Devil May Cry 5: cosa sapere

(Firenze)ore 17:15:00 del 14/03/2019 - Categoria: , Videogames

Devil May Cry 5: cosa sapere

Tra rivelazioni inattese, novità e il ritorno di vecchi personaggi storici, questo nuovo capitolo dimostra un grandissimo attaccamento agli elementi classici della trama, ponendo ancora una volta sotto la lente d’ingrandimento i burrascosi trascorsi famil

 

RECENSIONE DEVIL MAY CRY 5 - Con Capcom ritornata di prepotenza sulla cresta dell’onda, anche per un’altra serie di punta – che ha venduto ben sedici milioni di copie sin dal suo esordio – era lecito aspettarsi un trattamento di tutto rispetto. Devil May Cry 5 è uno dei frutti della rifioritura della software house di Osaka: non solo è tutto ciò che ogni fan ha sempre sognato, ma si spinge oltre e rilancia la saga come meglio non avrebbe potuto fare, mettendo al centro delle vicende l’inossidabile DanteNero e il misterioso V.

Affari di Famiglia

RECENSIONE DEVIL MAY CRY 5 - Per non tagliare fuori nessuno, Capcom ha inserito un riassunto in ordine cronologico di tutta la saga, fino ad arrivare appunto a Devil May Cry 5. Tra rivelazioni inattese, novità e il ritorno di vecchi personaggi storici, questo nuovo capitolo dimostra un grandissimo attaccamento agli elementi classici della trama, ponendo ancora una volta sotto la lente d’ingrandimento i burrascosi trascorsi familiari dei discendenti di Sparda.

 

RECENSIONE DEVIL MAY CRY 5 - Devil May Cry 5 parte subito con l’acceleratore premuto a fondo: Dante è coinvolto in una lotta all’ultimo sangue contro Urizen, potentissimo re dei demoni, mentre Nero è sulle sue tracce, determinato a intervenire. Ma Urizen è un nemico implacabile e, nel frattempo, Red Grave City sta subendo dei continui attacchi da parte dei demoni. V, in precedenza, aveva reclutato proprio Dante per arginare il problema, ma le radici e i rami chilometrici di un albero malevolo chiamato Qliphoth hanno abbarbicato la città, nutrendosi col sangue degli umani. In venti missioni dalla durata globale di circa quindici ore passerete da un personaggio all’altro, scoprendo come i destini dei tre s’incroceranno in una storia piuttosto classica, capace di rimettere in discussione le convinzioni del passato e preparare la serie a un nuovo ciclo.

l fatto che il team abbia chiaramente curato maggiormente la storyline del titolo è comunque secondario quando si parla di un titolo di questa saga: in Devil May Cry 5 il gameplay è re, regina, divinità, e non esiste aspetto che possa eguagliare la sua importanza all'interno della produzione. Parliamo pur sempre di un videogame che costruisce sulle basi del quarto capitolo, un titolo ancora oggi giocato dagli appassionati per via delle incredibili possibilità offerte per quanto riguarda le combinazioni di colpi e l'esecuzione di spettacolari azioni offensive con ogni personaggio disponibile (specialmente nella Special Edition, che conta una marea di personaggi utilizzabili). Tali fondamenta inossidabili sono state mantenute quasi nella loro totalità - al punto che nei panni di Nero e Dante ritroverete manovre ed equilibri già esplorati in passato se avete giocato il capitolo precedente, e non vi ci vorrà molto a riabituarvi al sistema - solo che Itsuno e i suoi hanno ampliato il tutto con innumerevoli nuove mosse, un intero nuovo sistema dedicato a Nero, e un nuovo personaggio di nome V, il cui funzionamento si discosta da qualunque cosa inserita precedentemente nella saga. È un quantitativo mostruoso di carne al fuoco, e vi assicuriamo che per un neofita non sarà una passeggiata adattarsi ai vari guerrieri durante le venti missioni della campagna. Capcom, però, ha se non altro inserito nel gioco più di una "trovata cuscinetto" per chi Dante lo ha sentito nominare solo per via della Divina Commedia, oltre ad una vera e propria modalità allenamento chiamata Il Vuoto, dove è possibile testare ogni mossa a piacimento, con opzioni di personalizzazione che ricordano da vicino quelle dei picchiaduro.

Ed è questo, in parole povere, Devil May Cry 5 quando si parla di gameplay: un gioco il cui sistema di combattimento è così complesso da risultare paragonabile a quello di un picchiaduro tridimensionale. Nero e Dante possono eseguire spettacolari combo con naturalezza, ma ad alti livelli possono cancellare le animazioni dei colpi (principalmente balzando sui nemici, ma vi sono varie altre manovre utili per allungare le combinazioni e ottenere effetti imprevedibili), e creare coreografie mortali straordinarie. Come giusto che sia, dunque, Capcom non è andata a snaturare tanto ben di dio, ma ha semplicemente deciso di offrire ai nostri eroi un numero di possibilità che in Devil May Cry 4 semplicemente non esisteva, e nuove armi dotate di sorprese fantastiche per i virtuosi degli schiaffi in volo. Volete un esempio? In Devil May Cry 5 il cacciatore di demoni di rosso vestito può circondarsi di gemme rosse, scagliarsi verso un avversario con un calcio volante, saltare per cancellare l'animazione, riatterrargli in faccia con una spadata mentre le gemme lo stanno ancora colpendo, scagliarlo in aria con quelle stesse pietre fluttuanti, inseguirlo con un teletrasporto dopo aver cambiato stile, menarlo con una motocicletta (già, una delle armi è letteralmente una moto trasformabile), riscagliarlo in aria con una missilata una volta cambiato ancora stile, e finirlo in un numero mostruoso di modi. Sappiamo che vi sembra complesso ma... questa è roba basilare se paragonata a ciò che si può combinare una volta ottenute tutte le mosse disponibili (acquistabili proprio con le gemme rosse usate nella combo descritta poco fa), e l'unico motivo per cui non scendiamo più nel dettaglio è che non vogliamo spoilerare cosa viene messo a disposizione degli eroi una volta arrivati alle battute finali. Tenete a mente, intanto, che i timori legati alla presenza di uno shop e al possibile costo effettivo delle abilità sono infondati: ottenere la valuta purpurea del gioco è una passeggiata, e alla fine della prima run avrete sbloccato gran parte delle mosse.

Altri due cacciatori, Nero e V

Avrete notato come il pezzo per ora si sia soffermato principalmente su Dante per tessere le lodi delle meccaniche dell'opera di Itsuno. Beh, la verità è che il protagonista originale, forte di un perfezionamento che va avanti dalle origini, risulta ancora una volta il personaggio dotato della maggior flessibilità, quello più esaltante da usare, e in assoluto il più spettacolare. Non crediate nemmeno per un momento che questo sminuisca la validità di Nero e V, ad ogni modo, poiché entrambi sono a modo loro geniali, anche se in particolare sul nuovo arrivato le criticità non mancano. In Devil May Cry 5 Nero, come già detto in varie occasioni, inizia il gioco privato del suo braccio demoniaco, ma grazie a Nico guadagna delle protesi robotiche chiamate Devil Breaker, che ampliano enormemente la sua lista mosse. I Devil Breaker sono un bel cambio di corrente rispetto alla versione originale del guerriero: sono tutti dotati di abilità uniche e particolarmente indicate per certe tipologie di nemici, possono venir sacrificati al volo, equipaggiati in gran numero (gli slot sono aumentabili sempre con le gemme rosse) o surriscaldati e fatti a pezzi per eseguire devastanti tecniche potenziate, che fanno danni enormi e aumentano alla grande il punteggio stile di una missione. Considerando che anche senza Devil Breaker equipaggiati Nero è comunque in grado di usare una sorta di rampino per lanciarsi verso i nemici o tirarli a sé, e tutte le sue manovre più complesse restano invariate, si tratta davvero di una bella evoluzione, le cui uniche debolezze sono due: le braccia non sono selezionabili a piacere e vanno sacrificate in serie, e alcune di loro sono molto più flessibili e divertenti da usare di altre. Si parla, chiaramente, di difetti abbastanza trascurabili: il primo derivante dalla volontà di rendere l'esperienza con il giovane diversa da quella con Dante - che sullo switch di armi e stili è interamente basato - mentre il secondo semplicemente legato a una questione di bilanciamento generale (se tutte le braccia fossero state efficaci contro ogni tipo di nemico, non avrebbe avuto senso l'intero sistema di equipaggiamenti). Ci spiace comunque che, nonostante si tratti di un personaggio favoloso e forse persino più devastante degli altri se usato nel modo giusto, Nero non riesca comunque ad arrivare alla grandiosità del suo "mentore" per via di queste magagne.

 

Autore: Alberto

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