque non pregiudicano la qualità dell’esperienza, anche perché il test mirava proprio ad analizzare l’infrastruttura online.

La lobby iniziale, dalla quale potremo cominciare uno scontro, guardare replay e molto altro, vanta un look a dir poco accattivante, con personaggi super-deformati e caricaturali. Un’idea simpatica, soprattutto perché si viene immersi in un modo diverso, ma veloce ed efficiente, per la gestione delle operazioni organizzative, ma c’è da ammettere che i pochi modelli a disposizione rendevano confusionario il tutto: preghiamo affinché la personalizzazione estetica sia maggiore a prodotto finito, magari collegata a collezionabili ottenibili con le vittorie.

Giunti in partita, si viene travolti dalla stessa, meravigliosa potenza visiva che avevamo pregustato nei filmati promozionali. Il divario tra cartone animato e videogioco è ormai ridotto a tal punto da essere difficile distinguerli. Se volessimo fare i pignoli, i fondali non godono della stessa cura maniacale dei personaggi e delle loro animazioni, ma alla fine il tempo per migliorare non manca affatto.

Le novità non riguardano soltanto i combattenti del roster, però, perché così come dichiarato dallo stesso team di sviluppo, Dragon Ball FighterZ è sì un picchiaduro, ma necessità anche dell'intervento di una trama. La story mode ci era stata presentata, come un fugace teaser, durante la Gamescom: una marcia lenta e apatica di saiyan con gli occhi rossi, intenzionati a distruggere qualsiasi cosa capiti sotto i loro occhi e dinanzi i loro passi.

Qui a Tokyo, però, arrivano ulteriori dettagli riguardanti la modalità storia, tra cui la presenza dell'Androide 21, personaggio originale creato appositamente per Dragon Ball FighterZ, con la supervisione di Akira Toriyama. Il processo, per chi fosse interessato, è stato molto semplice e immediato: gli sviluppatori hanno palesato la necessità di avere un personaggio creato appositamente per l'ultima iterazione di Dragon Ball e insieme con il creatore della saga si è arrivati a creare una donna scienziata pronta a sovvertire le sorti del mondo. Accanto a lei c'è l'oramai confermato Androide 16, tornato dagli inferi per affiancare il nuovo androide che dovrebbe avere un intelletto equiparato a quello del Dottor Gero, creatore di tutti gli altri androidi. La sua figura sarà fondamentale in tutta la storia, ma ancora resta avvolto nel mistero molto di ciò che riguarda lei: il team di sviluppo, d'altronde, persegue ancora il riserbo su tutto, così da poter lasciare la story mode in condizioni annebbiate ed evitare possibili spoiler fino alla release finale. Il trailer di presentazione, però, si chiude con uno strano congegno, che porta su di sé il marchio del Red Ribbon, che permette all'Androide 21 di addormentare tutti i protagonisti di Dragon Ball, che cadono a terra in preda a un sonno che sembra quasi eterno. Gli ultimi dettagli riguardanti la Story Mode arrivano sempre dagli sviluppatori, che ci confermano come si cercherà una struttura che non sia troppo schematica e che quindi esuli dall'alternanza dello scontro e delle cutscenes, cercando un po' più di intrattenimento nel corso dell'intera storia. Infine un cenno sull'aspetto sonoro: non sarà possibile ascoltare le musiche originali dell'anime, anche a causa dei numerosi diritti e licenze che appartengono ai vari Paesi in cui è stato trasmesso Dragon Ball, ma ciò non impedirà ad Arc System di lavorare a una colonna sonora interamente originale e allo stesso modo appassionante.

Autore: Carmine

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