Barletta, cosa vedere

(Foggia)ore 18:31:00 del 17/12/2016 - Categoria: , Cultura, Luoghi da visitare, Viaggi

Barletta, cosa vedere

Che, armati di tutto punto, si facevano benedire nel Santo Sepolcro e salutavano l'imponente statua bronzea di Eraclio, re gigante divenuto simbolo della città.

Cosa vedere a Barletta? Borghese e mercantile, non è solo la città della Disfida: sul mare si affaccia il Castello Federiciano, simbolo del potere svevo e di tutti gli altri che si sono succeduti, luogo di incoronazioni, di promulgamento di leggi, punto di partenza dei Crociati. Che, armati di tutto punto, si facevano benedire nel Santo Sepolcro e salutavano l'imponente statua bronzea di Eraclio, re gigante divenuto simbolo della città. Poi la sfida del 1503, rievocata ogni anno con grande sfarzo, richiamo di turisti: la Cantina è ancora lì a farsi ammirare, ma francesi e italiani ora si sfidano solo a calcio e ammirano i resti del passato. Ancora Francia a Barletta nei capolavori di Giuseppe De Nittis: oggi sono in mostra nel già straordinario Palazzo della Marra (XVI sec.), tappa obbligatoria insieme alla Cattedrale romanica, la chiesa di Sant'Andrea e la chiesa del Purgatorio (XVIII sec.)…

Cosa vedere a Barletta? Barletta è una nota città pugliese, capoluogo insieme ad Andria e Trani della provincia di Barletta-Andria-Trani, che sorce nella valledell'Ofanto. Se volete andare alla scoperta di un sito ricco di storia, siete nel posto giusto. Qui di seguito proporremo un interessante tour del sito, che vi consentirà di ammirare in un'unica giornata le bellezze architettoniche della città dalle Centro Chiese! Il periodo migliore è la primavera, ma se volete fare anche un salto al mare allora sono perfetti anche i mesi estivi. Forza, proseguite nella lettura della guida per scoprire come visitare questa splendida città e conoscerne tutti i segreti.

Cosa vedere a Barletta? Per ammirare Barletta, si consiglia di visitarla a piedi; godrete così a pieno del suo fascino e potrete fantasticare un po' immaginandone gli antichi fasti del passato. Iniziate il tour dal Castello di Federico II di Svevia in Piazza Castello. La struttura venne costruita come fortezza a scopo difensivo, circondata dal mare, che costituiva un ottimo isolamento da potenziali attacchi nemici. Tale architettura risulta essere un punto strategico a tutti gli effetti: con la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, situata a pochi passi, costituisce il punto centrale della città, sede della vita cittadina.

La Cattedrale di Santa Maria Maggiore, situata nei pressi del Castello, risente di diverse influenze, legate in particolar modo all'arte paleocristiana, romanica e gotica. La chiesa raggiunse il massimo splendore durante il periodo delle crociate, quando rappresentava un importante punto di passaggio per i pellegrini diretti in Terrasanta. Dopo la visita alla cattedrale, potete proseguire per via Duomo e vi ritroverete a percorrere le tipiche strade a lastroni della città, davvero caratteristiche.

Giunti all'incrocio tra Corso Garibaldi e Corso Vittorio Emanuele, proseguite per quest'ultima strada e vi troverete davanti il simbolo della città: il Colosso di Barletta, meglio noto a livello locale come Eraclio.  Si tratta di una statua di bronzo di 4,50 metri, risalente al V secolo.  La statua raffigura l'imperatore Teodosio II che tiene nella mano destra una croce e in quella sinistra un globo, a rappresentare con grande probabilità il potere terreno e il potere divino.

Alle spalle del colosso sorge una delle chiese più belle e antiche di Barletta: la Basilica del Santo Sepolcro. La chiesa, meta di molti fedeli, è strettamente collegata con la Terrasanta e il Sepolcro di Gesù Cristo; al suo interno è custodita un'importnate reliquia per il mondo cristiano, un pezzo del legno della croce di Gesù Cristo. Ora non vi resta che proseguire per via Nazareth, una strada interessante sia da un punto di vista storico e architettonico che dal punto di vista della vita notturna della città; vi ritroverete così in via Cialdini.

Sulla sinistra potrete ammirare il Palazzo della Marra, uno dei più prestigiosi esempi di architettura rinascimentale di tutta la Puglia. Al secondo piano di tale edificio potrete ammirare la bellissima Pinacoteca di De Nittis, che accoglie le opere di Giuseppe De Nittis, onorato cittadino di Barletta. Se amate arte e cultura, tappa obbligata per voi in questa pinacoteca. Le opere sono state donate alla città natale dalla moglie dell'artista e rappresentano alcune tra le più belle opere italiane dell'800; tra queste figura l'opera più importante di De Nittis e orgoglio della città: "Colazione in giardino".

Autore: Gregorio

Notizie di oggi
Cosa visitare Riyad
Cosa visitare Riyad
(Foggia)
-

È situata al centro della Penisola arabica su un grande altopiano.
  COSA VEDERE RIYAD - Riyad, Riad in italiano, è la capitale dell’Arabia...

Luoghi da visitare Bogota'
Luoghi da visitare Bogota'
(Foggia)
-

Le montagne, dette los cerros, osservano immutate questi cambiamenti e orientano il visitatore di primo pelo come anche los bogotanos.
  COSA VEDERE BOGOTA' - Bogotà, come buona parte delle Capitali latine, è una...

Cosa visitare Santiago del Cile
Cosa visitare Santiago del Cile
(Foggia)
-

In questa città trovate tantissimi monumenti storici, costruzioni dall’architettura significativa e allo stesso tempo grattacieli proiettati verso l’alto.
  COSA VEDERE SANTIAGO DEL CILE - Santiago del Cile, capitale del Cile, è tra...

Cosa visitare Punta del Este
Cosa visitare Punta del Este
(Foggia)
-

Si tratta di è una delle più importanti ed esclusive località balneari dell’America del Sud.
  PUNTA DEL ESTE COSA VEDERE - Punta del Este è uno dei principali centri...

Le 4 giornate di Napoli: quando un POPOLO caccio' via i NAZISTI
Le 4 giornate di Napoli: quando un POPOLO caccio' via i NAZISTI
(Foggia)
-

Napoli si appresta a celebrare un anniversario importante: in questi giorni, infatti, cade l'anniversario di quelle che sono passate alla storia come le Quattro Giornate di Napoli.
Napoli si appresta a celebrare un anniversario importante: in questi giorni,...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati