Come volevasi dimostrare: ABOLIZIONE VITALIZI BOCCIATI AL SENATO

(Torino)ore 09:17:00 del 03/08/2017 - Categoria: , Denunce, Politica

Come volevasi dimostrare: ABOLIZIONE VITALIZI BOCCIATI AL SENATO

Il PD non approverà mai nessuna riforma che possa togliere anche un solo euro dalle tasche dei suoi parlamentari.

Il PD non approverà mai nessuna riforma che possa togliere anche un solo euro dalle tasche dei suoi parlamentari. Le finte iniziative portate avanti per fingere di togliere qualcosa sono un raggiro per gli elettori. Un maldestro tentativo di sembrare diversi da quello che sono. Chi ha un minimo di esperienza sa bene che è solo una farsa che non porterà mai a nulla.

LA LEGA dopo 30anni a braccetto con i 'boiardi' di Roma Ladrona...adesso fan finta di fare gli anticasta....
Vergognosi...adesso pur di aumentare le poltrone fanno i nazionalisti 'sovranisti'. Ed hanno rovinato la questione identitaria ed autonomista: ora se parli di autonomismo credono che sei razzista...
Oggi abbiamo bsogno come il pane di un movimento anticasta identitario e regionalista...non certo di un movimento anticasta progressista e globalista come il m5s. Movimento Zero potrebbe essere la soluzione?

Alla Camera la legge è passata col voto trasversale, cioè Pd e M5sinsieme. Al Senato il vento cambia e i Cinquestelle che vogliono fare il prima possibile vengono fermati dal Pd e dal resto dei gruppi di Palazzo Madama che chiedono di discutere il provvedimento con le procedure normali. Quindi con i consueti 60 giorni di tempo anziché 30, come previsto dall’iter d’urgenza. Per il Pd qualche giorno di differenza non cambia niente, perché il tema sarà comunque affrontato in autunno, per i Cinquestelle è un modo per frenare. Il risultato è che al Senato insieme al M5s solo laLega Nord ha votato a favore dell’inversione dell’ordine dei lavori. Per Beppe Grillo, che pubblica un post sul blog poco prima della votazione, è un “clamoroso voltafaccia” perché il “vitalizio non vogliono perderlo”. Anzi, secondo Grillo, Pd, Mdp e Forza Italia “hanno già pronto il trucco per affossare la legge”.

Il problema del Pd, in realtà, è anche di semplice conta di voti: anche se, in ipotesi, si mettessero insieme i voti favorevoli di democratici, grillini e leghisti, la legge non passerebbe. Per questo bisogna passare attraverso la mediazione con Mdp e altre forze di sinistra. Nel merito, invece, una parte del Pd – soprattutto al Senato – chiede modifiche che garantiscano la costituzionalità della legge, oltre ad allargare il consenso ad altre forze politiche. Ma in questo caso servirebbe una terza lettura alla Camera che – per quanto veloce grazie alle “maggioranze allargate” – si inserirebbe nel rush finale della legislatura. “Per la casta non è mai urgente tagliarsi i suoi privilegi – ricorda Vito Crimi, M5s – Quando si trattò di approvare la legge Boccadutri sui soldi ai partiti votarono il provvedimento in poche settimane”. “Un bluff demagogico” lo definisce il Pd, col vicecapogruppo Claudio Martini, “perché l’esame del provvedimento, che ricordo è stato proposto dal Pd, comincerebbe comunque a settembre”.

Autore: Samuele

Notizie di oggi
Aquarius: piu' del 75% degli italiani sta con Salvini
Aquarius: piu' del 75% degli italiani sta con Salvini
(Torino)
-

Aquarius: in 24 ore di (non) azione si è ottenuto più che in 24 mesi di prediche
Appare chiaro che la vicenda delle ONG al servizio del trasporto immigrati sta...


(Torino)
-


Nel dibattito pubblico si possono constatare degli assunti da tutti asseriti...

Craxi nel 1990: soldi ai poveri, e il mondo guarira' entro il 2020
Craxi nel 1990: soldi ai poveri, e il mondo guarira' entro il 2020
(Torino)
-

«Proporre ai paesi poveri del mondo un “contratto di solidarietà” che rompa, entro il 2020, il ciclo infernale della miseria e della fame»
«Proporre ai paesi poveri del mondo un “contratto di solidarietà” che rompa,...

Quanto guadagna Salvini? Ecco stipendio e pensione
Quanto guadagna Salvini? Ecco stipendio e pensione
(Torino)
-

Quello degli stipendi dei politici nostrani è un tema che da sempre indispettisce l’opinione pubblica
Quello degli stipendi dei politici nostrani è un tema che da sempre...

Nel SILENZIO generale, i MANAGER DI STATO SI AUMENTANO LO STIPENDIO
Nel SILENZIO generale, i MANAGER DI STATO SI AUMENTANO LO STIPENDIO
(Torino)
-

Zitti zitti i presidenti delle società pubbliche quotate hanno approfittato del mancato rinnovo di una raccomandazione del Tesoro per aumentarsi lo stipendio. Grieco (Enel) più 173 per cento. Marcegaglia (Eni) più 110. De Gennaro (Leonardo) più 106. Farin
E ora la palla passa al neo-ministro dell’Economia. Cosa dirà Giovanni Tria...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati