Cosa vedere a Teramo

(Teramo)ore 12:14:00 del 16/01/2017 - Categoria: , Luoghi da visitare

Cosa vedere a Teramo

COSA VEDERE A TERAMO -Il territorio montano della provincia comprende due dei più importanti massicci dell'Appennino.

COSA VEDERE A TERAMO - Lungo l'asse costiero, che si estende per circa 60 chilometri, sorgono, da nord a sud, sette città: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi. Le “sette sorelle” sono pronte ad accogliervi con la bellezza del loro mare, che si fregia di sette bandiere blu, e con l’eccellenza dei loro servizi turistici.

COSA VEDERE A TERAMO -Il territorio montano della provincia comprende due dei più importanti massicci dell'Appennino. Il primo è il gruppo del Gran Sasso d'Italia di cui fa parte il Corno Grande (m. 2914) con alcune suggestive valle glaciali come la Val Chiarino, la Valle del Venacquaro ed il Calderone, il ghiacciaio più meridionale d'Europa.

COSA VEDERE A TERAMO -Abbiamo stilato una classifica dei posti che dovete assolutamente visitare in Provincia di Teramo durante il vostro soggiorno o almeno uno di questi meravigliosi luoghi che distano al massimo un’ora dalle nostre spiagge. L’immagine è emblematica. Una regione ma soprattutto una provincia che riesce a coniugare mare, montagna e meravigliosi borghi d’arte e storia nel giro di 60 minuti. Una provincia piena di storia e arte nonchè di natura forte e gentile come noi abruzzesi.

Iniziamo con il Gran Sasso e la meravigliosa Prati di Tivo : meravigliosa località turistica ai piedi del Gran Sasso dove potersi immergere nella natura incotaminata del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Passeggiate rilassanti tra boschi e faggi secolari alla scoperta di rigogliose cascate e purissime sorgenti d’acqua come quella del Rio Arno che costeggia la montagna del Gran Sasso. La cabinovia vi porterà a 2000 metri di altezza alla famosa Madonnina dove potrete ammirare da vicino il Corno Grande e il Corno Piccolo nonchè un panorama da urlo su tutto il parco nazionale fino ad arrivare al mare.

Al secondo posto un visita alla Civitas Fidelissima Civitella del Tronto e la sua maestosa fortezza borbonica, un opera di ingegneria militare tra le più importanti d’Europa, un’incastellamento di 2000mq costruito su roccia voluto fortemente dai Borboni per difendere il confine di regno ( oggi attuale Abruzzo ) da quello dello Stato Pontificio ( oggi attuali Marche ). Un tuffo nella storia d’Italia. Il borgo di Civitella del Tronto, uno dei borghi più belli d’Italia insieme alla Ruetta, la via più stretta d’Italia, vi sapranno sapientemente stupire con la bellezza tipica di un borgo medievale abruzzese.

Al terzo posto la cittadina d’arte più importante d’Abruzzo e di tutto il meridione, Atri. E’ stata proprio lei a dare il nome al mare Adriatico vista la sua importanza durante l’impero di Adriano e Traiano proprio di orgine atriane. Floridissimo municipio romano, è stata la prima civiltà italiana a battere moneta. Il duomo e i resti romani vi sapranno suggestionare notevolmente. I suoi musei e la riserva naturale dei Calanchi, colline argillose scavate dalle intemperie, sapranno fare il resto. Assolutamente da non perdere.

Al quarto posto nella top five da visitare in Provincia di Teramo, la città di Campli, vero scrigno di arte e storia ai piedi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il centro storico di Campli custodisce un raro esempio di Scala Santa, utilizzata in passato dai fedeli per acquistare le indulgenze e ricevere il perdono. Il meraviglioso borgo ospita una delle basiliche più belle d’Abruzzo, chiesa di Santa Maria in Platea, completamente affrescata. Molto suggestivi i suoi sotterranei. Inoltre il Museo Archeologico Nazionale ospita numerosi reperti romani rinvenuti nella necropoli di Campovalano, la seconda necropoli romana più grande d’Italia.

Infine al quinto posto,assolutamente da visitare è  il borgo di Castelli, immerso nella natura del Parco Nazionale. Il suo centro storico vi saprà deliziare con i tanti negozi tipici produttori di ceramica immersi in uno scenario del tutto naturale ai piedi del Gran Sasso. Tipica la Chiesa di San Donato con il tetto completamente rivestito di ceramica castellana chiamata anche la Cappella Sistina della Maiolica Italiana.

Autore: Gregorio

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