Bonus 80 Euro: cosa conoscere

ROMA ore 07:46:00 del 06/04/2016 - Categoria: Denunce, Economia, Politica - Bonus

Bonus 80 Euro: cosa conoscere

A denunciarlo è il vicepresidente della Camera, Simone Baldelli, il quale fa notare che, per di più, il bonus è stato incassato a rate ma la restituzione è richiesta in un’unica soluzione.Insomma, oltre al danno la beffa

I MOTIVI

Quer pasticciaccio brutto degli 80 euro. Potrebbe intitolarsi così, mutuando il noto romanzo di Carlo Emilio Gadda, l’amaro epilogo cui sono andati incontro tanti contribuenti. Un dare avere al contrario che li ha vistiricevere il pluri-pubblicizzato bonus per poi restituirlo. Il problema è che ad oggi non si sa di preciso né quanti sono i lavoratori che lo hanno incassato né quanti a ridarlo indietro. A denunciarlo è il vicepresidente della Camera, Simone Baldelli, il quale fa notare che, per di più, il bonus è stato incassato a rate ma la restituzione è richiesta in un’unica soluzione.Insomma, oltre al danno la beffa.

La colpa, in sostanza, sarebbe del modello 730 precompilato, introdotto dal 15 aprile dello scorso anno in via sperimentale, la cui “scarsa attendibilità” denuncia il deputato, ha fatto ritrovare una certa quantità di contribuenti nelle condizioni di dover restituire gli 80 euro. Nello specifico, ad essere falsato, è il dato riguardante le detrazioni che, come già segnalato dagli utenti presentava un sistema di precompilazione con “dati parziali o addirittura errati”, come, ad esempio, la mancanza dell’”indicazione dei giorni lavorati” che ha fatto sì che il software rilevasse più di 365 giorni lavorativi, “azzerando dunque il numero e facendo in modo che il contribuente – perdesse – il diritto a detrazioni e bonus”.

LA PRIMA INTERROGAZIONE

Ad oggi non si conoscono i numeri esatti dei beneficiari di quello che è uno dei cavalli di battaglia del premier Renzi. Stando ai dati parziali, unici disponibili, ricavati dall’analisi provvisoria dei modelli di certificazione unica del 2015, i lavoratori, dipendenti e assimilati, che secondo il Mef, hanno percepito il bonus direttamente in busta paga, si aggirano sugli 11,7 milioni.

I motivi della restituzione sono direttamente legati agli “innumerevoli errori dovuti alla compilazione della dichiarazione semplificata dei contribuenti”, che hanno spinto l’Agenzia delle Entrate a richiedere indietro le somme precedentemente elargite.

Motivi e incertezze che hanno spinto, già nel novembre scorso, il vice presidente della Camera Simone Baldelli a presentare l’interrogazione parlamentare al ministero dell’economia esortandolo a fare chiarezza. All’epoca, come riportato da Il fatto quotidiano, era stato risposto che non si era ancora a disposizione dei dati sugli “eventuali casi di restituzione del bonus” e si era rinviato alla “consueta analisi statistica sulle dichiarazioni fiscali” del Dipartimento delle Finanze “pubblicate sul proprio sito internet, entro il mese di marzo 2016″. Idem per conoscere il numero esatto dei beneficiari degli 80 euro (stimato intorno agli 11,7 milioni a novembre).

L’INCERTEZZA PERMANE E LA BEFFA PURE

Ad essere, del tutto ignota, è invece la percentuale di coloro che sono stati costretti a restituirlo.

Ma a marzo inoltrato, non ottenendo chiarezza, Baldelli ha riproposto l’interrogazione, in un contenuto sostanzialmente analogo, al fine di conoscere quali iniziative il Mef “intenda intraprendere al fine di fornire dati ufficiali” su “quanti siano i beneficiari del bonus di 80 euro e quanti di questi, a causa degli innumerevoli errori dovuti alla compilazione della dichiarazione semplificata dei contribuenti, siano stati costretti a restituire tale bonus”. Per di più distribuito a rate mensili, ma richiesto indietro, ed ecco la beffa, “in un’unica soluzione”.

Ma cerchiamo di fare chiarezza sulla vicenda:

Staremo a vedere.

I NUMERI DEI BENEFICIARI E IL PASTICCIO DELLE RESTITUZIONI

Autore: Alberto

Notizie di oggi


-


Ma questa civiltà ti toglie il tempo di capire se quello che stai facendo è...

STAGE SCOLASTICI: ACCORDO TRA SCUOLA E AZIENDE PER SFRUTTARE I GIOVANI
STAGE SCOLASTICI: ACCORDO TRA SCUOLA E AZIENDE PER SFRUTTARE I GIOVANI

-

Manodopera a costo basso, bassissimo e per la quale – certificano le Fiamme gialle – «i mediatori si facevano pagare 60 euro alla settimana per ogni studente impiegato in cucine, bar e alberghi»
In teoria rientrava tutto nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. In...

IN ARRIVO NUOVA LA TASSA SULLA CASA PER SISTEMARE I CONTI!
IN ARRIVO NUOVA LA TASSA SULLA CASA PER SISTEMARE I CONTI!

-

Pagare una tassa per l'occupazione del suolo da parte dell'immobile. Non è una follia, ma l'ultima idea per mettere le mani nelle nostre tasche.
Quest'idea è pura follia. Sia dal punto di vista morale sia economico che anche...

JOBS ACT: OPERAIO COSTRETTO AD URINARSI ADDOSSO PER NON 'RALLENTARE LA PRODUZIONE'
JOBS ACT: OPERAIO COSTRETTO AD URINARSI ADDOSSO PER NON 'RALLENTARE LA PRODUZIONE'

-

Operaio Fiat costretto a farsi la pipì addosso. Usb: “Per non rallentare la produzione”
Un lavoratore dello stabilimento Sevel di Atessa, in Abruzzo, non è potuto...

LA GRANDE TRUFFA DELLA MONETA: E' GIUSTO PAGARE LE TASSE?
LA GRANDE TRUFFA DELLA MONETA: E' GIUSTO PAGARE LE TASSE?

-

Le tasse sono certamente uno degli argomenti più ricorrenti nelle lamentele di chi le deve pagare, e in particolare degli italiani.
Le tasse sono certamente uno degli argomenti più ricorrenti nelle lamentele di...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati