Banche, la nuova truffa STATALE

(Roma)ore 22:02:00 del 03/04/2017 - Categoria: , Denunce, Economia, Politica

Banche, la nuova truffa STATALE

Vi ricordate che alla Banca d’italia venne attribuito anche il nome di “bankitalia” ? … E il gioco fu fatto …

LA PAROLA D’ORDINE DEI POLITICI E’ CONFONDERE LE IDEE AGLI ITALIANI. LA BANCA D’ITALIA NON E’ PIU’ PUBBLICA DAGLI ANNI 80′.

In conseguenza a delle grosse speculazioni dell’alta finanza mondiale e con la collaborazione dei politici italiani.

Vi ricordate che alla Banca d’italia venne attribuito anche il nome di “bankitalia” ? … E il gioco fu fatto …

La banca d’Italia e’ una Spa Privata . Lo scriveva anche “famiglia cristiana” nell’articolo n.1 del 04gennaio 2004 a pag 22 l’elenco dei soci di Bankitalia. L’articolo e’ passato inosservato, nascosto dai media e da tutta la classe politica.

IL DEBITO PUBBLICO È STATO CREATO CON UN ABUSO INCOSTITUZIONALE E LE TASSE CHE PAGHI A CAUSA DI ESSO QUINDI INCOSTITUZIONALI.
Banca d’Italia e’ un S.p.A. , quindi è illegalmente di proprietà privata.
•I suoi azionisti (detti “partecipanti”) sono le altre banche private eassicurazioni private.  Il debito pubblico dello Stato, quindi dei cittadini,nasce a loro beneficio.

• Gli istituti di emissione monetaria, come la Banca d’Italia e la Banca Centrale Europea, realizzano enormi profitti, vendendo il denaro, che producono a costo zero, in cambio di titoli di stato – profitti pari, grosso modo, al debito pubblico – ma questi profitti non appaiono nei loro bilanci, quindi non vengono rimessi agli Stati né pagano tasse, perché, nel bilancio, li si “copre” appostando come debito la massa monetaria, la quale però assolutamente non costituisce debito per quelle banche né per altri.

• La Banca d’Italia dovrebbe, per statuto, vigilare sulla correttezza delle altre banche; ma essa stessa è di proprietà di banche private, le quali nominano il suo governatore e i suoi direttori; quindi questi dovrebbero sorvegliare chi li nomina – cosa del tutto improbabile.

•  Le tasse vanno in gran parte a pagare il debito pubblico e gli interessi su di esso; quindi finiscono in tasca ai proprietari privati della Banca d’Italia e della Banca Centrale Europea, e non per spese di interesse collettivo.

• Per arricchirli, il debito pubblico viene continuamente fatto crescere- e ciò non solo in Italia e non solo di recente.

• L’organizzazione a monte di questo sistema di potere bancario è internazionale: in quasi tutti gli altri Paesi,  infatti, la situazione è simile a quella italiana.

• Tale sistema, di cui i mass media si guardano bene di parlare (come pure i sindacalisti, i parlamentari, i ministri, i presidenti) ha prodotto nel tempo, e ancor oggi sempre più produce, un enorme e sistematico trasferimento di beni e di ricchezze dalle tasche dei cittadini a quelle dei banchieri, ma anche un trasferimento del potere politico dalle istituzioni democratiche alle mani dei banchieri sovranazionali.

• Il vero potere politico ed economico, a livello mondiale e nazionale, sta in questi meccanismi, ignoti a tutti o quasi; essendo sconosciuti, essi sono ancor più efficaci.

• Il Trattato di Maastricht, l’Euro, la Banca Centrale Europea, sono strumenti di completamento di questo trasferimento.

• La corrente mancanza di denaro, la crisi economica, i fallimenti e le privatizzazioni sono pilotati da finanzieri internazionali attraverso governi a sovranità limitata, e vanno a loro vantaggio.

• La soluzione efficace è ben nota ed è stata ripetutamente proposta: restituire al popolo, quindi allo Stato, la funzione sovrana dell’emissione del denaro, in modo che non si debba più indebitare.

• Il risultato sarebbe: tasse quasi eliminate, denaro a costo zero per lo stato e la Pubblica Amministrazione, economia fiorente; potere politico democratico anziché in mano alle banche.

• Ovviamente, gli unici danneggiati da questa riforma sarebbero i banchieri.

[video]

Da: Jeda

Autore: Samuele

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