Dall'Italia l'inizio della RIVOLUZIONE che cambiera' il mondo

(Bologna)ore 19:44:00 del 30/06/2018 - Categoria: , Politica

Dall'Italia l'inizio della RIVOLUZIONE che cambiera' il mondo

Oggi la democrazia liberale si definisce come il potere delle minoranze non elette sulla maggioranza dei cittadini.

Oggi la democrazia liberale si definisce come il potere delle minoranze non elette sulla maggioranza dei cittadini. Quelle fanno i colpi di Stato contro la Costituzione, le maggioranze reagiscono allora votando i Salvini, i Di Maio, le Marine Le Pen, o i Kurz. Destra o sinistra, non conta più.

È una rivolta di popolo contro le élite, cioè contro le minoranze che vogliono difendere apertamente gli interessi delle minoranze. Se questa è la nuova forma della democrazia, ecco, al popolo non piace. In tutto questo però ci sono anche i migranti, spesso al centro di questo scontro. È il punto simbolico più grande. I migranti sono il caso in cui una questione tecnica e marginale, cioè la gestione dell’immigrazione, rivela un contrasto ideologico insanabile: l’ideologia liberale dominante si fonda sull’assimilazione dell’uomo con il cittadino. È, in altre parole, l’effetto dell’ideologia dei diritti dell’uomo. Secondo questa visione, ogni essere umano gode di particolari diritti universali. Questa posizione ideologica ha come conseguenza che gli Stati siano obbligati a trattare tutti, anche gli stranieri e gli immigrati, come se fossero loro cittadini. Ma questa è solo l’applicazione pratica di un’ideologia più ampia, che invece vuole distruggere e assimilare le tradizioni, le culture e le storie dei popoli.

E allora il popolo ha una reazione: sarà pure viscerale, sarà organica, ma va al punto perché ha una sua origine politica, ideologica, metafisica. Resiste, anzi combatte questa ideologia. E allora succede che il semplice migrante, la semplice nave che Salvinili trasporta – elementi che di per sé non avrebbero alcun interesse sociale – diventano in questo campo di battaglia qualcosa di più grande: il segno della grande scelta di radicalità di questa civiltà. I liberali insistono in questa ideologia di forte ostilità al popolo. Per loro il popolo è una cosa negativa, perché è rischioso e incontrollabile e, se male indirizzato, potrebbe portare all’instaurarsi della dittatura o al governo di un leader forte. Allora la lotta che oggi viene fatta dalle élite contro Salvini, Di Maio e Orban altro non è che la lotta contro l’idea che l’identità sia una cosa positiva. Per i liberali difendere il valore dell’identità di un cittadino o difendere l’identità nazionale costituisce il peggior male possibile, una cosa da distruggere. Ma distruggere l’identità significa distruggere il popolo: e da qui nasce il populismo, che altro non è che l’accusa fatta al popolo di essere popolo.

Noi stiamo vedendo, di fronte a questa repressione, la reazione dei sovranisti: ebbene, questo è l’inizio della grande rivoluzione anti-liberale. Non è una correzione del liberalismo, no: è l’inizio della grande lotta sistematica dei popoli contro le élite liberali, contro le ideologie portate avanti dai Clinton, da Obama, da Soros, contro la promozione della globalizzazione sociale e politica.

Non – e sia chiaro – non contro il controllo dell’immigrazione. E’ il popolo o è l’élite a governare? Si può dire che ci siano, in realtà, due governi: quello del popolo, rappresentato legittimamente in Italia, in Ungheria e in Austria, e quello europeo, che decide ogni volta in senso opposto. Questo è interessante. È l’inizio della lotta politica della nuova generazione, anzi della politica stessa della nuova generazione che – secondo me – dovrà portare alla creazione del populismo integrale. Un Alexander Duginpopulismo che non sia né di destra né di sinistra, ma rappresentativo del popolo.

Oggi in Italia assistiamo a una novità politica importante, un primo passo, cioè un’alleanza tra destra e sinistra. Già questo è notevole: cosa sarebbe successo se Marine Le Pen si fosse alleata con Jean-Luc Mélénchon? Il caos. O Donald Trump con Bernie Sanders? Sarebbe scoppiato tutto il sistema. O se Syriza si fosse unita ad Alba Dorata? Avrebbero cacciato la Grecia da tutto, sia dall’euro che dall’Unione Europea. E invece, ecco: in Italia è successo. Per la prima volta si supera la divisione destra-sinistra. Ha vinto Salvini, che con le sue felpe e le sue magliette ha contribuito a far smetter di demonizzare il populismo, e anche Di Maio. Insieme a loro ha vinto anche il popolo, in questa nuova lotta contro le élite per ritrovare la propria identità. Ma dove si trova l’identità di un popolo? Nella sua cultura. È una questione aperta. Per me il Rinascimento italiano è la forma culturale assoluta. Ha avuto effetti grandissimi su tutti gli altri popoli, anche su noi russi. Io adoro il Rinascimento e credo che l’identità italiana (poi magari mi sbaglio) sia nella sua radice un’identità rinascimentale, non medievale. Credo anche che il Risorgimento sia la continuazione del Rinascimento in un altro ciclo storico.

Da: QUI

Autore: Luca

Notizie di oggi
Manovra: rischio STOP AL BONUS BEBE' DAL 2019
Manovra: rischio STOP AL BONUS BEBE' DAL 2019
(Bologna)
-

Il governo rischia di mandare in soffitta il bonus bebé, il contributo da 960 euro previsto per i nuovi nati.
Il governo rischia di mandare in soffitta il bonus bebé, il contributo da 960...

Kyenge: ecco il partito degli africani. Afroitalian Power Initiative
Kyenge: ecco il partito degli africani. Afroitalian Power Initiative
(Bologna)
-

Ci mancava il partito africano in Italia. Perché se non è zuppa è pan bagnato.
Cecile Kyenge, già ministro ed ora europarlamentare in scadenza, ha deciso di...

10 cose che non ti hanno MAI DETTO su Gheddafi
10 cose che non ti hanno MAI DETTO su Gheddafi
(Bologna)
-

Che cosa pensi quando senti il nome del Colonnello Gheddafi? Un tiranno? Un dittatore?
Per 41 anni, fino alla sua morte, nell’Ottobre del 2011, Muammar Gheddafi ha...


(Bologna)
-


"Gli sbarchi nel 2016 sono stati 181.436, nel 2017 sono stati 119.369 mentre nel...

Assumi italiani a lavorare nei parchi? La Lombardia ti premia, la sinistra grida al razzismo!
Assumi italiani a lavorare nei parchi? La Lombardia ti premia, la sinistra grida al razzismo!
(Bologna)
-

Assumi italiani per pulire i parchi? La Lombardia ti premia. E la sinistra grida al razzismo
Comune avvisato, mezzo salvato. Sì, perché la Regione Lombardia ha deciso di...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati