Autovelox fantasma: la verità

NAPOLI ore 18:04:00 del 11/04/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Motori - Autovelox

Autovelox fantasma: la verità

Il dispositivo può essere spostato dalla pattuglia di turno che lo allestisce e si procede con multe immediate”.

NUOVO TRAPPOLONE SULLE STRADE ITALIANE: ARRIVA L’AUTOVELOX FANTASMA. IL DISPOSITIVO PUO’ ESSERE SPOSTATO DA UN POSTO ALL’ALTRO PER EVITARE CHE GLI AUTOMOBILISTI IMPARINO I PUNTI IN CUI RALLENTARE. L’ESPERIMENTO A ManiAGO, IN PROVINCIA DI PORDENONE

Dopo le multe a strascico, dopo i velox montati sulle auto della municipale, ora arrivano i “bidoni velox” fantasma. L’idea è venuta all’amministrazione di Maniago, un piccolo Comune in provincia di Pordenone

ARRIVA L’AUTOVELOX FANTASMA: ECCO COME FUNZIONA L’ULTIMA INFAMATA PER FARE SOLDI AI DANNI DEGLI ITALIANI

L’amministrazione comunale di Maniago ha spiegato al Gazzettino questa nuova idea: “Il meccanismo è il medesimo degli altri bidoni arancioni, soltanto che l’effetto deterrenza dovrebbe essere ancora maggiore perché sfrutta il fattore sorpresa e, quindi, impone la massima attenzione al rispetto costante dei limiti di velocità, non sapendo dove potrà essere posizionato. Il dispositivo può essere spostato dalla pattuglia di turno che lo allestisce e si procede con multe immediate”.

Lo hanno chiamato “autovelox fantasma”. Che compare e scompare da un giorno all’altro, togliendo agli automobilisti la possibilità di “registrare” dove rallentare per evitare una multa.

Gli automobilisti hanno notato che una colonnina arancione montata lungo la strada la sera, era sparito qualche ora dopo. E non per colpa dei vandali. A spostarlo sono gli stessi agenti della pattuglia di turno, che lo allestiscono per fare le multe a chi sgarra sui limiti di velocità.

 In pratica, le colonnine arancioni non saranno mai nello stesso punto. Impossibile quindi ricordarsi ogni volta dove è collocato, rallentando quando si è nei pressi del velox. Oggi potrebbe essere qui, domani chissà. E la nuova frontiera dell’autovelox.

Autore: Alberto

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