Calcio: il doping nella juve del 96

TORINO ore 18:24:00 del 17/03/2016 - Categoria: Calcio, Denunce, Sociale - Juve

Calcio: il doping nella juve del 96

Nel corso di un'anteprima di una nuova trasmissione, l'emittente olandese NOS riporta i risultati della ricerca degli esperti italiani D'Onofrio e Donati.

Anche l’allenatore del River Plate, Ramon Diaz, considera ‘possibile’ che i giocatori della Juventus abbiano usato qualche forma di doping per la finale della Coppa Intercontinentale del 1996 a Tokyo, quando sconfissero la squadra argentina 1-0. In una conferenza stampa, l’ex attaccante di Napoli, Inter e Fiorentina e ai tempi della finale da un anno sulla panchina del River, ha detto che ”sono passati tanti anni, ma c’era una differenza enorme nella condizione fisica delle due squadre”. ”A quei tempi – ha affermato Diaz – si vedeva una enorme differenza fisica della Juventus non solo rispetto a noi, ma anche ad altre squadre nel campionato italiano, non tanto nel gioco ma nel fisico”. ”Comunque non tocca a me dare una opinione su questo, e’ il club che deve prendere le misure adeguate”, ha concluso l’allenatore del River, interrogato in merito alla possibilita’ che il River possa fare reclamo alla Fifa. Diaz e’ tornato sulla vecchia panchina nel novembre scorso dopo le due precedenti esperienze che avevano fruttato al club tre campionati e una Coppa Libertadores.

Secondo i due specialisti italiani Giuseppe D’Onofrio e Alessandro Donati, i giocatori della Juve avrebbero fatto uso di EPO prima della finale di Champions League vinta ai rigori nel 1996 contro l’Ajax, che è tornato alla carica e vuole quella famosa Coppa. “Ci sono dei picchi e dei cambiamenti di stato nel corso della stagione ’95-’96 come si evince dai grafici. Questo è sicuramente sintomo di sostanze dopanti presenti nel sangue dei calciatori. Picco? Nel mese di febbraio. Che sostanza? Sembra epo ma qualsiasi cosa sia ha sicuramente incrementato le prestazioni” dice D’Onofrio.Didier Deschamps, che era in campo quella sera, tempestivamente interpellato da Radio Monte Carlo, non ha voluto commentare queste accuse: “La giustizia italiana si è già pronunciata, non ho bisogno di fare altri commenti”.Come riporta La Gazzetta dello Sport, domenica sera sarà trasmesso in Olanda il programma tv “Altri tempi sport“, nel quale si darà spazio proprio a questo argomento. I redattori della trasmissione sono scesi in Italia per intervistare alcuni personaggi rilevanti, come il Procuratore Aggiunto di Torino Raffaele Guariniello, uomo che diede inizio all’indagine sull’abuso di farmaci nel calcio, denunciato da Zdenek Zeman. Ma i tifosi dell’Ajax puntano tutto sulla condanna della Corte di Cassazione e invocano che l’Uefa prenda posizione, rivendicando la Coppa, pronti addirittura ad organizzare una festa per la Champions con i giocatori di allora.

Nel corso di un'anteprima di una nuova trasmissione, l'emittente olandese NOS riporta i risultati della ricerca degli esperti italiani D'Onofrio e Donati. Secondo i due, ai giocatori bianconeri sarebbe stata somministrata una sostanza proibita prima della sfida contro l'Ajax

ROMA - A rilanciare le ombre del doping sui successi ottenuti dalla Juve negli anni Novanta è la televisione pubblica olandese NOS che in un'anteprima di una puntata di lancio di una nuova trasmissione sportiva ha illustrato le conclusioni di Giuseppe D'Onofrio e Alessandro Donati, esperti in materia di sostanze dopanti. Secondo i due specialisti italiani, i giocatori della Juve avrebbero fatto uso di EPO prima della finale di Champions League vinta ai rigori nel 1996 contro l'Ajax. Questo rivelerebbero i documenti e le analisi del sangue sequestrati negli uffici della società torinese nel 1998, a seguito dell'inchiesta aperta dal pubblico ministero Guariniello dopo le accuse lanciate da Zeman.  Il processo per doping al dottor Agricola e al club bianconero aveva visto la condanna del medico in primo grado e l'assoluzione per tutti gli imputati in appello. Nel 2007 la Cassazione, pur riconoscendo condivisibile il ricorso contro il verdetto emesso in secondo grado, aveva chiuso definitivamente la vicenda in quanto era scattata la prescrizione.

La Juventus che ha vinto tre scudetti, una Champions League ed una Coppa Intercontinentale dal 1994 al 1998, ha conquistato queste vittorie in modo sporco. Al di là di ogni ragionevole dubbio, la Corte di Cassazione ha stabilito, in data 29 maggio 2007, che la Juventus di Lippi e del dottor Agricola, laJuventus del fantastico tridente Del Piero-Vialli-Ravanelli, attuò, dal ’94 al ’98, “un disegno criminoso per alterare le gare attraverso la somministrazione illecita di farmaci”, in pratica dopando i giocatori sia con sostanze proibite sia con farmaci leciti su atleti sani in modo immotivato. Tuttavia la Juventus non è stata punita e non può essere punita  grazie all’avvenuta prescrizione del reato in data 1 aprile 2007.

Autore: Gerardo

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