Come creare una Password DAVVERO SICURA

(Potenza)ore 08:35:00 del 27/03/2017 - Categoria: , Tecnologia

Come creare una Password DAVVERO SICURA

Siamo davvero pessimi quando si tratta di scegliere quella manciata di caratteri che difende tutto ciò che affidiamo a un computer, dalle foto più private a tutte le nostre conversazioni.

Siamo davvero pessimi quando si tratta di scegliere quella manciata di caratteri che difende tutto ciò che affidiamo a un computer, dalle foto più private a tutte le nostre conversazioni. Anche nel 2016 la password più usata al mondo è stata «123456». Ma non è solo un problema di pigrizia, né una generica mancanza di educazione. Ciò che ci porta a usare password molto fragili e a riutilizzarle su più siti, dipende anche da consigli vecchi, inadatti all’evoluzione della tecnologia. Secondo Jeff Atwood, fondatore di Stack Overflow (la più grande community online dedicata agli sviluppatori) i danni causati dalle celebri «regole per le password sicure» sono un male da combattere.

Lo stesso suggerimento è stato dato da Edward Snowden in una celebre intervista del 2015. Secondo il consulente dell’NSA che ha rivelato al mondo i programmi di sorveglianza di massa degli Stati Uniti, una password come «margaretthatcheris110%SEXY» è molto più robusta di una sequenza di lettere e numeri impossibile da ricordare. Questo consiglio è stato poi criticato, ma il principio rimane valido.

Dopo aver scelto la nostra frase-password, possiamo iniziare a rafforzarla. Solo a questo punto inseriremo maiuscole e simboli, ma senza esagerare. Perché l’obiettivo è ricordarla memoria. E anche usando più spazi bianchi avremo aumentato la complessità della chiave. Atwood dà un altro suggerimento pragmatico: usare gli emoji. Con un Mac si raggiungono premendo insieme i tasti control + command + spazio, con Windows 10 in versione non-touch, invece, è necessario abilitare la tastiera virtuale (clic con il tasto destro del mouse sulla barra delle applicazioni e poi «mostra pulsante tastiera virtuale»).

È un vecchio mantra che non vale più. Dobbiamo tenere a mente tante parole chiave lunghe per la nostra vita online, ed è inutile moltiplicare gli sforzi. Dovremo cambiare password solo se è stato violato un sito al quale siamo registrati. In questo caso bisogna muoversi prima possibile. I database con i dati degli utenti sono cifrati (si spera con metodi robusti) e i criminali hanno bisogno di qualche giorno prima di rompere il lucchetto e ottenere le informazioni. Dopo aver «portato a casa» il bottino, con l’accesso diretto e l’attuale potenza di calcolo, i cattivi possono fare centinaia di migliaia di tentativi al minuto. Poi rivenderanno in blocco i dati degli utenti sul mercato nero (si possono acquistare milioni di password associate a indirizzi email per poche decine di euro).

Un’altra pratica scorretta riguarda le domande sulla nostra vita privata per ripristinare la password. E cioè: «Qual è il nome della tua scuola elementare?», «Qual è il cognome di tua madre da nubile». Potremo aver pubblicato queste informazioni su un social network o averle comunicate per sbaglio a qualcuno che vuole attaccarci. Per fortuna, questo tipo di sistema di autenticazione sta sparendo. Ma se stiamo per iscriverci a un sito che chiede qualcosa su di noi, abbiamo due strade. La prima è prudente: non registrarci. Forse la richiesta nella quale ci siamo imbattuti è solo il più evidente di tanti errori di progettazione che, prima o poi, ci metteranno a rischio. La seconda è banale: rispondere a caso.

È una buona regola evitare di registrarci a un sito usando il login con Google, Facebook, LinkedIn e altri siti che prevedono il cosiddetto «single sign-on». Si tratta di un servizio pratico, che ci evita di dover inserire ogni volta i nostri dati, oltre a dover scegliere password sempre nuove. Ma ha due controindicazioni: la prima è che può fornire più informazioni di quante siano necessarie (non serve dare la nostra data di nascita a un sito per condividere documenti).

Da: QUI

Autore: Samuele

Notizie di oggi
Shazam, nuovo aggiornamento! Ecco le news
Shazam, nuovo aggiornamento! Ecco le news
(Potenza)
-

DA QUALCHE ora Shazam, l’applicazione per scoprire come si chiama la canzone che stai ascoltando in auto, alla radio di casa o dovunque ci sia una fonte sonora abbastanza chiara, è tutto nuovo.
DA QUALCHE ora Shazam, l’applicazione per scoprire come si chiama la canzone che...

Weibo, il social cinese batte Twitteer!
Weibo, il social cinese batte Twitteer!
(Potenza)
-

Sulla base degli ultimi dati trimestrali del gruppo, nei primi tre mesi del 2017 la principale piattaforma cinese di microblogging ha infatti contato 340 milioni di utenti mensili attivi, contro i 328 milioni utenti operativi su Twitter (che in Cina è blo
WEIBO sorpassa Twitter per numero di utenti attivi. Sulla base degli ultimi dati...

Bosch: la nuova tecnologia della guida autonoma
Bosch: la nuova tecnologia della guida autonoma
(Potenza)
-

Nei prossimi due lustri lo sviluppo e la diffusione della guida autonoma coinvolgeranno ogni comparto delle automobili: dai sistemi di propulsione e trasmissione ai freni, passando per lo sterzo, gli strumenti di visualizzazione, la navigazione e i sensor
Nei prossimi due lustri lo sviluppo e la diffusione della guida...

OnePlus 5, ecco le specifiche tecniche
OnePlus 5, ecco le specifiche tecniche
(Potenza)
-

L’azienda cinese ha confermato attraverso i suoi profili social che il OnePlus 5 arriverà entro la fine dell’estate (presumibilmente entro giugno) e che come al solito sarà ricco di sorprese.
A poco più di un mese dalla presentazione ufficiale, il OnePlus 5 non è più un...

Ecco lo spray che fa diventare touch ogni schermo!
Ecco lo spray che fa diventare touch ogni schermo!
(Potenza)
-

Ormai siamo talmente abituati ai touchscreen che capita di cercare di ottenere una risposta sfiorando superfici che non sono sensibili al tocco.
Ormai siamo talmente abituati ai touchscreen che capita di cercare di ottenere...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati