City break: un nuovo modo per fare turismo

(Cagliari)ore 18:03:00 del 07/10/2019 - Categoria: , Luoghi da visitare

City break: un nuovo modo per fare turismo

C’è un nuovo modo di viaggiare. Il modo preferito da una nuova generazione, trasversale e transgenerazionale, attenta ai contenuti ma anche alla forma.

CITY BREAK SIGNIFICATO - È la vacanza migliore che si possa fare. Dura poco, il più delle volte costa poco ed è anche quella da cui si ottiene il massimo beneficio. Ma soprattutto un city break consente di visitare una città – quasi sempre straniera, ma non solo – arricchendo il proprio bagaglio culturale.

La città da visitare può essere una Capitale europea, ma anche una bella città d’arte o una località che ha qualcosa di attraente da vedere.

Viaggiare verso una di queste destinazioni spesso è abbastanza economico perché si tratta di mete vicine. Se sono in Italia si possono raggiungere in auto o in treno. Di offerte aeree, invece, specie da parte delle compagnie low cost, ce ne sono tutto l’anno e chi ha un budget ridotto può scegliere il periodo meno costoso per mettersi in viaggio, evitando i picchi di alta stagione come i ponti, Natale e le vacanze estive.

Un break, infine, secondo gli studi condotti dall’Istituto Icahn for Genomics and Multiscale Biology del Mount Sinai di New York e pubblicati sulla rivista “Translational Psychiatry”, bastano pochi giorni di vacanza per potenziare visibilmente l’attività del sistema immunitario e migliorare i parametri del sangue legati alla longevità.

“Il relax consente al corpo di liberarsi da posture scorrette e di tipo difensivo e di ridurre il livello di stress, che a sua volta influenza lo stato di benessere del corpo e in particolare il funzionamento del sistema immunitario”, riporta lo studio.

Il periodo ideale per staccare la spina, secondo la ricerca americana, sarebbe di cinque giorni, perfetti per visitare una Capitale europea.

COSA SIGNIFICA CITY BREAK - Un’idea che risponde al desiderio diffuso di un turismo urbano differente. Il City-break permette di vivere a pieno la scena urbana, conoscere di persona novità e trasformazioni, incontrare professionisti locali di alto livello nei loro studi o passeggiando con loro per le nuove aree della città accompagnati dai protagonisti. Fra questi Kessels Kramer, leader dell’omonima agenzia pubblicitaria olandese pluripremiata, Mirik Milan, il “sindaco della notte” di Amsterdam, che organizza un tour per scoprire i locali di tendenza, il direttore di NDSM & Media City degli hub creativi più sperimentali d’Europa. Ma anche la visita all’headquarter di We Transfer, una delle applicazioni più usate nel mondo da chiunque voglia mandare un documento digitale. A queste destinazioni per così dire concettuali seguono incontri con protagonisti della scena culturale e imprenditoriale, come Jacob van Rijs, fondatore dello studio di architettura MVRDV, tra i più famosi creatori dell’iconica Markthal di Rotterdam; Tomás Libertíny, artista e designer riconosciuto a livello globale, di base a Rotterdam.

L’evidenza è chiara. Oggi il viaggio non è più evasione, distacco, altro da se. Al contrario immersione nella realtà. Immedesimazione in miti e riti. Capacità di comprensione dei rischi e delle opportunità del vivere altrove, in luoghi magari non troppo lontani da noi ma che non conosciamo perché ancorati o filtrati da stereotipi. Il city break e il nuovo turismo urbano propone questa alternativa: chi viaggia, vede e racconta le informazioni più esclusive, i progetti più innovativi, le tendenze più interessanti, le case history più significative, i prodotti d’innovazione più evoluti per professionisti, lettori e appassionati del futuro che verrà.

E’ così che i paesaggi, gli edifici e le tendenze sociali, vengono coordinate e vissute come un unico ecosistema intelligente, composto da elementi diversi che dialogano fra di loro per ottimizzare efficienza energetica 
e comfort. E’ un’idea olistica del viaggio e delle vacanza, che mette insieme sostenibilità e scoperta, progetto e curiosità. In una sintesi, tutto ciò che collega progetto, società, sviluppo, consumo, recupero, rigenerazione, materiali, frontiere, energia, mobilità… E’ questo il nuovo lifestyle del XXI secolo. Che è già qui anche se molti non se ne sono ancora accorti.

Autore: Gerardo

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