Come scegliere una TV per giocare

(Bari)ore 13:10:00 del 16/06/2018 - Categoria: , Guide, Tecnologia, Videogames

Come scegliere una TV per giocare

In un’epoca sempre più multimediale e convergente, la scelta di un televisore capace di soddisfare le più comuni esigenze di visione domestica, ma anche quelle di intrattenimento digitale sulle console da gaming, diventa vitale.

Un Tv per guardare e per giocare

In un’epoca sempre più multimediale e convergente, la scelta di un televisore capace di soddisfare le più comuni esigenze di visione domestica, ma anche quelle di intrattenimento digitale sulle console da gaming, diventa vitale. Al giorno d’oggi l’offerta di dispositivi è piuttosto ampia, sia in termini di marche sia in termini di fasce di prezzo, e riuscire a districarsi in un simile mare magnum è molto complesso. Tuttavia, ci sono alcuni criteri fondamentali da tenere in considerazione al momento dell’acquisto di una Tv, affinché quest’ultimo possa offrire il massimo delle prestazioni sugli hardware di gioco. Termini come latenza, risoluzione o Hdr (High Dynamic Range) sono oramai ricorrenti all’interno delle schede tecniche di questi prodotti, ma in che modo queste caratteristiche funzionano da discriminante quando si sceglie un apparecchio Tv da destinare a queste piattaforme?

Led o Oled: quale scegliere?

Al momento dell’acquisto di una nuova Tv pensata per giocare, la prima domanda da porsi è: quale prediligere tra le due tecnologie standard più diffuse attualmente sul mercato, Led e Oled? La prima è caratterizzata da un pannello con pixel a cristalli liquidi, i quali, retroilluminati da una serie di piccoli led bianchi, possono dare vita ad una vasta gamma di colori, opacizzandosi o rendendosi trasparenti. Rispetto ai precedenti schermi Lcd, che presentano una retroilluminazione con lampade fluorescenti, questi dispositivi utilizzano un sistema più compatto, più efficiente, più durevole e con un maggiore risparmio energetico. Il grande vantaggio dei Tv Led è un costo decisamente più basso rispetto alla controparte Oled, tuttavia, al contempo, offrono una qualità inferiore in termini di contrasto. Questa tecnologia, infatti, non è in grado di riprodurre il colore nero in modo perfetto: per ricrearlo, infatti, i cristalli liquidi si opacizzano al massimo, ma ciononostante la retroilluminazione resta comunque attiva e, di conseguenza, la luce dei led riesce a filtrare. L’effetto che ne risulta non è mai quello di un nero totale, ma di un grigio molto scuro, soprattutto quando si aumenta la luminosità dello schermo. Se siete amanti dei videogiochi horror come Resident Evil oppure degli action/Rpg in stile gotico come Dark Souls, questo difetto potrebbe influire in modo negativo sulla resa finale dell’immagine, dal momento che la componente nera verrebbe attenuata e opacizzata, offrendo atmosfere di gran lunga meno dark.

Tale problema è stato oramai superato dalla più recente tecnologia Oled (Organic Light Emitting Diode), la cui caratteristica principale è quella di poter contare su display capaci di emettere luce propria. In altre parole, i led di questi schermi sono auto-illuminanti e non hanno più bisogno di una luce accessoria per poter essere attivati: ciò significa che questi pixel si possono spegnere, e dunque mostrare realmente il colore nero. Da qui, ne consegue un miglior contrasto per l’immagine, dove tutti i colori sono maggiormente definiti e più brillanti. Altri vantaggi significativi dei televisori Oled, oltre al loro spessore ridotto e a consumi molto bassi, sono i tempi di risposta molto rapidi e l’eliminazione del fastidioso effetto ghosting (noto anche come «effetto scia») causato dai cristalli liquidi del display, che potrebbero interferire in modo decisivo nell’esperienza di gioco. Tra le prime aziende a credere nella tecnologia Oled è stata Lg, che attualmente propone nella sua line-up dispositivi come i nuovi Smart Tv Lg Oled55E8Pla o Lg 55Eg9a7V (dunque ottimi anche per gli appassionati di serie tv e cinema, grazie alla presenza di app come Netflix o Amazon Tv). Dal momento che le proposte Oled non risultano ancora per tutte le tasche, è possibile optare per una soluzione Led più economica, che propone prodotti altrettanto validi come lo Smart Tv Samsung Flat Serie 5 K5500 – che ha anche la caratteristica tipica di molti Tv della compagnia coreana di interfacciarsi con i dispositivi mobile del brand – o il Tv Led Philips PHS4012, che vanta il sistema Digital Crystal Clear che offre contrasto, colori e nitidezza ottimali.

Risoluzione, l’eterno dilemma tra Full HD e 4K

Un altro aspetto da considerare al momento dell’acquisto di un nuovo Tv da destinare alle proprie sessioni di gioco è sicuramente la risoluzione, per cui si intende il numero dei pixel orizzontali e verticali presenti su uno schermo. Al momento, le alternative presenti sul mercato sono essenzialmente due, Full Hd e 4K. Nel caso dei televisori Full Hd, la risoluzione nativa è pari a 1920x1080 pixel, spesso abbreviata in 1080p e riscontrata nella gran parte dei prodotti audiovisivi contemporanei (programmi televisivi in Hd, Blu-Ray, videogiochi, ecc.). Lo standard più all’avanguardia è detto 4K (o Ultra Hd). Il nome è dovuto alla quantità di pixel presenti sullo schermo, pari a quattro volte quella di un normale televisore Full Hd. Questa tecnologia offre potenzialmente una qualità e un dettaglio dell’immagine elevati anche su televisori di grandi dimensioni. Ma in cosa differiscono, in pratica, le risoluzioni Full Hd e 4K, soprattutto per quanto riguarda la nostra esperienza videoludica? La risposta più ovvia è che la qualità e la fedeltà dell’immagine nei dispositivi 4K rappresentano il top di gamma al momento raggiungibile. Tuttavia, le uniche console al momento capaci di supportare questo tipo di risoluzione, offrendo prestazioni visive senza precedenti, sono tre: PlayStation 4 Pro, Xbox One S e Xbox One X. Queste piattaforme, infatti, sono le uniche in grado di riprodurre giochi in 4K (accanto al Pc, ovviamente), restituendo una piena fedeltà grafica, colori avvolgenti e una definizione unica. Naturalmente, non tutti i giochi supportano la risoluzione 4K, ma il catalogo è già molto ricco e alcuni titoli del passato sono stati aggiornati attraverso una patch che ne aumenta la risoluzione. Se siete in possesso di un Nintendo Switch, una PlayStation 4 o una Xbox One standard, questi hardware si fermano alla risoluzione 1080p. Dunque, se l’idea è quella di acquistare un televisore da gaming da utilizzare unitamente ad una di queste piattaforme, il consiglio è di propendere per un più «classico» (nonché più economico) Full Hd. In tutti gli altri casi e per prepararsi alla prossima generazione di console, il 4K è la scelta più opportuna. (continua sotto la foto)

Infine, è bene prestare attenzione quando si acquista un televisore di piccole dimensioni. In commercio, infatti, esistono ancora molti apparecchi con la dicitura «Hd Ready». Sebbene questi televisori siano in grado di riprodurre immagini in alta definizione, la loro risoluzione è inferiore a quella di un normale televisore Full Hd, e solitamente si ferma a 1366x768 pixel. In altre parole, i televisori Hd Ready sono compatibili con le sorgenti Full Hd, ma per mostrarne le immagini devono ricorrere a un’elaborazione grafica che ne deteriora la qualità. Il consiglio, dunque, è di controllare sempre che il televisore sia certificato Full Hd o Uhd prima dell’acquisto.

L’importanza dell’Hdr, per esperienze di gioco sempre più realistiche

Spesso indicata come la più importante innovazione dopo il 4K, l’Hdr è un sistema che consente di riprodurre un maggior numero di colori rispetto ai televisori tradizionali. I vecchi dispositivi, infatti, hanno la capacità di mostrare una profondità di colore pari a 8 bit, che equivale a circa 16,7 milioni di colori. La tecnologia Hdr aumenta in modo drastico i colori visibili: la tecnologia Hdr 10 bit, ad esempio, mostra fino a 1,07 miliardi di colori, mentre la più recente (e poco diffusa) tecnologia Hdr 12 bit arriva a sfiorare i 69 miliardi di colori, avvicinandosi alla percezione dell’occhio umano. Un televisore compatibile con tecnologia Hdr, dunque, è in grado di mostrare immagini più fedeli alla realtà e, dunque, più piacevoli alla vista. Con l’avanzamento tecnologico offerto dalle console di nuova generazione, oltre a un interesse crescente da parte degli studi di sviluppo nel dare vita ad esperienze di gioco sempre più cinematografiche, l’Hdr è stato a poco a poco introdotto sugli hardware più recenti, come PlayStation 4 e Xbox One. Nonostante tale tecnica abbia sempre più spazio in questo settore, non tutti i videogiochi sono in grado di supportare l’Hdr, ma i benefici introdotti da questa innovazione sono evidenti anche un occhio non allenato e sempre più sviluppatori stanno iniziando a supportarne i vantaggi. Dunque, scegliere apparecchi che abbiano questa caratteristica permette di godersi al massimo la resa grafica di un numero crescente di videogiochi che ne sfruttano a pieno regime le qualità, e di conseguenza di immergersi ulteriormente in questi mondi digitali oramai particolarmente vivi e pulsanti.

Input lag: perché è importante nel gaming

La latenza (o input lag, nel caso specifico dei videogiochi) è il ritardo che intercorre tra la pressione di un pulsante sul controller e l’attimo in cui l’azione ad esso connesso viene visualizzata sullo schermo. Chiaramente, minore è l’input lag, più veloce è il tempo di risposta che passa dall’invio del comando del giocatore al suo feedback sullo schermo. È per questo motivo che è importante affidarsi a televisori che abbiano un input lag basso (massimo 30 millisecondi), soprattutto se si amano i videogiochi sparatutto. In giochi come Call of Duty, Battlefield o Overwatch la velocità di azione sul campo di battaglia è di vitale importanza, ed essere in ritardo anche solo per una frazione di secondo, può fare davvero la differenza tra la vita e la morte virtuale. Accanto all’input lag bassa, un altro aspetto da valutare al momento dell’acquisto di un televisore per il gaming è la presenza o meno di una Game Mode, una modalità attivabile dalle impostazioni dei dispositivi, ideale per giocare e che riduce gli effetti applicati alle immagini in favore di prestazioni migliori. Poiché i televisori 4K hanno, solitamente, un’input lag più elevata rispetto ai televisori 1080p, l’utilizzo della Game Mode può rivelarsi di importanza cruciale per garantire un’esperienza di gioco fluida. Infine, è importante ricordare che la Game Mode disabilità alcune funzionalità del televisore e, pertanto, è consigliabile disabilitarla per la visione di film, programmi televisivi o prodotti home video.

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Autore: Carla

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