CRISI IMMOBILIARE CONFERMATA A LUGANO, MA NESSUNO NE PARLA!!! CALO DEL 20% DEL PREZZO DEGLI IMMOBILI

(Milano)ore 08:39:00 del 16/11/2016 - Categoria: Economia, Internet, Lavoro

CRISI IMMOBILIARE CONFERMATA A LUGANO, MA NESSUNO NE PARLA!!! CALO DEL 20% DEL PREZZO DEGLI IMMOBILI

Dopo le indagini effettuate dalla nostra redazione, e dopo gli articoli pubblicati nei primi giorni di Ottobre, possiamo finalmente confermare l'esistenza di una crisi immobiliare nel Ticino ed in particolar modo a Lugano. Il paradiso svizzero sembra che

Dopo le indagini effettuate dalla nostra redazione, e dopo gli articoli pubblicati nei primi giorni di Ottobre, possiamo finalmente confermare l'esistenza di una crisi immobiliare nel Ticino ed in particolar modo a Lugano.
Ma cosa veramente strana che i media locali e cantonali come le tv (RSI e TeleTicino) e le testate giornalistiche (Corriere del Ticino, Giornale del Popolo, la Regione Ticino e altri) non danno alcuna informazione a riguardo.
Secondo Voi perchè tutta questa disinformazione oppure manipolazione dell'informazione reale?

Ecco la nostra spiegazione alquanto logica: nel Ticino le categorie merceologiche trainanti dell'economia locale sono principalmente il settore bancario, finanziario e fiduciario. Basta farsi un giro in centro città per vedere i quartieri generali delle banche e delle numerosissime fiduciarie.

Infatti tutto gira intorno alle banche, attività di broker e alle fiduciarie.

Le banche sono strettamente legate al settore immobiliare: perchè ogni banca ha il suo ramo immobiliare e quindi la rispettiva vetrina di immobili da vendere o affittare, e di conseguenza gli introiti maggiori delle banche arrivano dai finanziamenti per costruire e dalle ipoteche immobiliari per acquistare casa.

Anche le fiduciarie sono strettamente legate al settore immobiliare. Si pensi che il 90% delle fiduciare hanno il loro ramo immobiliare.

Come tutti sappiamo, le testate giornalistiche e le tv locali vivono di pubblicità. I loro migliori clienti sono appunto le banche locali, le fiduciarie e i centri commerciali.

Quindi ecco che per noi tutto quadra, infatti le banche non hanno alcun interesse ad allarmare il mercato immobiliare anche perchè in questo modo rischierebbero una diminuizione  delle concessioni di ipoteche.

Allo stesso modo, le fiduciarie anche esse non hanno alcun interesse ad affermare che esiste una forte crisi immobiliare perchè hanno investito e suggerito di investire alla loro azienda e quelle dei clienti nel settore immobiliare.

Concretamente, in questo periodo tutti hanno notato che gli annunci di immobili in vendita e in affitto nei vari portali immobiliari come comparis.ch, homegate.ch, immoscout.ch e altri sono aumentati quasi del 40% rispetto al 2015 e del 10% rispetto al mese precedente.

Inoltre tutti hanno notato che i prezzi sono veramente impazziti, infatti nella stessa zona 2 immobili identici vengono venduti anche con una differenza di 300,000 CHF.

Il mercato immobiliare oltre che essere in crisi è nel caos più totale, perchè ognuno agisce secondo la propria strategia di vendita.

Le grandi imprese di costruzioni, che continuano a costruire a tutto spiano, non ammetteranno mai che esiste questa crisi immobiliare e addirittura hanno aumentato i prezzi dei loro immobili dal 5% al 10%

Queste grandi imprese preferiscono non vendere in questo periodo piuttosto che scendere di prezzo. Parlando con l'amministratore di una di queste mega imprese, alla nostra domanda del perchè i loro prezzi continuano ad aumentare hanno risposto in questo modo: "Tanto prima o poi venderemo al primo pollo russo o cinese". Questa è una risposta di chi veramente non ha bisogno di vendere perchè non ha bisogno di introiti.

LA SITUAZIONE E' VERAMENTE DRAMMATICA!!! CI TROVIAMO DI FRONTE A UNA ENORME CRISI IMMOBILIARE CON PREVISIONI DI PERDITE DI ALMENO IL 30% DEL VALORE DELL'IMMOBILE.

Inoltre ci troviamo anche di fronte ad una monopolizzazione del settore dal punto di vista delle costruzioni, e questo di certo non giova al mercato.

Vi ricordiamo che gli immobili da affittare e da vendere, in Svizzera e soprattutto nel Luganese sono in continua crescita e questo signfica che la tendenza in Svizzera è cambiata, poichè la domanda è drasticamente diminuita rispetto all'offerta. Infatti i privati che possiedono una proprietà o una seconda casa di investimento preferiscono in questo periodo avere liquidità anche perchè sinceramente parlando, il prezzo di alcuni immobili sono alle stelle e quindi guadagnare ancora sembrerebbe una cosa impossibile.

Le motivazioni di questa crisi immobiliare sono veramente tante. Innanzitutto il valore catastale degli immobili ha raggiuto dei livelli estremamente alti e forse anche manipolati per interessi personali da questi grandi gruppi bancari e immobiliari che hanno forse monopolizzato il mercato.

Inoltre i prezzi di affitto e di vendita degli immobili non hanno subito enormi flessioni anche di fronte alla drastica diminuzione del flusso immigratorio verso un paese che non è più considerato un paradiso fiscale, dove il costo della vita è troppo esagerato, diventando insostenibile per il ceto medio/basso e quindi molti stranieri hanno messo in vendita le abitazioni acquistate per ritornare in Patria. Inoltre le nuove leggi che richiedono il casellario giudiziario per l'ottenimento del permesso B di residenza fanno in modo che entra sempre meno gente in un paese, a questo punto destinato a fallire.

Quindi acquistare, oggi, un immobile in Ticino significa vedersi deprezzare il valore dell'immobile come minimo del 20% entro un paio di anni.

LA SVIZZERA NON E' PIU' UN PARADISO FISCALE.

La Svizzera è in particolare il Ticino non sono più considerati un paradiso fiscale dove trasferire l'azienda straniera per un risparmio fiscale. Dopo gli ultimi accordi raggiunti con l'Italia (Voluntary Disclosure) e con altri paesi europei, e dopo l'incremento della tassazione sulle Società Elvetiche, si è verificato un forte decremento del flusso migratorio di attività economiche ma non di persone straniere in cerca di lavoro in Svizzera.

La diminuzione delle attività commerciali ha portato, di conseguenza, ad un decremento dell'occupazione e quindi ad un calo dei redditi personali per stipendi sempre più bassi rispetto agli anni precedenti.

Infatti nelle strade più trafficate di Lugano sono aumentate le pubblicità di LIQUIDAZIONE TOTALE per CESSATA ATTIVITA'.

NEL PERIODO STORICO ATTUALE, INVESTIRE NEL MATTONE IN TICINO E' IL PEGGIORE INVESTIMENTO CHE SI POSSA FARE.

Le notizie (false e manipolate) dei media elvetici, continuano ad affermare che "Investire nel mattone rende". Secono questi media, a casua del Brexit e delle incertezze nei mercati azionari, la strategia d'investimento di acquistare in abitazioni di proprietà a scopo di locazione, tende ad aumentare riscuotendo un grande successo.

Se queste notizie sono vere, allora come è possibile, che solo nel Ticino, l'incremento delle abitazioni in Vendita e in Affitto è del 40% in più rispetto al 2015??

Come mai tantissimi proprietari che hanno acquistato dopo il 2010 e che sono costretti a vendere il proprio immobile per vari motivi, non riescono a recuperare le somme investite?

La verità è che chi ha acquistato casa negli ultimi anni ha capito che il mercato è in forte crisi e quindi sta cercando di rimprendersi il capitale invesito che sarà deprezzato anno dopo anno, con forti perdite d'investimento.

Come mai da 2 anni a questa parte in Ticino e in particolare a Lugano sono aumentati i cartelli e le pubblicità per la vendita di abitazione, oltre ad essere sempre gli stessi immobili in vendita e in affitto?

Sicuramente possiamo affermare che i prezzi sono fuori dal mondo, e chi investe in queste situazioni non è la classica famiglia, ma solo qualche persona, che non ha sicuramente problemi economici (milionari russi, arabi, ecc...), e che acquistano immobili solo perchè piace!!!!

A somme tirate, resta questo da dire: le abitazioni sfitte sono destinate a crescere sempre di più e le città a popolarsi di fantasmi. Appartamenti e uffici: i prezzi ancora alti e la domanda che invece scende lasciano pochi margini alle speranze di un mercato immobiliare che annuncia la fine di un'epoca d'oro, in Svizzera, in Ticino e sopratutto a Lugano.

Appartamenti sfitti con affitti troppo cari per gli stranieri.

Allora sì che i prezzi scenderanno: ma a volere case di proprietà, oggi il 40% del totale, saranno sempre meno persone. Con gli affitti non andrà meglio: il calo della migrazione per ragioni professionali, politiche e per l'incremento del lavoro da remoto, porterà sempre più ad una diminuzione del potere d'acquisto, lasciando vuoti sempre più immobili. Nel 2015 sono arrivate 73mila persone, nel 2016 si prevedono 60mila inclusi i rifugiati.

Che dire, siamo veramente dispiaciuti per la stupenda SVIZZERA, sicuramente dietro questo fenomeno ci sono dei responsabili e chissà forse è arrivato il momento di farli assumere le proprie responsabilità.

Autore: Gerardo

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