Banda larga: in Italia le connessioni fanno SCHIFO

(Bari)ore 13:47:00 del 13/04/2018 - Categoria: , Denunce, Internet

Banda larga: in Italia le connessioni fanno SCHIFO

L'ultimo rapporto di Akamai sullo stato di Internet nel mondo fotografa la pietosa situazione italiana

Inutile girarci troppo intorno: l'Internet italiano fa schifo, talmente tanto che guardando la regione EMEA che include Europa, Medio Oriente e Africa, siamo in fondo a quasi tutte le classifiche, davanti solo al Sud Africa. La velocità media delle connessioni italiane registrate da Akamai è di 6,1 Mbit/s, con una crescita anno su anno del 17%. Se vi viene da dire "beh, dai, almeno stiamo migliorando" mordetevi la lingua fino a leggere questi dati: la Repubblica Ceca cresce del 22%, la Romania del 38%, la Polonia del 32%, l'Ungheria del 26%, il Portogallo del 42%, e stiamo parlando di paesi che stanno tutti saldamente davanti a noi in termini di velocità medie.

Nella classifica mondiale siamo al 56° posto per velocità media, ma in Europa siamo ultimi. Meglio di noi anche Turchia ed Emirati Arabi.

L'unica classifica in cui non siamo al penultimo posto è quella della percentuale di connessione sopra i 15 Mbit/s, che con il 2,5% ci pone sopra oltre che al Sud Africa, anche agli Emirati Arabi. Bella consolazione! Ripetiamo se non fosse chiaro: le connessioni in grado di andare oltre i 15 Mbit/s in Italia sono il 2,5% del totale. Solo il 7,3% supera i 10 Mbit/s. Per chi non lo conoscesse, Akamai è una delle maggiori piattaforme di CDN (content delivery network), una delle infrastrutture che distribuiscono i contenuti di molti servizi multimediali via web: quando guardate un video su Internet, arriva dai server di aziende come Akamai.

Dove l'Italia non se la cava male, e non è una novità, è nella connettività mobile. La velocità media è di 6,1 Mbit/s, con velocità di picco superiori ai 53 Mbit/s, e tenete conto che paesi come gli Stati Uniti sono fermi a 4 da questo punto di vista. Resta un fatto: in questo mondo e in questa economia l'Italia non può più andare avanti a suon di annunci.

Da: QUI

Autore: Samuele

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