CIAMPI-BANKITALIA: L’INIZIO DELLA FINE PER IL NOSTRO PAESE

(Bologna)ore 13:13:00 del 18/09/2016 - Categoria: Denunce, Politica

CIAMPI-BANKITALIA: L’INIZIO DELLA FINE PER IL NOSTRO PAESE

Alla fine degli anni ‘70 emerge una posizione più estremista, pro-Europa, che praticamente fa propria l’idea che si debba combattere la classe politica corrotta e clientelare e tutte le sue espressioni facenti capo fondamentalmente alla Democrazia Cristia

Alla fine degli anni ‘70 emerge una posizione più estremista, pro-Europa, che praticamente fa propria l’idea che si debba combattere la classe politica corrotta e clientelare e tutte le sue espressioni facenti capo fondamentalmente alla Democrazia Cristiana e ai suoi partiti alleati, compreso il Partito Socialista, e che per questo si debbano anche cedere porzioni di sovranità, e si comincia con la sovranità monetaria. Era cambiata la dirigenza della Banca d’Italia ed era passata la linea, diciamo, più estremista sull’Europa, facente capo a Carlo Azeglio Ciampi. Nella Dc la sinistra politica, che faceva capo a De Mita e soprattutto a Beniamino Andreatta, era su posizioni euroestremiste e giustificava questa rinuncia alla sovranità monetaria, cioè alla possibilità dello Stato di fare investimenti pubblici produttivi, per impedire alla classe politica stessa, corrotta e clientelare, di avere potere. Quindi per sottrarre potere alla classe politica, si cominciò a rinunciare alla sovranità monetaria, quindi agli investimenti pubblici.

Quindi la classe politica poi si trovò ad occuparsi solo di nomine, di poltrone, eccetera, perché non c’era più da discutere gli investimenti pubblici che ormai dovevano minimizzarsi. Degli investimenti pubblici la componente più importante era Carlo Azeglio Ciampi, spentosi il 16 settembre 2016sicuramente quella riguardante le partecipazioni statali, l’energia, i trasporti e via dicendo, dove l’Italia stava primeggiando a livello mondiale. Io negli anni ’80 feci una ricerca che dimostrava che i 50 gruppi più importanti pubblici e i 50 gruppi più importanti privati facevano la stessa politica, cioè investivano la metà dei loro profitti non in attività produttive ma nell’acquisto di titoli di Stato, per la semplice ragione che i titoli di Stato italiani rendevano tantissimo e quindi si guadagnava di più facendo investimenti finanziari invece che facendo investimenti produttivi. Questo è stato l’inizio della nostra deindustrializzazione.

Lo stesso divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia, di cui stiamo parlando, non è che obbligava la Banca d’Italia a non comprare titoli, le dava la facoltà di non farlo. E la pratica, voluta da Carlo Azeglio Ciampi, fu di applicare questo divorzio in modo letterale. Per la cronaca, ricordo che l’Inghilterra aveva le stesse regole, perché noi copiammo quelle, ma non le praticava. Cioè la Banca d’Inghilterra, quando serviva, stampava sterline a gogò, mentre la Banca d’Italia si irrigidì su quella facoltà che le era stata riconosciuta attraverso una semplice lettera del ministro del Tesoro Beniamino Andreatta, e quindi la parte di emissione obbligazionaria che non veniva coperta, causava un aumento del tasso di Galloniinteresse finché non si piazzava questo residuo, ma poi questo tasso di interesse andava ad essere applicato su tutta l’emissione della mattinata. Quindi in questo modo c’è stata una rincorsa dei tassi di interesse verso l’alto.

Il passaggio successivo però è molto più grave e riguarda appunto il periodo che va dalla fine degli anni ’80 all’inizio delle privatizzazioni. Nel mio ultimo libro “Chi ha tradito l’economia italiana” affronto questo problema e identifico due tipi di personaggi, cioè quelli che in buona fede volevano fare i salvatori della patria, ma anche quelli che traguardavano nella possibilità di una svendita delle partecipazioni statali, nelle privatizzazioni – allora si chiamavano dismissioni – la possibilità di fare immensi profitti, come fu. Quindi c’è stata anche una parte di questa componente, diciamo così, anti-statalista, anti-italiana, anti-sviluppista, che ha fatto affari strepitosi e su cui qualcuno, infatti, ha proposto una commissione di indagine parlamentare.

Autore: Gregorio

Notizie di oggi
Cosenza: 'la mia casa pignorata? Finita in mano ai PM!'
Cosenza: 'la mia casa pignorata? Finita in mano ai PM!'
(Bologna)
-

La sua casa finisce all’asta e ad acquistarla è un magistrato onorario che opera nello stesso circondario, quello di Cosenza.
La sua casa finisce all’asta e ad acquistarla è un magistrato onorario che opera...

Rapporto OPAC sulla Siria: Armi Chimiche INESISTENTI in quegli edifici
Rapporto OPAC sulla Siria: Armi Chimiche INESISTENTI in quegli edifici
(Bologna)
-

Alcuni giorni fa USA, Francia e l’Inghilterra hanno lanciato un attacco missilistico contro alcuni obiettivi in Siria sganciando ben 105 missili tra cui missili Tomahawk lanciati dal mare e bombe Jassm lanciate dai caccia bombardieri.
L’ OPAC (Organizzazione per la proibizione delle Armi Chimiche) aveva...

Saviano, Volo, Litizzetto, Hunziker: come i VIP manipolano il POPOLINO
Saviano, Volo, Litizzetto, Hunziker: come i VIP manipolano il POPOLINO
(Bologna)
-

Silenzio, retorica e complicità: i VIP italiani e la guerra in Siria
Da settimane, sui social è diventata virale la campagna di...

M5S nuovo grande partito di CENTROSINISTRA?
M5S nuovo grande partito di CENTROSINISTRA?
(Bologna)
-

Dalle battaglie sociali alla partecipazione. Il Movimento Cinque Stelle, con tutti i suoi difetti e le sue contraddizioni interne, si è impadronito di un'eredità. Per adesso o per sempre?
Essere di sinistra può assumere tante connotazioni: estetiche, industriali,...

Esportatori di democrazia? Una volta si chiamavano COLONIZZATORI
Esportatori di democrazia? Una volta si chiamavano COLONIZZATORI
(Bologna)
-

Il suo nuovo libro si chiama “I coloni dell’austerity. Africa, neoliberismo e migrazioni di massa”.
Il suo nuovo libro si chiama  “I coloni dell’austerity. Africa, neoliberismo e...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati