Buona Scuola, cosa conoscere

(Torino)ore 14:45:00 del 12/10/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Sociale

Buona Scuola, cosa conoscere

Ci vuole un giustissimo processo per farti risarcire gli italiani della povertà in cui li stai costringendo, giorno dopo giorno!

Buona scuola, studenti di Napoli in corteo per il “No”. Anche contro la riforma costituzionale

Matteo Renzi hai fatto sprofondare uno dei Paesi più importanti al mondo nel baratro del crac-bancarottiere!

Ci vuole un giustissimo processo per farti risarcire gli italiani della povertà in cui li stai costringendo, giorno dopo giorno!

Scuola, studenti manifestano in 70 piazze. Torino: “Vogliamo decidere del nostro futuro”

Questa mattina anche a Torino un migliaio di studenti ha marciato per le vie del centro per ribadire il proprio no alla Buona Scuola e alla Riforma Costituzionale proposte dal governo Renzi. “Siamo scesi in piazza per rivendicare il nostro diritto di decidere sul nostro futuro e sulle politiche del nostro paese” raccontano gli studenti che hanno lanciato uova contro la sede del Ministero dell’Istruzione e hanno imbrattato con scritte la sede del Partito Democratico nel quartiere di San Salvario.

 

Un tronfio monopolizzatore della RAI-nuova Minculpop, incapace di articolare un solo pensiero che non sia carico di qualunquismo, beceraggine e non-sense.

Il corteo degli studenti a Roma, organizzato da Uds, Audi e Rete della Conoscenza, sta sfilando contro la riforma della ‘Buona scuola’. La polizia ha sequestrato alcuni ‘scudi’ in plexiglas che si trovavano all’interno di un furgoncino e che stavano per essere distribuiti ai manifestanti.
Ad aprire il corteo, diretto al Miur, lo striscione ‘La generazione ribelle dice no’. Subito dietro un altro striscione con la scritta ‘Riconquistiamo il presente, costruiamoci un futuro’.
Almeno 300 gli studenti in piazza tra bandiere rosse e striscioni mentre alcuni cantano Bella Ciao e scandiscono lo slogan ‘Contro la scuola dei padroni 10-100-1000 occupazioni’, ‘La scuola pubblica non si tocca, la difenderemo con la lotta’.

“La giornata di oggi rappresenta un segnale importante al premier, che solo negli ultimi giorni aveva espresso la volontà di ‘riprendersi le scuolè tramite i giovani del Partito. Le piazze odierne dimostrano che le scuole e le università del nostro paese sanno molto bene da che parte stare, esprimendo un rifiuto generalizzato delle politiche del Partito Democratico così come di una riforma costituzionale autoritaria” affermano gli organizzatori delle manifestazioni di oggi.

Nel corso della manifestazione gli studenti hanno incontrato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Il Comune di Napoli, sottolinea una nota, ha aderito con un atto formale alla “dichiarazione dei diritti di cittadinanza dei soggetti in formazione”. Al termine dell’incontro è stato consegnato al sindaco il documento con le proposte dell’assemblea studentesca “per garantire maggiori diritti e un reale accesso ai saperi ai soggetti in formazione”

“Oggi siamo in piazza per manifestare contro gli effetti della riforma della buona scuola che a un anno dalla sua attuazione ha già dimostrato il suo fallimento – dice Francesca Picci dell’Unione degli studenti -. Dall’alternanza scuola lavoro intesa soltanto come manodopera gratuita all’interno delle aziende ai comitati di valutazione che di fatto hanno consegnato la leadership ai presidi”

Buona scuola, studenti in piazza in tutta Italia. A Roma: “La generazione ribelle dice No”

“Noi Studenti per il NO abbiamo vissuto oggi una prima tappa di un percorso anche mobilitativo per affermare che non ci stiamo più a chi crede di imporre sulle nostre teste una serie di scelte antipopolari così come negli ultimi anni è avvenuto. Nei mesi che ci aspettano vogliamo concretizzare una ripresa di parola collettiva per dire che sul nostro presente, sul nostro futuro e su quello dei nostri territori decidiamo NOi! – afferma Martina Carpani, coordinatrice della Rete della Conoscenza. “Il nostro percorso verrà rilanciato fin da subito, e ci appelliamo a tutte le forze sociali che stanno organizzando la campagna per il NO, per la costruzione di una giornata di mobilitazione popolare nella data indicata dai comitati per il 29 Ottobre, giorno in cui Renzi ha chiamato il fronte del SI ad un momento pubblico a Roma. Se il premier continua ad animare passerelle e palchi – conclude – noi saremo ovunque a costruire questo rifiuto di massa verso le sue politiche e la sua riforma!”

Lo aspettiamo alla -posa della prima pietra del...ponte che collega la sua imbecillità allo strapotere di tutte le mafie!

Studenti sono scesi in piazza anche a Milano, Roma, Napoli, Cagliari e in più di 70 piazze del nostro paese. “Dalle scuole abbiamo voluto ribadire ancora una volta il nostro rifiuto nei confronti delle ricette del governo in materia d’istruzione, a partire dall’assunzione dei danni fatti dalla Buona Scuola – dichiara Francesca Picci, coordinatrice dell’Unione degli Studenti – Non siamo più disposti ad accettare voti di fiducia e deleghe in bianco sul nostro futuro, e siamo determinati a riscrivere tramite forme collettive di consultazione i diritti di una generazione che li ha visti tagliati tutti negli ultimi anni. Nella notte al Ministero, così come a conclusione del corteo, abbiamo voluto rilanciare la nostra campagna ‘Stiamo Diritti – Students’ (R)evolution’, che si intensificherà nelle prossime settimane portando in tutte le scuole una discussione tra gli studenti su quelli che sono i nostri bisogni materiali”.
“In piazza oggi siamo scesi anche noi studenti universitari per denunciare con forza come ad un continuo smantellamento del welfare si affianchi una stretta antidemocratica inaccettabile, come evidenziato dagli effetti della riforma costituzionale che abbiamo analizzato dentro le nostre università negli ultimi giorni – dichiara Andrea Torti, coordinatore di Link Coordinamento Universitario – Crediamo che al nostro Paese serva oggi una vera inversione di tendenza nei termini di una democratizzazione sostanziale della società, tramite la riduzione delle diseguaglianze e un rifinanziamento di misure di welfare universale. In questo senso prosegue anche la nostra campagna per una legge di iniziativa popolare sul Diritto allo studio, sulla quale stiamo raccogliendo le firme in tantissime città”.

GUARDA IL VIDEO DEGLI SCONTRI!

Sono le nuove generazioni che capiscono che il finto rottamatore Renzi è un estraneo alla democrazia e all'interesse degli italiani, in specie di quelli più deboli.

Alcuni momenti della manifestazione di protesta organizzata dagli studenti a Napoli contro la cosiddetta ‘buona scuola’ del governo Renzi, ma anche contro la riforma costituzionale con striscioni e cartelli per invitare a votare ‘no’ al referendum del 4 dicembre.

 

Fanno bene a protestare gli studenti. Fossimo studenti ci batteremmo per l'abolizione integrale della Riforma Gelmini e di parte della cosiddetta Buona scuola, a partire dai superpoteri assegnati ai presidi-sceriffi.

Autore: Luca

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