Como: caccia a venditori di rose e disagiati sociali. Multe fino a 300 euro. VERGOGNA

(Como)ore 22:13:00 del 23/12/2017 - Categoria: , Cronaca, Denunce

Como: caccia a venditori di rose e disagiati sociali. Multe fino a 300 euro. VERGOGNA

Almeno fino alla fine di gennaio, nel centro storico sarà proibito l'ingresso a chi fa la questua e ai venditori ambulanti.

A Como sarà vietato mendicare. 
Almeno fino alla fine di gennaio, nel centro storico sarà proibito l'ingresso a chi fa la questua e ai venditori ambulanti. 

Sarà caccia anche a chi offre una rosa o un accendino in cambio di pochi euro, caccia anche ai mendicanti che esibiranno braccia e gambe deformi chiedendo qualche moneta ai passanti. 

A deciderlo è stato il sindaco, Mario Landriscina (di una lista civica sostenuta da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia) che ha firmato un'ordinanza "a tutela della vivibilità e del decoro del centro urbano".

In huffingtonpost.it si legge:

Nella città murata sarà così vietato, in qualsiasi modo, chiedere l'elemosina, sia "in forma dinamica", attuando "forme di accattonaggio molesto e invasivo" nei confronti dei passanti, e sia – si legge sempre nel provvedimento – "in forma statica, occupando spazi pubblici con l'uso di cartoni e cartelli che arrecano disagio al passaggio dei pedoni". 

Per i trasgressori è prevista una multa dai 50 ai 300 euro, oltre al sequestro della merce per i venditori ambulanti.

L'ordinanza arriva proprio a ridosso delle feste di Natale. 
"È la scelta giusta", spiega ad HuffPost la vice sindaca, Alessandra Locatelli (Lega Nord). Anzi, "azzeccata", scandisce senza nascondere un sorriso fiero. 

Il motivo? 

"In questo periodo Como si riempie di turisti che vengono a fare shopping sul lago e a vedere le luminarie". Di qui la scelta di ripulire la città da chi, secondo la giunta di centrodestra, ne rovina l'immagine. Anche se, ammette, "è una decisione che avevamo già intenzione di prendere da giugno, quando ci siamo insediati".

Insomma, questa decisione tutt'altro che umana ha il chiaro scopo di nascondere il lato povero e disagiato della nostra società, sotto la solita, patetica, scusa del "decoro urbano".

Dalla caccia ai barboni e senzatetto, ora siamo passati alla caccia dei venditori di rose e agli elemosinanti, perché si sa, a Natale siamo tutti più buoni verso il prossimo, o forse no?

Ma servirà davvero nascondere la povertà sotto al tappeto per convincerci che non esista e che soprattutto, domani, potrebbe toccare pure a noi?

Da: QUI

Autore: Luca

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