Banche, la nuova truffa

(Firenze)ore 23:04:00 del 22/12/2016 - Categoria: , Denunce, Economia, Politica

Banche, la nuova truffa

Quest’ultimo, dopo un’ora scarsa di riunione, ha fatto sapere che “il cdm ha approvato la relazione al parlamento che autorizza il governo a ricorrere ad un indebitamento” per 20 miliardi.

Provate voi a ritardare di cinque giorni un pagamento: vi arriva a casa Equitalia, la Finanza e la DIGOS. Ma al governo Renzi/Gentiloni é permesso di tutto e di più. Se un fatto del genere fosse successo al governo Berlusconi ve li immaginate i girotondi, i giroquadri, i girocoglioni di fronte al Parlamento?!

Venti miliardi di euro. A tanto ammonta la somma messa a disposizione dal governo con nuovo debito pubblico per il salvataggio del sistema bancario italiano. Una mossa attesa ma arrivata nei tempi e nei modi a sorpresa lunedì 19 dicembre in serata, dopo che l’esecutivo Gentiloni era stato convocato alle 19.30 con mezz’ora di preavviso “per comunicazioni del presidente del Consiglio”. Quest’ultimo, dopo un’ora scarsa di riunione, ha fatto sapere che “il cdm ha approvato la relazione al parlamento che autorizza il governo a ricorrere ad un indebitamento” per 20 miliardi. Un’operazione, ribattezzata Salvarisparmio, che il premier ha definito “precauzionale” aggiungendo che “vedremo se sarà necessaria”. La misura, si legge in una nota di Palazzo Chigi, ha “lo scopo tutelare i risparmiatori qualora si materializzassero rischi nel settore finanziario”.

“Si tratta di una misura precauzionale. In ogni modo abbiamo considerato nostro dovere varare questo intervento salva risparmi e mi auguro che questa responsabilità venga condivisa da tutte le forze del Parlamento“, ha detto Gentiloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Molti hanno invocato spesso un intervento a tutela dei risparmiatori” avranno “in Parlamento la possibilità di confermarlo”, ha spiegato il presidente del Consiglio auspicando “la più ampia convergenza” nelle Camere sull’intervento.

I 20 miliardi saranno “una garanzia di liquidità per ripristinare la capacità di finanziamento a medio e lungo termine e per un programma di rafforzamento patrimoniale” nel rispetto delle regole Ue, “mediante interventi per la ricapitalizzazione che prevedono anche la sottoscrizione di nuove azioni“, ha poi spiegato il ministro dell’Economia. Entrando nel dettaglio, il ministro ha spiegato che la misura potrà essere attivata “su richiesta di un istituto bancario che rispecchi i requisiti dell’intervento precauzionale”. Gli interventi, ricorda Padoan, dovranno rispettare la normativa Ue, “ma andrà verificato caso per caso, qualora si verifichino” delle richieste da parte degli istituti di credito di poter accedere alle risorse. Secondo Pier Carlo Padoan l’impatto sul debito pubblico “sarà one-off, temporaneo, e quindi non impatta sull’aggiustamento strutturale“. Padoan ha detto poi che “sull’indebitamento” non c’è effetto, ma solo sul debito. Mentre la nota di Palazzo Chigi tiene a precisare che l’impatto effettivo sui saldi “dipenderà dalla tipologia di interventi che saranno eventualmente adottati e dall’entità delle risorse che potrebbe essere necessario rendere disponibili”.

Il voto del Parlamento è atteso già per mercoledì. Anche perché i risultati della nuova offerta di conversione delle obbligazioni subordinate Mps, prima ma non certo unica destinataria della misura, sono attesi per giovedì pomeriggio. In caso di ennesimo fallimento allora il governo potrebbe già nella stessa giornata riunire il consiglio dei ministri, altrimenti previsto per venerdì, e varare il relativo decreto.
Certo la ricapitalizzazione preventiva, misura per evitare il bail in, è comunque una mossa non priva di sacrifici per i risparmiatori e di ostacoli politici. I 15 miliardi di euro di fondi da disporre in bilancio proprio perché aumentano il debito e il deficit, seppure questo per un solo anno “una tantum”, devono essere approvati dal Parlamento con maggioranza assoluta. In termini generali la somma è inferiore all’1% del Pil, tuttavia il via libera non è scontato in Senato dove il governo deve fare i conti con i numeri a disposizione e i rapporti con le altre formazioni come Ala, non solo sul provvedimento ma su materie diverse a partire dalla partecipazione all’esecutivo.

Autore: Luca

Notizie di oggi
Palermo: se paghi la tassa sui rifiuti viaggi gratis
Palermo: se paghi la tassa sui rifiuti viaggi gratis
(Firenze)
-

Paghi la tassa sulla spazzatura? Hai diritto a viaggiare gratis sui mezzi cittadini
VIAGGI GRATIS SE PAGHI L'IMMONDIZIA - "Uno dei problemi più gravi che assillano...

Sondaggi, centrodestra sopra il 50% contro il governo ABUSIVO
Sondaggi, centrodestra sopra il 50% contro il governo ABUSIVO
(Firenze)
-

Nuovo record positivo per il centrodestra sull’onda della vittoria in Umbria, mentre i partiti della maggioranza faticano
SONDAGGI, CENTRODESTRA SOPRA IL 50% - La Lega resta saldamente il primo partito...

Deficit e Debito Pubblico sempre piu' critici, crescita ZERO. Promesse NON MANTENUTE
Deficit e Debito Pubblico sempre piu' critici, crescita ZERO. Promesse NON MANTENUTE
(Firenze)
-

Stime macroeconomiche della Commissione europea negative per l'Italia su pil, deficit e debito pubblico. La nostra economia non cresce e non riusciamo a risanare i conti pubblici, che peggiorano in maniera allarmante.
CRESCITA ZERO, ITALIA ULTIMA NELLA UE - Siamo quasi alla fine dell’anno ed è...

Tassa sulla plastica: regioni e prodotti piu' colpiti
Tassa sulla plastica: regioni e prodotti piu' colpiti
(Firenze)
-

La plastic tax sarà un vero e e proprio colpo per molte industrie del settore e a rimetterci saranno in particolare alcune regioni italiane.
TASSA SULLA PLASTICA, REGIONI E PRODOTTI PIU' COLPITI - Quali sono i prodotti...

Costi Pos: quanto ci costano i pagamenti per bancomat obbligatori
Costi Pos: quanto ci costano i pagamenti per bancomat obbligatori
(Firenze)
-

Secondo un'indagine di Altroconsumo gli esercenti arriverebbero a pagare delle commissioni abbastanza importanti.
QUANTO CI COSTA IL POS - Ridurre l’uso del contante per contrastare evasione e...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati