Come mai abbiamo i brividi e la pelle d'oca? ECCO LA RISPOSTA

(Palermo)ore 23:45:00 del 21/06/2017 - Categoria: , Musica, Scienze

Come mai abbiamo i brividi e la pelle d'oca? ECCO LA RISPOSTA

I brividi che provi ascoltando musica dipendono dall'attivazione del sistema limbico, ovvero dall'attivazione emotiva. 

I brividi che provi ascoltando musica dipendono dall'attivazione del sistema limbico, ovvero dall'attivazione emotiva. 
Le cause di questa attivazione sono intriganti, da richiami della memoria (specialmente emotiva, in modo analogo all'annusare una fragranza che ci ricorda emozioni e ambienti del passato), a pattern molto più complessi di apprezzamento musicale (se ascolto tutto il giorno tutti i giorni musica hardcore, avrò pattern diversi rispetto a chi ascolta tutto il giorno musica hip hop. Questi pattern possono cambiare col tempo, e spesso essere più flessibili. Un pattern consente di massimizzare il valore dei dettagli della musica che ci piace e minimizzare il valore dei dettagli della musica che non ci piace. Se non mi piace il Jazz, tenderò a riconoscere le canzoni jazz come tutte uguali).
L'attivazione emotiva è soggetta ad assuefazione, per cui sottoporre lo stesso stimolo n volte, avrà un effetto decrescente.


Un fenomeno interessante è quello per cui una canzone, ascoltata le prime volte non ci attiva particolarmente, mentre ascoltata la sesta, ottava, ventesima volta provoca in noi una sorta di insight emotivo, per cui stabiliamo (sempre a livello emotivo, ben poco razionale) che ci fa impazzire e la vogliamo risentire all'infinito. E' una cosa che capita anche nei rapporti con le persone (pensiamo al fenomeno dell'innamoramento). 
Spesso ciò che più ci ammalia nella musica è riconoscere dei propri stati interni, espressi da altri, in una modalità in cui non eravamo in grado di esprimerli. Questo porta a un forte senso di sollievo e di gratificazione, nonchè a una sorta di fidelizzazione con l'artista (che consideriamo, a seconda del livello di emozioni che riesce a suscitare, come un eccellente comunicatore di stati interni difficilmente descrivibili, labili, impalpabili, ma quantomai importanti).

Dei ricordi passati, possiamo stancarci: non si tratta di separarcene, consiste nel crearne di nuovi che integrino quelli che già abbiamo. Non possiamo lasciare che il libro termini prima del previsto, dobbiamo piuttosto saper approfittare di ogni sua pagina e scrivere tutto ciò che possiamo.

Qualora abbiate i brividi, quindi, lasciatevi permeare e riempire. Se vi hanno reso felici, non fatevi domande: si vive per sentire. Non contraddite mai un brivido, non ignoratelo. Non desiderate fuggirgli, non è mai la risposta.

Autore: Carmine

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