Calcio notizie, mai più casi Parma

PARMA ore 18:48:00 del 28/03/2015 - Categoria: Calcio - Parma

Calcio notizie, mai più casi Parma

Calcio notizie, mai più casi Parma. Per acquistare azioni di un club d’ora in poi bisognerà soddisfare requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria

Mai più casi Parma. Per acquistare azioni di un club d’ora in poi bisognerà soddisfare requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria. Lo ha stabilito all’unanimità il consiglio della Figc. Le nuove norme riguarderanno tutti quei soggetti che saranno ad acquisire almeno il 10% dei club professionistici. Per solidità finanziaria si intende riconoscimento di almeno un istituto di credito nazionale e/o estera che ne attesti la solvibilità. Per quanto riguarda, invece, l’onorabilità si parla di reati puniti con pena edittale massima superiore ai 5 anni, per i reati di cui alla legge 401/1989 e alla legge 376/2000, per quelli di truffa ed appropriazione indebita e opportuna verifica antimafia previo accordo di collaborazione tra Federazione e ministero dell’Interno. Con il Ministero dell’Interno verranno creati specifici certificati antimafia per blindare soggetti con velleita’ illecite, come avvenuto con il patron del Parma, Giampiero Manenti. “La filosofia e’ curare il malato in modo graduale senza farlo morire”, dice il presidente della Figc, Carlo Tavecchio.

REGOLE PIU’ SEVERE PER ISCRIZIONE A CAMPIONATI – Il Consiglio federale ha poi approvato le nuove norme sul sistema di assegnazione delle licenze per l’iscrizione ai campionati. Verranno introdotti tre indicatori di controllo dell’equilibrio finanziario ed economico delle società: uno sulla liquidità che misurerà il grado di equilibrio finanziario a breve termine (capacità dei club di far fronte agli impegni finanziari entro 12 mesi); uno sull’indebitamento; uno sul costo del lavoro allargato. Si è deciso che entro la stagione 2015-16 i club dovranno pagare i debiti verso le società estere per il trasferimento dei calciatori, gli emolumenti ad altri dipendenti, pagamento altri compensi dovuti ai tesserati. Le società che non risponderanno a tali requisiti saranno obbligate a presentare un piano di riequilibrio: nel 2016-2017 subiranno il blocco della campagna trasferimenti a meno che non si produca un saldo positivo finanziario ed economico; il rispetto di tali requisiti dal 2017-’18 sarà valido per l’ammissione al campionato. Il tutto sarà finalizzato ad arrivare a un pareggio di bilancio nella stagione 2018-19. Pena l’esclusione dal campionato di appartenenza.

SERVE RIFORMA CAMPIONATI ENTRO 30 GIUGNO – A margine del consiglio il presidente della Figc Carlo Tavecchio si è poi soffermato sulla riforma dei campionati e sulla questione stadi. “Le norme che prevedono che un campionato abbia piu’ di una promozione nella serie superiore sono figlie di tutta una serie di soluzioni che si sono create nel tempo. Di norma chi vince viene promosso. La realta’ sportiva prevede un vincitore e non tre. Questo concetto e’ stato disatteso portando anche a campionati di 22 o 24 squadre quando dovevano essere di 16 o 18. Mi auguro che la riforma dei campionati passi entro il 30 giugno altrimenti non potra’ essere utilizzata per la stagione 2017-2018″. In realtà non sarò facile: “Far capire questa filosofia al sistema e’ durissima se non quasi impossibile. Ho detto che un campionato ideale dovrebbe essere a 18 squadre in A e 20 in B. Una massima serie a 18 squadre rende piu’ esaudibili le richieste relative all’attivita’ della nazionale mentre un campionato a 22 e’ di difficile mantenimento. Tutto questo sara’ allo studio delle leghe”.

DIFFICILE FARE STADI DI PROPRIETA’ IN ITALIA – Sulla possibilita’ di costruire nuovi stadi di proprieta’ in Italia, invece, Tavecchio si è detto scettico: “Penso sia difficile fare stadi nuovi con mezzi propri”. Secondo il presidente della Figc sono ancora evidenti gli errori del 2008 quando, dopo aver perso l’organizzazione dell’Europeo, i progetti si sono bloccati: “Io – ha chiarito – dicevo che dovevano essere sistemati gli impianti esistenti perche’ le strutture c’erano gia’ e non poteva esserci altra cementificazione. Societa’ che oggi possano fare lo stadio con mezzi propri le vedo difficilmente individuabili mentre possono invece sistemare le strutture esistenti”.

Autore: Gerardo

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