Boschi: dimissioni ora!

(Benevento)ore 15:17:00 del 16/07/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Politica

Boschi: dimissioni ora!

Confusi e mischiati tra centinaia di persone stipate nella sala dell’Hotel Royal, grazie alle foto postate sui social e ai racconti dei presenti, apprendiamo che ad ascoltare la ministra c’erano il sindaco Pd di Casapesenna Marcello De Rosa e l’ex sindaco

CLICCA MI PIACE PER SEGUIRCI SU FACEBOOK!

Lei,egregia ministra non sara' mai una madre costituente,come non lo saranno mai verdini o alfano o lupi o renzi.Studiate prima e poi parlate,i padri costituenti sono altri,sono colori i qulli hanno fatto la storia di questo paese,sono i nostri nonni che hanno dato la vita per darci la liberta' e la democrazia.Liberta' e democrazia che ci state togliendo,che ci state sfilando dalle mani.Che schifo quella gente che vi applaudiva,ma sono italiani?

È la dimostrazione che il Pd è un partito plurale e pluralista. Fa stare uno vicino all’altro commissari antimafia e indagati di camorra. Sotto lo sguardo compiaciuto di Maria Elena Boschi, l’altro ieri sera a Caserta per l’avvio della campagna referendaria per il sì. Tra il pubblico, ad ascoltarla ed applaudirla, c’erano infatti sia il capogruppo dem in commissioneparlamentare antimafia Franco Mirabelli, commissario dei democratici casertani, sia due politici, un sindaco e un ex sindaco del comprensorio, indagati per concorso esterno in associazione camorristica. Confusi e mischiati tra centinaia di persone stipate nella sala dell’Hotel Royal, grazie alle foto postate sui social e ai racconti dei presenti, apprendiamo che ad ascoltare la ministra c’erano il sindaco Pd di Casapesenna Marcello De Rosa l’ex sindaco Pd di Marcianise Filippo Fecondo. Il primo è riconoscibile nella foto, in piedi e con la camicia azzurra aperta, alle spalle del neosindaco di Marcianise, Velardi.

De Rosa e Fecondo sono indagati in due distinte inchieste della Dda di Napoli coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli. Secondo le indagini seguite dal pm Catello MarescaDe Rosa nel 2014 ha vinto le elezioni anche grazie al sostegno dell’ex sindaco Fortunato Zagaria, anche lui indagato per concorso esterno in associazione camorristica e imputato in un processo per minacce ai danni dell’ex primo cittadino Giovanni Zara. Un sostegno emerso da alcune trascrizioni di intercettazioni tra Zagaria (solo omonimo del boss Michele Zagaria) e De Rosa nel maggio e giugno 2014, in coincidenza con le amministrative. Per Fecondo invece le accuse affondano in anni più lontani, tra il 2001 e il 2006, quando per gli inquirenti fu eletto sindaco con l’appoggio elettorale del clan Belforte.

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/la-boschi-parla-e-gli-indagati-per-camorra-la-applaudono/

Lo affermano tre pentiti, Michele Frongillo, Bruno Buttone e Claudio Buttone, in verbali depositati in alcuni dibattimenti. Alla ricerca di riscontri, a maggio il pm Luigi Landolfi ha inviato i carabinieri negli uffici elettorali della città visitata un mese fa da Renzi, per acquisire i risultati di quelle vecchie elezioni “divisi sezione per sezione”. Pare che il clan dei Casalesifosse particolarmente forte in alcune zone della città ed è in quelle sezioni che la Procura vuole veder chiaro. Le due inchieste sono ancora in fase embrionale, e più volte i due hanno reclamato la loro estraneità alle accuse. Al sindaco di Casapesenna peraltro è stata assegnata una scorta per minacce da ambienti criminali.

Sulle loro vicende il Pd locale ha assunto una posizione prudente, a metà tra la fiducia nella magistratura e lo stop alla strumentalizzazione dei casi. Unaposizione che ha fatto infuriare la senatrice dem Rosaria Capacchione, la giornalista che vive sotto scorta per le minacce dei clan e ha annunciato di non volersi ricandidare, in polemica con la morbidezza del renzismo sul rischio infiltrazioni camorristiche nel Pd dopo il caso Graziano, il consigliere regionale casertano ed ex consulente dei governi Letta e Renzi, intercettato con un imprenditore del clan Zagaria a dialogare di scambi di favori e voti. Capacchione era assente all’appuntamento con la Boschi. EMirabelli l’ha fatto notare, con una piccola vena polemica. Possibile che, da commissario del Pd casertano, non abbia notato le due presenze imbarazzanti?

Autore: Sasha

Notizie di oggi
Contratto GOVERNO: sgravi per gli asili nido solo alle famiglie italiane
Contratto GOVERNO: sgravi per gli asili nido solo alle famiglie italiane
(Benevento)
-

Nell’intesa siglata da Matteo Salvini e Luigi di Maio sono stati inseriti gli sgravi per gli asili nido, ma solo per le famiglie italiane. Nel contratto Salvini aggiunge la “ruspa”: verranno smantellati anche i campi rom autorizzati e regolari.
Luigi Di Maio e Matteo Salvini stanno limando gli ultimi punti prima di...

JUVENTUS DIFFIDATA! 36 scudetti? PUBBLICITA' INGANNEVOLE!
JUVENTUS DIFFIDATA! 36 scudetti? PUBBLICITA' INGANNEVOLE!
(Benevento)
-

La Juventus sostiene di aver vinto 36 scudetti ma secondo l’avvocato napoletano Angelo Pisani si tratta di “pubblicità ingannevole”.
La Juventus sostiene di aver vinto 36 scudetti ma secondo l’avvocato napoletano...

L'Aquila: scuole ricostruite dopo il terremoto? ZERO!
L'Aquila: scuole ricostruite dopo il terremoto? ZERO!
(Benevento)
-

A quasi 9 anni la situazione è invariata, nessun edificio scolastico è stato ricostruito
I bambini nati dopo il 2007, a L’Aquila, potrebbero essere definiti la...

Non tagliateci i vitalizi. Gli ex Parlamentari scrivono a Fico e Casellati!
Non tagliateci i vitalizi. Gli ex Parlamentari scrivono a Fico e Casellati!
(Benevento)
-

Gli ex parlamentari scrivono ai presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Casellati, per avviare un confronto sul tema dell’abolizione dei vitalizi, mettendo tuttavia in guardia i vertici delle istituzioni sul rischio incostituzionalità di
Gli ex parlamentari scrivono ai presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed...

Rifiuti, la raccolta differenziata non basta piu'
Rifiuti, la raccolta differenziata non basta piu'
(Benevento)
-

Arriva in questi giorni la notizia del deferimento dell’Italia alla Corte europea per una serie di infrazioni di tipo ambientale: la questione degli olivi e della Xylella, l’inquinamento da pm10 e la gestione dei rifiuti radioattivi.
Arriva in questi giorni la notizia del deferimento dell’Italia alla Corte...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati