COME POTEVANO MANCARE POLITICI ANCHE A CASERTA?

(Caserta)ore 12:41:00 del 17/09/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Politica

COME POTEVANO MANCARE POLITICI ANCHE A CASERTA?

Viene definita dagli inquirenti un’associazione a delinquere che aveva come obiettivo condizionare gli affidamenti degli appalti per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti, corrompere pubblici ufficiali e truffare gli enti quella venuta alla luce nel

In carcere sono finiti, tra gli altri, il presidente della Provincia di Caserta, Angelo Di Costanzo (per fatti risalenti a quando era sindaco di Alvignano); l’assessore all’ambiente di Alvignano, Luigi Simone Giannetti; Vincenzo Cappello, sindaco di Piedimonte Matese; il presidente del Consorzio di Bonifica Sarno-Alifano, Pietro Andrea Cappella; Luigi Imperadore, imprenditore titolare della “Termotetti”; Francesco Iavazzi, titolare dell’azienda Impresud. Ai domiciliari sono finite sette persone, tra cui l’ex sindaco di Casagiove (Caserta) Elpidio Russo.

Secondo gli investigatori gli indagati avrebbero agevolato la Termotetti S.a.s e altre società riconducibili allo stesso gruppo che opera in vari settori e in varie regioni italiane. L’azienda – riconducibile a Luigi Imperadore, imprenditore di San Potito Sannitico (Caserta) – si è aggiudicata, tra il 2013 e il 2015, gare di appalto per il servizio di igiene urbana ad Alvignano, Piedimonte Matese e Casagiove. Il tutto concedendo “utilità” a pubblici funzionari. Al Consorzio Stabile Sannio Appalti si è aggiudicato, con le stesse modalità, l’appalto dei lavori al lotto di Presenzano I presso il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, diretto da Pietro Andrea Cappella, che figura tra le venti persone arrestate. (ANSA).

 

 

35 indagati per gli appalti della gestione dei rifiuti: Sono 20 i politici e imprenditori arrestati, tra loro il presidente della Provincia, Angelo Di Costanzo

Viene definita dagli inquirenti un’associazione a delinquere che aveva come obiettivo condizionare gli affidamenti degli appalti per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti, corrompere pubblici ufficiali e truffare gli enti quella venuta alla luce nell’ambito delle indagini dei carabinieri del comando provinciale di Caserta e della Guardia di Finanza che oggi ha portato tredici persone in carcere e altre sette ai domiciliari, tra politici e noti imprenditori della zona. Tra i reati contestati figura anche l’abuso d’ufficio. Complessivamente gli indagati sono 35, ma le misure cautelari riguardano venti persone.

Sono 20 i politici e imprenditori arrestati per aver favorito un’azienda. Tra loro c’è il presidente della Provincia, Angelo Di Costanzo

Autore: Luca

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